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Mark Slis, il negoziante di sigarette elettroniche che ha sfidato il governatore

La determinazione del negoziante di Houghton che ha ottenuto la sospensione del divieto di vendita per i liquidi aromatizzati.

Nella comunità dei vaper degli Stati Uniti, Mark Slis è l’eroe del giorno. È lui il negoziante di Houghton, nel Michigan, che si opposto al governatore Gretchen Whitmer. Con la testardaggine di Davide che sfida Golia, Slis ha presentato ricorso contro il divieto di vendere liquidi per sigaretta elettronica con gusti diversi dal tabacco ed oggi ha ottenuto una sospensione dell’ordinanza del governatore. Cinquantaquattro anni, laureato in Scienze, con un figlio dentista, una figlia infermiera e un’altra che studia per diventare medico, poco più di un mese fa Slis guidò per 501 miglia da Houghton fino alla capitale dello Stato, Lansing, per raccontare la sua storia al parlamento locale riunito in audizione. Dopo medici, funzionari sanitari, politici e tecnici con le loro fredde teorie, la voce rauca e rotta dall’emozione del negoziante fu la prima cosa a suonare reale nell’aula del parlamento.
Ho fumato per 41 anni – ha raccontato – probabilmente si sente dalla mia voce. Ho passato 30 di quei 40 anni a cercare di smettere, con qualsiasi metodo che fosse disponibile non solo negli Usa, ma anche altrove, perché ho lavorato all’estero. Compresa l’ipnosi. E ho fallito ogni volta. Non sono mai riuscito a non fumare nemmeno per un giorno intero. Non sono servite le suppliche di mia moglie e dei miei figli, né i dottori che mi dicevano che sarei morto. Su di me non funzionava niente”. Fino al 2014, quando Slis ha notato un nuovo negozio nella sua città e ha deciso di dare un’occhiata. “C’era un ragazzo di 19 anni dietro un bancone. Mi ha detto che vendevano sigarette elettroniche e mi ha invitato a entrare. Venti minuti dopo sono uscito da non fumatore”.
Slis ha spiegato che il successo era dovuto al 100 per cento ai liquidi aromatizzati. “Avevo provato tutto – ha raccontato – non ha funzionato niente, a parte gli aromi. Un ragazzo di 19 anni con il diploma di scuola superiore ha fatto quello che non era riuscito a nessun altro: farmi smettere di fumare. In trent’anni non ci era riuscito il governo, la sanità pubblica, i medici. E non è costato un centesimo allo Stato del Michigan né al governo federale”. Un anno dopo, nel 2015, Slis ha comprato quel negozio e ha assunto il ragazzo che gli aveva “salvato la vita”. Nei quattro anni seguenti il negoziante dichiara di aver fatto smettere definitivamente di fumare circa mille persone o, per dirla con le sue parole, di aver salvato mille vite.
Le persone che ho aiutato sono il 2,7 per cento della popolazione della mia contea – ha detto – non riesco a credere che qualcuno non lo reputi non solo significativo, ma straordinario. Sfido chiunque nella mia contea a dire che ha salvato tante vite, compresi i dottori. Sono estremamente orgoglioso di questo. Estremamente. Aiutare queste persone è stata di gran lunga l’esperienza più gratificante della mia vita”. E poi ha continuato, guardando i politici che lo ascoltavano: “Sono qui a rappresentare queste persone e i fumatori che non ho ancora raggiunto”. Secondo il negoziante la chiave per smettere di fumare sono proprio i liquidi aromatizzati, che rappresentano il 99 per cento delle vendite del suo negozio e sono scelti da quasi tutti i consumatori adulti.
Ora – ha poi detto amareggiato – il governatore vuole che questo diventi un crimine punibile con sei mesi di prigione. Per i miei clienti anche avere più di quattro flaconi di liquido aromatizzato sarà un crimine punibile con sei mesi di prigione. Tutti i miei clienti vanno in giro con tre o quattro flaconi di liquido con diversi gusti”. Ma così, ha continuato Slis, la politica ucciderà un’industria che salva le vite delle persone e chi sta cercando di smettere tornerà al fumo, il più grande killer al mondo. “Quello che state facendo a queste persone – ha accusato – è imperdonabile”.
L’audizione di Mark Slis si era conclusa con una previsione fosca: “Se il governatore proibirà i gusti, io chiuderò subito, non c’è dubbio. Lo faranno anche tutti gli altri negozi specializzati e i loro dipendenti saranno licenziati”. Il ragazzo che aveva salvato la vita di Slis rimarrà senza lavoro e dovrà lasciare l’università che ha iniziato a frequentare, e la figlia più piccola del negoziante dovrà abbandonare il sogno di diventare medico. Ma Slis non si è arreso e ha continuato a combattere e oggi il giudice Cynthia Diane Stephens ha dato una nuova speranza a lui, al suo commesso, a sua figlia e ai suoi mille clienti.

 


 

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