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di Stefano Caliciuri

È tra i professionisti del settore più caratteristici. Lo si incontra ad ogni fiera, specializzata o collaterale, con la consueta espressione bonaria e pacata. Ma Andrea Colaianni è una persona che sa il fatto suo e lo dimostra con la passione e l’entusiasmo che lo contraddistingue quando si tratta di approfondire il ragionamento sull’ideazione e la nascita di un aroma per sigarette elettroniche. In occasione della prossima fiera VapitalyPro di Roma (domenica 18 e lunedì 19 novembre) Azhad’s Elixirs ha in serbo quattro novità che saranno presentate in anteprima. Si tratta della nuova linea My Way, un nome che vuole ispirare sentimenti internazionali e universalmente riconosciuti. Quando iniziai ad estrare tabacco – condida Andrea Colaianni – ero l’unico in Italia. Con l’arrivo di nuovi produttori mi sono reso conto che potevo avere un mio segno distintivo che mi caratterizzasse da tutti gli altri. Mi sono poi affinato col tempo continuando ad essere testardamente fuori coro. Anche da qui è stata ideata la linea My Way, a modo mio: quattro aromi che rappresentano quattro tappe importanti nel mio percorso da estimatore di tabacchi e di aromatiere”.
L’Ape Virginia nasce con uno dei miei primi ricordi memorabili da novello fumatore di pipa: mi trovavo in uno dei templi della pipa di Roma, il salotto-boutique-laboratorio dei maestri Beker e Musicò: dopo aver scelto la mia pipa, mi è stata preparata con un filo di miele, per proteggere il camino dalla brace e riempita con del tabacco virginia che avevo portato per l’occasione. È uno dei sapori che ricordo con più chiarezza e che ho voluto riprodurre per il vaping, anche a modo mio omaggiando Giorgio Musicò, che purtroppo ci ha lasciato qualche anno fa“.
L’Azhad’s Sobranie – continua Colaianni – è ovviamente un rivisitazione del balkan 759, ma ho voluto ricreare non solo il sapore mentre lo si fumava in pipa, ma anche quello che si sentiva annusando una latta appena aperta: quell’odore incensato degli orientali che è unico del 759. In fondo è quello che accomuna ogni mia creazione: portare svapo quello che la pipa non può. È stato l’aroma che ho sempre cercato di fare, sin dalle mie prime estrazioni. L’Ry4 invece è una ricetta semplice, tabacco e caramello: ma senza la giusta esperienza è difficile calibrare esattamente ogni nota per non sovrastare nulla, soprattutto l’evanescente tabacco cavendish che è sin troppo facile perderlo nella liquirizia o nella dolcezza della vaniglia. Quindi una vaniglia aspra e saporita e una liquirizia leggermente amara danno il giusto contrappunto ad una ricetta così semplice come tabacco e caramello, che per farla “My Way” va fatta senza caramello e con altri due aromi spuntati non a caso“.
In ultimo, l’Umami, probabilmente un aroma che potrebbe rientrare tra le sorprese assolute di questa annata 2018: tabacco con l’alga Nori. “L’idea non è stata mia – spiega Colaianni – ma ho accettato la sfida. Non era così folle considerando il sapore, la tostatura e la consistenza contenuto dall’Umami. Con un pizzico di funghi shitake e il burley si raggiunge un intensità enorme, tanto da scavalcare il latakia. E questo intenso sapore di tabacco si accavalla a quello della tostatura del nori. Un aroma che rappresenta in pieno Azhad: dare l’inaspettato nel modo migliore possibile“.