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La tecnologia e le app che aiutano a smettere di fumare

La nostra vita è accompagnata da strumenti che a volte non riusciamo a gestire al meglio. Ma spesso anche il virtuale può essere una risorsa. Piccola guida a app e device che possono essere utili nella lotta al tabagismo.

(tratto dalla rivista bimestrale Sigmagazine #13 marzo-aprile 2019)

Tra le più grandi potenziali dipendenze con le quali ci confrontiamo ogni giorno vi è quella legata alla tecnologia. Siamo “addicted” dagli strumenti tecnologici che utilizziamo? Siamo a rischio dipendenza da smartphone, mail, social, smartwatch? Forse sì o forse no e la diagnosi certo non spetta a noi ma ad un esperto psicologo. Ma in attesa di tale diagnosi, la risposta è una: tali strumenti servono se no si corre il rischio di disadattamento ma è anche vero che l’uso massivo e compulsivo di tecnologia, a scapito di ritmi umani e “real social” e non “virtual social”, può determinare un’altra forma di alienazione psichica e rappresentare un limite.
Ma se riuscissimo a trasformare tale limite in una risorsa? Se la tecnologia invece venisse usata a nostro vantaggio per aiutarci a stare meglio? Per smettere di fumare ad esempio? È possibile ed è già realizzabile. Ed è questo uno dei principi più innovativi del nostro nuovo CoEhar, il Centro di ricerca per la riduzione del danno da fumo che abbiamo di recente inaugurato all’interno dell’Università degli Studi di Catania. Ed è proprio insieme ai nostri ricercatori che anche Pasquale Caponnetto, docente di Psicologia clinica e generale presso l’ateneo catanese, conduce da anni studi sulla Cyber Health Psychology, ossia su come la tecnologia possa essere usata al servizio del benessere psicosomatico della persona. A tal proposito, sono state condotte delle specifiche ricerche su realtà virtuale, motivazione e smoking cessation e su sistemi tecnologici cognitivi-comportamentali di smoking self-monitoring, oltre ad innumerevoli studi sull’attachment ed effectiveness alle sigarette elettroniche ed altri prodotti a basso rischio.
Gli asset principali dell’attività del CoEhar riguardano: la riduzione del danno da fumo, che è il principio su cui si fonda il nostro approccio scientifico e che consente di utilizzare strumenti alternativi e meno dannosi al fumo sigaretta convenzionale; l’internazionalizzazione delle attività scientifiche, che è il terreno su cui sviluppiamo lo scambio di cultura e conoscenza e grazie al quale ci interfacciamo con un network di ricercatori e collaboratori sparsi nel globo ed appunto l’innovazione scientifica e tecnologica, che ci consente di valutare e promuovere soluzioni sempre più efficaci e meno dannosi rispetto al fumo e l’health empowerment in ogni sua forma.
Un approccio scientifico creativo e innovativo consente di studiare i meccanismi di dipendenza patologica senza lasciare nulla al caso, anzi anticipando tempi di reazione e diffusione e cercando di combatterli con altrettanta determinazione. L’innovazione tecnologica è una delle armi vincenti contro il fumo, anche perché fra le altre cose consente di attrarre i nuovi giovani ossia quelli che vanno dai 18 ai 35 e che tipicamente, sentendosi onnipotenti ed immuni da ogni malattia, non pensano minimamente di smettere di fumare.
La ricerca scientifica e la pratica clinica hanno dimostrato che la sigaretta elettronica è uno strumento efficace per aiutare i fumatori a smettere definitivamente o a ridurre in maniera significativa il consumo delle sigarette tradizionali. Gli studi condotti all’interno dei nostri laboratori hanno già evidenziato la sicurezza di questi strumenti e la loro efficacia anche su pazienti affetti da particolari patologie come diabete, ipertensione arteriosa e schizofrenia. Lo stesso report del Public Health England – ormai tra i più citati al mondo in campo scientifico – trae spesso spunto dai dati emersi dai numerosi studi condotti dai nostri ricercatori all’interno dell’Università degli studi di Catania. Ricordiamo che è stata proprio l’autorità sanitaria inglese a dimostrare che le sigarette elettroniche sono per il 95 per cento più sicure rispetto alle sigarette convenzionali e possono contribuire a salvare migliaia di vite umane.
Questo a testimonianza del fatto che è stata sempre l’innovazione a trovare la strada del cambiamento. Per tutti i produttori di sigarette elettroniche e/o strumenti simili, la ricerca di soluzioni innovative è motivo stesso di sopravvivenza. Considerando la tecnologia però oggi vi propongo anche un breve elenco di alcuni strumenti tecnologici utilizzati per smettere di fumare oltre alle e-cig.

* Un orologio per monitorare quanto fumi. La motivazione principale per non fumare si ottiene osservando la cronologia del successo. Calcolare la vittoria, il tempo che si è vissuto senza fumo e capire quante sigarette abbiamo risparmiato è un dato importante per trovare una buona spinta per smettere. Se hai un orologio legato al polso che ti dice da quanto tempo non fumi, non rovinerai mai il tuo record e ogni volta che la tua mano si allungherà per una sigaretta, il tuo orologio ti fermerà.

* Il sistema di monitoraggio tra cellulare e orologio. Alcune aziende internazionali stanno lavorando a sistemi di monitoraggio frutto della combinazione tra scienza medica e wearable technology. Tramite l’uso di dispositivi indossabili e costantemente sincronizzati con il proprio smartphone, si è in grado di tenere sotto controllo tantissimi aspetti della nostra vita quotidiana e, in alcuni casi, monitorare anche lo stato di salute. Grazie all’uso combinato di smartwatch e smartphone, il sistema permette all’utente di monitorare le proprie abitudini sul fumo e il numero di sigarette fumate durante il giorno.

* App per Iphone e Android. Tramite la rete è possibile scaricare applicazioni facili da usare che mostrano con dei grafici il tempo trascorso dall’ultima sigaretta fumata, il numero di sigarette non fumate e quanti soldi si sono risparmiati. Quit Nownè l’app, ad esempio, che ha anche un richiamo ai benefici sulla salute grazie agli indicatori forniti dall’Organizzazione mondiale della sanità. Kwit invece agisce in maniera diversa, grazie ai giochi e alle sfide cerca di convincere l’utente a non fumare per raggiungere nuovi livelli e nuovi obiettivi. Smokefreeè tra quelle più famose perché invia grafici dei benefici sulla salute e frasi d’incoraggiamento.

* I coach è l’app ideata dall’Unione europea che mette insieme anche il counselling antifumo. Per utilizzarla bisogna scaricarla e rispondere a una serie di domande sul consumo di sigarette. Il programma, poi, elabora il profilo dell’utente e a seconda dei risultati l’utente viene inserito in una fase. Ogni giorno riceve dal coach suggerimenti, consigli e proposte su misura per acquistare consapevolezza sulla propria dipendenza, rafforzare la motivazione a smettere e disabituarsi gradualmente al fumo. Tutto fino al raggiungimento dell’obiettivo: smettere.

Ma oltre a tanta tecnologia va considerata la umana passione per la vita ed interesse per il futuro di tutti i fumatori di sigarette tradizionali ai quali possiamo concretamente proporre un futuro migliore e senza fumo. L’approccio digitale va visto come un utile approccio integrativo, ma mai interamente sostitutivo.

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