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I Cinque Stelle non porranno alcun veto sulla riduzione della tassa sulle sigarette elettroniche, facendo segnare il punto alla Lega. In cambio hanno ottenuto la cancellazione del condono sulla dichiarazione integrativa dalle misure della cosiddetta “pace fiscale”, essendo così possibile regolarizzare solo il dichiarato.
Al termine di tre ore di serrato confronto, secondo fonti del carroccio, le misure fiscali che dovranno essere approvate in Parlamento sembrano quindi delineate. Il premier Giuseppe Conte aveva convocato un vertice alle 20.30 di ieri proprio per fare il punto sulle misure fiscali: presenti i vicepremier Luigi Di Maio Matteo Salvini, i ministri dell’Economia Giovanni Tria, della Giustizia Alfonso Bonafedee per i rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro (assieme ai sottosegretari al Mef Castelli, Garavaglia, e Bitonci). Le tensioni iniziali si sono smorzate nel corso del confronto, per poi appianarsi del tutto nel momento in cui Conte ha riaperto la porta del primo piano di Palazzo Chigi. L’imposta sui liquidi da inalazione sarebbe tra i pochi balzelli oggetto di revisione al ribasso. Dovrebbe saltare anche la “tassa sull’ombra” che colpirebbe i metri quadrati di ombra degli ombrelloni presenti negli stabilimenti balneari. Divisioni invece sulla cosiddetta Sugar Tax sui soft drink e le bibite analcooliche con più di cinque grammi di zucchero ogni dieci centilitri.
Un week end di ottimismo, dunque, per il comparto della sigaretta elettronica, in attesa della votazione dell’emendamento in Commissione finanze del Senato, che si volgerà presumibilmente nella notte tra lunedì 19 e martedì 20 novembre. Se gli accordi saranno rispettati, nonostante il parere negativo dei ministeri a guida pentastellata della Salute e dello Sviluppo economico, le aziende, i consumatori e i commercianti del vaping potranno tornare a respirare vedendosi ridotta l’imposta del 90 per cento. Passerebbe infatti dagli attuali 0,37 euro per millilitro a 0,03 per millilitro.
Intanto oggi, le tre associazioni di categoria dei produttori Coiv, negozianti UniEcig e consumatori Anpvu, insieme alla Lega italiana antifumo, hanno ottenuto la pubblicazione di una lettera aperta alle istituzioni su quattro autorevoli testate nazionali. Un appello che giunge nel momento più opportuno, quando cioè i due partiti di maggioranza sono chiamati a serrare i ranghi e trovare una strategia comune. Ma, viste le premesse, è lecito pensare che questa possa essere la volta buona.