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Sigarette elettroniche e infarto, gli esperti: nessuna correlazione

Nuovo studio presentato ieri durante il congresso della European Society of Cardiology, in corso a Parigi, dai medici Farsalinos, Voudris e Niaura.

Non vi sono associazioni fra l’uso quotidiano della sigaretta elettronica e infarto del miocardio. La correlazione è invece forte per i fumatori, siano essi quotidiani, saltuari o anche ex fumatori. A sostenerlo è uno studio presentato ieri durante il congresso della European Society of Cardiology, in corso a Parigi. Autori della ricerca tre nomi molto noti della letteratura scientifica sul vaping: i greci Konstantinos Farsalinos e Vassilis Voudris , rispettivamente dell’Onassis cardiac surgery center e dell’Università di Patrasso, e l’americano Ray Niaura del College of global public health della New York University.
I tre studiosi hanno analizzato l’associazione fra l’uso della sigaretta elettronica e l’infarto del miocardio prendendo in esame due vaste indagini condotte sulla popolazione americana, il National health interview survey per il 2016 e il 2017 e il Behavioural risk factor surveillance system per il 2017. Hanno preso in considerazione molti fattori, come l’età dei partecipanti, se erano fumatori (e nel caso con quale frequenza), ex fumatori o non avevano mai fumato, così come altri fattori di rischio quali l’iperlipidemia (l’alto tasso di colesterolo), l’ipertensione, il diabete e l’indice di massa corporea. Hanno anche valutato se i partecipanti facevano o meno esercizio fisico. Gli ex fumatori sono poi stati ulteriormente suddivisi in base al tempo passato dalla cessazione, perché il rischio cardiovascolare diminuisce con il passare del tempo.
Come spiegano gli autori dello studio, le e-cigarette sono utilizzate nella quasi totalità da fumatori ed ex fumatori, una interazione che rende più complessi questo tipo di studi. Ma dalle analisi di Farsalinos e Niaura, “L’uso quotidiano della sigaretta elettronica non è associato con l’infarto del miocardio”. Al contrario, si legge nella presentazione illustrata al congresso “è stata osservata una forte associazione dell’evento cardiaco con tutti i fattori di rischio presi in esame, compreso il fumo”.

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