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Legge di bilancio, nella prima bozza non si parla di sigarette elettroniche

Nelle 42 pagine della prima versione non c'è revisione dell'imposta sui liquidi da inalazione

Si avvicina novembre, il mese caldo per la legge di bilancio. Il testo comincia a prendere forma e le bozze girano di mano in mano tra ministeri, parlamento, società di consulenza e gruppi di interesse. Questa è la fase più delicata perché si traccia il profilo generale della manovra. Per modificarla occorrerà poi intervenire in sede parlamentare con emendamenti. Al momento, nel Capo I, quello relativo la pressione fiscale, non è presente nulla sull’articolo 62-quater, commi 1 e 1-bis del decreto legislativo 504 in materia di tabacchi e sigarette elettroniche. In altre parole, al momento non è stato inserito nulla circa la rimodulazione della tassa sui liquidi da inalazione. Probabilmente la grande sfida è trovare le coperture che, secondo quanto annunciato in questi giorni, dovrebbero essere garantite dall’aumento del prezzo delle sigarette. Ma le multinazionali del tabacco hanno già fatto quadrato per contrastare questa ipotesi.
Le 42 pagine della bozza datata 23 ottobre saranno certamente ampliate. Un conto, però, è inserire una norma già nel testo, un altro conto è combattere la battaglia prima in commissione e poi in aula. L’esperienza insegna che spesso si esce sconfitti.

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