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Riduzione tassa sigarette elettroniche, settimana decisiva alla Camera

Con la discussione delle pregiudiziali parte l'iter alla Camera del Decreto fiscale che potrebbe portare, se approvato senza ulteriori modifiche, alla riscrittura e all'allegggerimento della normativa sul vaping.

Il decreto fiscale è al rush finale. Inizia oggi l’iter in aula della Camera dei Deputati che porterà alla votazione finale del provvedimento che dovrebbe ridurre l’imposta di consumo sui liquidi di ricarica per sigarette elettroniche. Dopo l’approvazione in Senato, si attende soltanto il voto finale dei parlamentari che, se non apporteranno modifiche al testo, segnerà un punto di svolta nella storia economica del comparto del vaping. Visti i tempi, è difficile immaginare che il testo possa essere modicato: il decreto deve essere necessariamente convertito in legge entro il 22 dicembre, pena la decadenza. Se la Camera apportasse variazioni significherebbe dover rimandare il testo al Senato e quasi certamente non potranno essere rispettati i tempi.
Nel Decreto fiscale del 23 ottobre sono contenute alcune misure volte a ridare nuovo impulso alla filiera della sigaretta elettronica. I produttori e i depositi fiscali potranno condonare i debiti con il fisco, debiti che però, come è noto, sono stati accumulati senza aver incassato l’imposta. L’intera rete commerciale, nonostante non abbia ottenuto l’uscita dall’agenzia dei monopoli, gioverà della riduzione sino al 95 per cento dell’imposta di consumo parametrata all’accisa sul tabacco. L’imposta passerà infatti dagli attuali 4 euro per un flacone da 10 millilitri di liquido con o senza nicotina, ai prospettati 40 centesimi per quelli senza niicotina e 80 centesimi per quelli con nicotina.  Gli shop online potranno tornare a vendere i liquidi pronti purché dotati di deposito fiscale e di divieto d’accesso per i minori. Nella seduta odierna si discutono le pregiudiziali; il dibattito e la votazione degli articoli di legge impegneranno l’aula sino a non oltre domenica 16 dicembre. a quel punto la filiera avrà finalmente un punto fermo normativo e fiscale da cui poter ripartire.

 

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