CONDIVIDI

di Pierluigi Mennitti

Gran BretagnaStudio: svapare previene la ricaduta nel fumo anche nel lungo termine
Il vaping non solo incoraggia l’abbandono del tabacco ma previene anche il rischio di ricadute nel lungo termine. È il risultato cui è giunta una ricerca dei medici dell’Università dell’East Anglia (UEA), pubblicata sul periodico Drug and Alcohol Review. “Nostre ricerche precedenti hanno dimostrato l’importanza della sigaretta elettronica per smettere di fumare, perché riesce a sostituire gli aspetti fisici, psicologici e sociali del fumo”, ha detto la dottoressa Caitlin Notley dell’Uea. Ora il nuovo studio, basato sull’esperienza di quaranta persone passate dalla sigaretta tradizionale a quella elettronica, dimostra che l’ecig è più efficace di altri strumenti anche per resistere alla tentazione di tornare al fumo nel lungo periodo.

GermaniaChirurghi cardiovascolari spiegano i perché della svolta pro vaping
Quando noi chirurghi cardiovascolari abbiamo di fronte un paziente, i danni sono già avvenuti. Possiamo aiutare, riparare, ma non è più possibile una guarigione completa. Per questo puntiamo molto sulla prevenzione“. Così Martin Storck, direttore della clinica ospedaliera di Karlsruhe, ha spiegato in un’intervista alla rivista Egarage la svolta dei medici chirurghi tedesc hi sull’ecig nell’ultimo congresso nazionale di Bonn. “Il fumo è un fattore ad alto rischio“, ha proseguito Storck, “per questo il sistema sanitario deve cambiare approccio verso i sistemi alternativi. Ciò significa anche che le assicurazioni sanitarie pubbliche e i cittadini devono essere informati in maniera trasparente in merito ai rischi relativamente bassi del consumo di sigarette elettroniche rispetto alle sigarette di tabacco“. Storck ha poi fatto appello ai medici delle altre discipline: c’è bisogno di un dibattito ampio e di coinvolgere altri specialisti se vogliamo che la prevenzione parta prima che sia troppo tardi.

UsaWsj: Philipp Morris valuta l’ingresso in Juul Lab
Ci sarebbero grandi movimenti attorno a Juul Lab, secondo quanto rivelato dal Wall Street Journal. Altria Group Inc, la holding che comprende anche Philip Morris Usa, sarebbe in trattative per acquistare “una significativa partecipazione di minoranza” della startup che produce la piccola pod-mod che ha spopolato negli Usa. I tempi della trattativa non sarebbero strettissimi. Sigmagazine segue l’evolversi della situazione.

Nuova ZelandaVerso un inasprimento della legge sul vaping
Marcia indietro della Nuova Zelanda. Secondo quanto riportato dalla stampa locale, il governo è in procinto di varare una nuova e più restrittiva legge sul vaping, che equiparerebbe le sigarette elettroniche ai prodotti del tabacco. Un deciso passo indietro rispetto alla situazione attuale, nonostante le autorità politiche non mettano in dubbio la convinzione che l’ecig rappresenti un valido strumento alternativo alle sigarette. Secondo le indiscrezioni finora trapelate, la nuova legge prevede il divieto di svapo in bar, ristoranti, luoghi di lavoro e introdurrà restrizioni anche sulle modalità di esposizione delle ecig nei negozi.

SvizzeraDa giugno 2019 sarà vietato svapare nelle stazioni
Il nuovo anno porterà nuovi divieti per i cittadini svizzeri. A partire dal mese di giugno sarà interdetto il fumo in tutte le stazioni ferroviarie della Confederazione. Accendersi una sigaretta sarà ancora possibile, ma solo in aree strettamente indicate e riservate. La Svizzera arriva in realtà buon ultima (o quasi) ad adottare un simile provvedimento: in molti Paesi europei è già da tempo vietato fumare nelle stazioni. La legge però si estende anche al vaping. Anche questa non è una specificità svizzera, anche se resta sempre un po’ di amaro in bocca quando il legislatore non si cura di differenziare fra due comportamenti del tutto differenti in tema di danno alla salute.

Australia/Nuova ZelandaPsichiatri favorevoli ai liquidi con nicotina
Uno strumento importante in ottica di riduzione del danno alla salute e dunque uno strumento utile. Si parla del liquido per le sigarette elettroniche contenente nicotina che ha ottenuto l’appoggio dei medici psichiatri australiani e neozelandesi. In un position paper, il Royal Australian and New Zealand College of Psychiatrists ha ribadito l’opinione favorevole ai liquidi con nicotina, che gli australiani avevano espresso in un altro documento un anno fa. Il position paper ha ora i crismi dell’ufficialità: la riduzione del danno migliora la salute dei fumatori, le politiche sull’astinenza non sono sufficienti, l’ecig con nicotina è uno strumento utile. L’approfondimento su Sigmagazine.

Hong KongIl proibizionismo allarma il fiorente mercato del vaping
L’industria del vaping è in forte espansione ad Hong Kong ma grande è la preoccupazione che tutto possa sfiorire, qualora la presidente dell’ex colonia britannica desse il via libera ai propositi proibizionisti comunicati nelle settimane scorse. Carrie Lam Cheng Yuet-ngor ha infatti annunciato l’ipotesi di una legge che proibisca importazione, fabbricazione, distribuzione, vendita e pubblicizzazione di qualsiasi prodotto di vaping. Un divieto totale contro il quale si muove sottotraccia l’opposizione di tutti gli operatori di un settore divenuto nel frattempo componente rilevante dell’intera economia regionale.

ThailandiaOperatori vaping al governo, contro il fumo ecig più efficaci dei pacchetti neutri
Una rete di utenti e importatori di sigarette elettroniche ha suggerito al governo di abolire il divieto dei cosiddetti prodotti senza fumo per rendere più efficaci le politiche pubbliche contro il tabacco. Le autorità thailandesi, come gran parte di quelle del continente asiatico, hanno finora adottato misure proibizionistiche nei confronti dei prodotti del vaping. Le sigarette elettroniche, sostengono gli autori dell’appello, risultano invece molto più efficaci di misure oggi di moda, come l’adozione dei cosiddetti pecchetti di sigarette neutri, senza l’indicazione delle marche, nell’incentivare l’addio al fumo. Regolamentazioni conseguenti del settore del vaping sarebbero dunque necessarie per aprire una nuova stagione di politiche pubbliche per la salute. Qualche dettaglio in più nell’articolo di Sigmagazine.

FranciaGoverno conferma, a marzo nuovo aumento delle sigarette
Il governo francese ha confermato nella legge di Bilancio 2019 che il prossimo aumento del prezzo delle sigarette avverrà a marzo. Lo scatto è inserito nel piano a medio termine di aumentare il costo dei pacchetti di sigarette fino a 10 euro entro il 2020. Una misura che, secondo le stime fornite periodicamente dal ministero della Sanità, sta contribuendo a far diminuire rapidamente il numero di fumatori francesi. Assieme al passaggio di molti fumatori alla sigaretta elettronica.

MadagascarEcig low-cost per sfondare sui mercati più poveri
La sigaretta elettronica è il mezzo più indicato per chi vuole smettere o ridurre il consumo di sigarette ma nei Paesi più poveri, come quelli africani, il suo prezzo è spesso proibitivo. Se ne discute su un blog di informazione culturale e scientifica in Madagascar. Da qui la proposta: una sigaretta elettronica low-cost, dal costo abbordabile anche nei Paesi in via di sviluppo, potrebbe rappresentare una svolta importante nella lotta al tabagismo che nel continente africano incontra enormi difficoltà.

GermaniaStudio, la pubblicità di ecig e tabacco influenza i più giovani
L’esposizione alla pubblicità di prodotti del vaping e del tabacco spinge i più giovani al loro consumo. È il risultato di uno studio realizzato fra gli adolescenti tedeschi dai ricercatori dell’istituto per la terapia e la ricerca sulla salute di Kiel (Institut für Therapie- und Gesundheitsforschung, IFT) e pubblicato su ERJ Open Research. L’indagine ha coinvolto poco meno di 7mila ragazzi di età compresa fra i 10 e i 18 anni di sei diverse regioni tedesche. Secondo i ricercatori, dall’indagine è emersa una correlazione tra la visione di pubblicità di sigarette elettroniche o tradizionali e maggiore propensione al loro utilizzo. “Questo tipo di ricerca non può provare una relazione di causa-effetto“, ha puntualizzato Julia Hansen, coordinatrice dello studio, “ma suggerisce che la pubblicità delle ecig raggiunge questo tipo di segmento assai vulnerabile“. Il fatto che la vulnerabilità si traduca in un effettivo consumo resta invece ancora contraddetto da altre indagini empiriche, come quella canadese citata in Svapoworld della scorsa settimana.

MalesiaIl governo prende di mira la vendita di liquidi con nicotina
Il ministero della Sanità effettuerà una mappatura dei negozi che vendono prodotti diel vaping per controllare e assicurarsi che non vengano venduti liquidi per sigarette elettroniche contenenti nicotina. Lo ha annunciato il vice premier Lee Boon Chye. Il Poison Act datato 1952 classifica la nicotina come veleno e la sua vendita è possibile solo in negozi autorizzati che necessitano di una speciale licenza. L’azione mira a contrastare la vendita sottobanco di liquidi con nicotina. Il vice premier ha anche annunciato un irrigidimento delle norme che regolano il vaping e l’idea di portare l’utilizzo di liquidi con la nicotina sotto il cappello della legge antifumo.