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di Pierluigi Mennitti

FranciaÈ partita la campagna di novembre, un mese senza tabacco
Sono già trascorsi i primi giorni della campagna del ministero della Salute francese contro il tabacco, che si svolge per tutto il mese di novembre. Dopo aver anticipato nelle rubriche precedenti alcune novità, si può già dire che i primi giorni dell’edizione di quest’anno mostrano un impegno e un attivismo da parte di tutti gli organismi pubblici e privati coinvolti più forte del solito. Segno che l’azione di contrasto al fumo sta segnando punti importanti proprio in questi ultimi anni. Uno dei meriti è anche dei nuovi strumenti di riduzione del danno che offrono nuove opportunità ai fumatori di diventare ex. Sigmagazine approfondisce i contenuti dell’iniziativa.

BelgioTribunale vieta a sito online francese vendita prodotti a residenti belgi
L’azienda di vendite online di prodotti del vaping francese Le Petit Vapoteur ha ricevuto dal tribunale del commercio belga un’ingiunzione che vieta la spedizione di sigarette elettroniche e liquidi ai clienti residenti sul territorio belga. Lo ha reso noto l’azienda stessa attraverso un comunicato pubblicato sulla sua homepage. La misura è entrata in vigore alla mezzanotte del 30 ottobre scorso.

FranciaNuova certificazione professionale per i lavoratori autonomi del vaping
È stata ufficializzata la prima certificazione interprofessionale per i lavoratori autonomi impegnati nel settore del vaping. Lo ha annunciato la SI2V, sigla che identifica il sindacato interprofessionale dei lavoratori autonomi del vaping. La certificazione riconosce ufficialmente le competenze di proprietari e salariati dei negozi di sigarette elettroniche e liquidi: secondo gli esponenti del sindacato, una tappa verso una maggiore professionalizzazione del settore e il riconoscimento delle competenze specifiche di quanti operano sul versante del commercio al dettaglio. Un passo importante anche rispetto allo spostamento di altri operatori commerciali verso il vaping, come i tabaccai. L’obiettivo successivo è di ottenere per la filiera del vaping una categoria dedicata in seno all’elenco delle attività francesi (la Nomenclature d’activités française, NAF). Al momento, gli operatori del vaping rientrano all’interno della categoria generica dei rivenditori di prodotti non alimentari.

GermaniaDopo ok all’ecig dei chirurghi vascolari, attese per una svolta in politica sanitaria
Grande eco nella stampa si settore – ma non in quella tradizionale – per la presa di posizione dei medici di chirurgia vascolare a favore di un nuovo e positivo approccio verso i moderni strumenti alternativi al tabacco, come le sigarette elettroniche (ecco il nostro articolo della scorsa settimana). Nel loro congresso i chirurghi vascolari hanno espressamente citato l’esempio britannico. E questo, commenta il magazine Egarage, potrebbe aprire la strada al riconoscimento e alla promozione dell’ecig da parte dell’intero sistema assicurativo sanitario tedesco, sia delle casse pubbliche che di quelle private. La palla passa alla commissione del Bundestag, conclude il magazine, ma nel rapporto dei chirurghi quel che serve è ora scritto nero su bianco.

Gran BretagnaPhilip Morris pubblicizza l’ecig ma viene accusata di ipocrisia
Difficile uscire dalla ragnatela del conflitto di interessi per una multinazionale del tabacco come Philip morris, anche quando vengono investite vagonate di sterline per una campagna che promuove il passaggio dalla sigaretta tradizionale a quella elettronica. È successo così che la campagna Hold My Light, ideata appunto dal colosso britannico e lanciata per 30 giorni su The Sun (il tabloid più venduto nel Regno Unito) si sia attirata le critiche delle tenaci associazioni antifumo britanniche. Che accusano Philip Morris di continuare a fare soldi a palate con il tabacco e allo stesso tempo ipocritamente mostrare una faccia buona promuovendo la meno dannosa sigaretta elettronica. La multinazionale produce anche una serie di ecig, assieme ad altri device ritenuti alternativi alla sigaretta come i riscaldatori di tabacco. Ma mentre in Gran Bretagna Philip Morris si mostra favorevole al passaggio allo svapo, in altri paesi pubblicizza e fa soldi con il nocivo tabacco tradizionale, sostengono gli attivisti.

UsaEcig, scendono in campo gli scienziati e chiedono un summit con la FDA
Preoccupati per la linea adottata dalla Food and Drug Administration in tema di sigaretta elettronica, un gruppo di influenti accademici statunitensi esperti di salute pubblica e tobacco control ha chiesto un incontro ufficiale con il suo commissario, Scott Gottlieb. La notizia è stata approfondita nell’articolo di Sigmagazine. Secondo informazioni raccolte dalla stampa di settore internazionale, la FDA avrebbe chiesto all’industria del vaping di adottare codici di autoregolamentazione per quel che riguarda la vendita di liquidi ai minori. Sarebbero state le aziende stesse ad ammettere più volte che i giovani sono attratti da alcuni tipi di liquidi, sostiene la FDA. È probabile che nell’incontro richiesto possa anche venir fuori un compromesso di autoregolamentazione da parte dei produttori del vaping, sempre abbastanza disponibili a marcare differenze di comportamento rispetto alle industrie del tabacco.

BelgioDidier, eroe senza freni: non sono i ladri ridicoli ma il sistema giudiziario
La scorsa settimana abbiamo raccontato la sua storia, e nel giro di pochi giorni questa ha fatto il giro del mondo finendo sui principali quotidiani internazionali. Didier è il commerciante più famoso del momento, vende sigarette elettroniche e liquidi nella piccola cittadina di Montignies-sur-Sambre, a due passi da Charleroi e una settimana fa ha gabbato tre ladri, facendoli tornare in negozio in serata quando ad attenderli c’era la polizia. La storia, per chi se la fosse persa, è qui. Nei giorni scorsi l’ardito commerciante è stato intervistato da tv e giornali. Il suo messaggio è stato chiaro: Non sono i ladri a essere ridicoli, ma il sistema giudiziario belga“, ha accusato Didier, “ho avanzato ai poliziotti la speranza che i ladri fossero messi in galera per un po’ di tempo, mi hanno risposto che erano stati già rilasciati“.

FranciaUno studio sull’ecig per valutarne l’efficacia nella lotta al fumo
L’Assistenza pubblica-Ospedale di Parigi (AP-HP) ha avviato Ecsmoke, uno studio nazionale per valutare l’efficacia della sigaretta elettronica – con e senza nicotina – come aiuto contro la dipendenza dal tabacco. La particolarità di questo studio risiede nel fatto che l’efficacia dell’ecig sarà messa in relazione con quella della vareniclina. La comunicazione è avvenuta nel giorno di avvio della campagna francese “Un mese senza tabacco”. La vareniclina è un farmaco utilizzato per trattare la dipendenza dalla nicotina: agendo a livello cerebrale in modo simile alla nicotina, può ridurre il desiderio di sigarette e di altri prodotti del tabacco. Sigmagazine approfondisce il significato del nuovo studio.

UsaMiami, Florida: nuove restrizioni per la sigaretta elettronica
È il paradiso dei vacanzieri (e dei facoltosi pensionati) d’America e di buona parte del mondo ricco, ma non è uno Stato per svapatori. Parliamo di Miami, in Florida, dove il consiglio municipale ha deciso di applicare in via immediata il divieto di vaping nei locali di proprietà della città.

SvizzeraDieci anni perduti nella politica contro il fumo
Critiche alla politica sanitaria svizzera dell’ultimo decennio dopo la pubblicazione dei dati sui fumatori, elaborati dall’Ufficio federale di statistica. Il numero dei dipendenti dal tabacco nel 2017 era di 1,9 milioni di svizzeri, una quota pari al 27,1%. Una tendenza sostanzialmente stabile: nel 2012 la quota era del 28,2%. Di fattoi una stagnazione rispetto alla diminuzione del numero dei fumatori, in alcuni casi anche molto accentuata, avvenuta in altri paesi europei. Responsabile una politica sanitaria bloccata sul tema del fumo che ha trascurato le novità intervenute sul mercato nell’ultimo decennio. L’agenzia Ecig Intelligence ha stimato in 70 mila i vapers in Svizzera. La speranza è che le nuove normative sull’ecig introdotte quest’anno possano avviare quella svolta nella riduzione dei fumatori che si è osservata in paesi come Gran Bretagna e Francia.

GiapponeJapan Tobacco rivede al ribasso le stime di crescita
Nuova revisione al ribasso delle previsioni di profitto per la multinazionale Japan Tobacco. Era già accaduto nel corso di quest’anno. Secondo il colosso giapponese, il motivo di questo nuovo peggioramento delle stime è dovuto al duplice combinato degli effetti negativi prodotti dal cambio e dalla difficoltà di promuovere come nelle attese il proprio sistema di riscaldatori di tabacco Ploom Tech.