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di Pierluigi Mennitti

FranciaMedici, ecig utile per una particolare categoria di fumatori
Prosegue con grande battage pubblicitario l’iniziativa delle autorità sanitarie francesi “Un mese senza fumo”. Un’occasione anche per ascoltare l’opinione sul vaping come strumento di riduzione del danno di esperti medici, come ha fatto il sito d’informazione Actu.fr con Marie Van der Schueren-Etévé, medico specialista per le dipendenze e responsabile del centro tabaccologico dell’ospedale universitario di Caen. “La maggior parte dei nostri pazienti ha già avviato il percorso del passaggio dalla sigaretta tradizionale a quella elettronica“, ha detto Van der Schueren-Etévé, “e noi accompagnamo questo percorso. La sigaretta elettronica può essere utile per un tipo particolare di fumatori, in quanto consente di ridurre la frustrazione attraverso il mantenimento dei riti della gestualità della sigaretta”. Per il medico, ogni fumatore è un caso a sé: “Sappiamo, perché lo abbiamo osservato, che la sigaretta elettronica può essere uno strumento utile per alcuni fumatori. Ma ogni fumatore ha bisogno di un aiuto personalizzato“.

FranciaOltre 200 mila fumatori provano a smettere nel mese senza tabacco
Sono 213 mila fumatori a essersi iscritti sul sito tabac-info-service.fr per partecipare alle iniziative antifumo nell’ambito della campagna “Un mese senza tabacco”. Dal ministero della Sanità arrivano notizie positive sulla validità dell’iniziativa, giunta al suo terzo anno di vita. Tra il 2016 e il 2017, un milione di francesi ha detto addio alla sigaretta, anche con l’aiuto del vaping. Utili anche le politiche di rincari dei prezzi dei pacchetti di sigarette e l’effetto eco che la campagna di novembre produce anche nei mesi successivi. L’obiettivo è aggredire la cifra dei 12 milioni di fumatori ancora presenti in Francia e ridurla sensibilmente nei prossimi anni.

FranciaI tabaccai trasformano il mese senza tabacco nel mese del vaping
Prima o poi doveva accadere, visto l’attivismo del leader dell’associazione tabaccai francesi sul fronte del vaping: i tabaccai aderiscono alla campagna del ministero della Sanità “Un mese senza tabacco” e anzi trasformano lo slogan in “Il mese del vaping”. Lodevole. Ma resta un dilemma morale: quanto ci si può e ci si deve fidare di una categoria folgorata sulla via di Damasco, solo perché gli incassi da tabacco stanno crollando e la loro sopravvivenza può essere garantita da una conversione all’ecig? Una risposta indiretta (in realtà il comunicato è indirizzato alle multinazionali del tabacco) arriva sempre in Francia da Le Vaping Post: “Rifiutando le richieste di pubblicità per prodotti fabbricati dall’industria del tabacco, respingiamo le società che hanno consapevolmente ucciso i loro clienti e continuano a farlo senza timori. Se le aziende del Big Tobacco vogliono diventare alleati della salute pubblica, riteniamo che debbano interrompere la loro produzione di sigarette“. Che ne dite, tabaccai?

Nuova ZelandaPer smettere di fumare meglio i negozi di ecig dei centri antifumo
E giusto per rimanere in tema di commercio, Sigmagazine propone il resoconto di un intervento tutto da leggere dell’esperta neozelandese di riduzione del danno da tabacco Marewa Glover su Vapebeat. Glover sostiene che i negozi di sigarette elettroniche siano più efficaci dei centri antifumo e nell’articolo potete scoprire il perché.

UsaNew York, governatore considera il divieto degli aromi per le ecig
L’amministrazione del governatore Cuomo vieterà dal prossimo anno gli aromi contenuti nei liquidi delle sigarette elettroniche. Secondo quanto riportato dal New York Post, il Dipartimento della Sanità dello Stato atlantico ha infatti emanato un regolamento che vieta la fabbricazione, la vendita e il possesso di liquidi per sigarette elettroniche aromatizzati. Il motivo è che tali aromi sarebbero divenuti molto popolari fra i minori.

Gran BretagnaIn lode dei negozi di sigarette elettroniche
E dopo l’esperta neozelandese, l’elogio di una prestigiosa istituzione britannica. Nel rapporto Health on the High Street, la Royal Society for Public Health ha collocato i vape shop fra le attività che aiutano a compiere scelte salutari. “I negozi di sigarette elettroniche contribuiscono a rendere le strade commerciali un luogo che aiuta a fare scelte giuste per la propria salute“, è scritto nel rapporto, i cui contenuti sono illustrati nell’articolo di approfondimento di Sigmagazine.

GermaniaGiornale dei medici critica l’oma per l’ostracismo verso l’ecig
Aspre critiche all’oma e ai risultati di Cop8 giungono dai medici tedeschi. L’autorevole rivista dei medici Ärzt Zeitung attacca frontalmente la politica del “tutto o niente” adottata dall’Organizzazione mondiale della sanità in tema di abbandono del fumo, paragonandola addirittura all’ideologismo settario che era tipico dei regimi comunisti prima della caduta del Muro di Berlino. La Who rifiuta totalmente di avviare un discorso sulla riduzione del danno, scrive ancora il quotidiano dei medici (quasi 50 mila copie di tiratura quotidiana, 5 mila delle quali vendute in edicola, il resto in abbonamento), che aprirebbe la strada ai metodi alternativi come le sigarette elettroniche o i riscaldatori di tabacco, degradate a strumenti comunque nocivi. Cresce tuttavia la ribellione fra medici e scienziati, conclude Ärtze Zeitung, e la volontà di dibattere l’opzione di alternative al fumo anche nelle terapie antifumo. L’Oms è avvisata.

UsaJuul Labs Inc. vale oggi 15miliardi di dollari
È di 15mila milioni di dollari il valore di Juul Labs Inc., l’azienda americana che produce e commercializza la sigaretta elettronica simile a uno stick Usb, diventata in breve tempo popolarissima negli Stati Uniti e da qualche mese partita alla conquista di altri mercati nazionali. Lo rivela Bloomberg, raccontando l’epopea imprenditoriale di Adam Bowen e James Monsees, rispettivamente 43 e 38 anni, che erano alle prese con il master in Design industriale all’università di Stanford, quando venne loro l’idea di inventare qualcosa per affrancarsi dal vizio del fumo.

UsaJuul sempre più nel mirino delle autorità sanitarie statali
Da un lato il successo imprenditoriale, dall’altro l’attenzione (secondo alcuni la persecuzione) da parte delle autorità sanitarie Usa. Un nuovo allarme sulla diffusione della Juul nelle scuole arriva dalla responsabile del programma di prevenzione dell’uso del tabacco dello Stato del Montana, Nicole Aune. Riferendosi ai rapporti dei direttori degli istituti scolastici superiori, la Aune ha sottolineato come sia evidentissima la diffusione tra i giovanissimi dell’ecig che assomiglia a uno stick Usb. Secondo una ricerca del  Centers for Disease Control and Prevention l’incremento dell’uso di Juul in un anno è stato complessivamente del 600%, in larga parte attribuibile ai giovani.

SvizzeraCuriosità e preoccupazioni per il prossimo arrivo della Juul
E per chiudere il cerchio sulla Juul (evidentemente di questi tempi non si può fare a meno di parlarne, il che è già segno di una poderosa capacità di marketing), la radio televisione svizzera RTS dedica all’ecig americana un lungo servizio alla vigilia del suo sbarco sul mercato della Confederazione. Dopo aver spiegato che molti consumatori trovano il suo liquido alla nicotina allo stesso tempo più concentrato e meno irritante rispetto a quello della classica sigaretta elettronica, il servizio si occupa delle preoccupazioni del mondo politico, sulla scia delle polemiche negli Usa. E si rimanda al codice di autoregolamentazione firmato anche dai rivenditori di prodotti del vaping che dovrà evitare la vendita della Juul ai minori di 18 anni.

UsaPiccoli populisti antivaping crescono
Il morbo del populismo antiscientifico trova sempre nuove strade per diffondersi negli Stati Uniti. Anche quella del vaping. Se in Francia il mese di novembre è da tre anni dedicato alla campagna contro il fumo, con tanto di promozione della sigaretta elettronica come mezzo per la riduzione del danno e per l’abbandono del tabacco, negli Usa, e precisamente nello Stato del Colorado, il governatore John Hickenlooper ha varato un decreto per nominare novembre il mese senza svapo. Insomma, secondo quanto riconosciuto da studi sanitari, senza uno degli strumenti utilizzati e suggeriti per smettere con la sigaretta. Naturalmente Hickenlooper non è solo in Colorado, ma è supportato dal suo dipartimento di salute pubblica (i cui responsabili sono di nomina politica) per il quale i giovani sono oggi vittima di un’epidemia di nome vaping. L’industria del tabacco ringrazia.

UsaLa quota dei fumatori scende al 14 per cento, minimo storico
Tabacco sempre meno popolare negli Stati Uniti. Secondo i dati comunicati questa settimana dalle autorità sanitarie, la quota di fumatori nel paese è scesa al 14 per cento, record minimo storico di tutti i tempi.

Gran BretagnaPolitiche pro-vaping cambiano (in meglio) i costumi sanitari degli inglesi
Giusto per rimettere i piedi sulle basi solide della ricerca scientifica, meglio rileggersi le osservazioni di un esperto come Riccardo Polosa sulle politiche pro-vaping e anti-fumo che stanno cambiando i costumi sanitari degli inglesi. Da Sigmagazine.