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PHE: la crisi Usa non è legata all’uso di sigarette elettroniche con nicotina

L'agenzia britannica torna a ribadire la sua posizione sul vaping e mette in guardia contro l'uso di prodotti illegali contenenti Thc.

Public Health England, l’agenzia esecutiva del Ministero della salute britannico, torna a parlare di sigaretta elettronica e della crisi di malattie polmonari in corso negli Stati Uniti. Lo fa sul sito ufficiale del governo con un intervento firmato da John Newton, direttore del dipartimento Health Improvement, all’indomani delle dichiarazioni della dottoressa Dana Meaney-Delman, capo del team scientifico che sta investigando sui casi “Abbiamo ristretto chiaramente il campo ai prodotti contenenti Thc, che sono associati alla maggior parte dei pazienti che presentano lesioni polmonari. La sostanza o le sostanze specifiche non sono ancora state identificate”, ha dichiarato Meany-Delman. Parole che sembrano finalmente sgombrare tutti i sospetti sui normali liquidi con nicotina per sigarette elettroniche, riconducendo il problema all’uso di prodotti al Thc, in gran parte provenienti dal mercato illegale.
Nonostante questo, negli Usa si continua a portare avanti una lotta senza quartiere ai liquidi per e-cig con gusti diversi dal tabacco, vietati in diversi Stati, spesso in violazione delle prerogative dei governatori, come dimostrato dalle decisioni dei tribunali, che in molti casi hanno sospeso i divieti. Una reazione che non centra la causa del problema e può avere terribili conseguenze sulla salute pubblica. “La nostra preoccupazione – scrive infatti Newton – è che le reazioni che abbiamo visto negli Usa e in altri Paesi possano aumentare i già diffusi equivoci sulla relativa sicurezza delle sigarette elettroniche con nicotina, scoraggiando i fumatori dal passare all’e-cig e spingendo i vaper a tornate al fumo”. Uno scenario che, almeno a giudicare dai primi dati disponibili, si sta già verificando negli Stati Uniti. “C’è un rischio concreto – continua Newton – che queste reazioni facciano sì che le persone continuino a fumare, cosa che senza dubbio mete a rischio le loro vite”.
Bisogna essere chiari, sostiene Phe, su cosa è e cosa non è questa crisi. “Non è un problema legato all’uso a lungo termine di prodotti per il vaping con nicotina regolamentati – spiega Newton – Se così fosse, ci dovremmo aspettare una diffusione demografica molto diversa, più tipica degli svapatori a lungo termine”. Invece non solo la diffusione geografica dei casi è limitata agli Usa, ma anche il gruppo delle persone coinvolte è molto specifico. A fronte di circa 9 milioni di utilizzatori di sigarette elettroniche in tutti gli Stati Uniti, il 70% per cento dei pazienti sono maschi con un’età media di 24 anni, con il 46% sotto i 21. L’intervento ribadisce le differenze fra il mercato americano e quello europeo anche per i liquidi legali. Come tutti sanno, la Direttiva europea sui prodotti del tabacco prevede norme stringenti per i liquidi da inalazione, mentre l’acetato di vitamina E (ad oggi il maggior indiziato per lo scoppio di malattie polmonari) rientra fra le sostanze non consentite.
Ma, ammette Newton, “il mercato delle droghe illegali è globale ed è possibile che prodotti simili a quelli americani siano disponibili nel Regno Unito”. Per questo Phe continuerà a monitorare attentamente la situazione e ritiene di dover indirizzare dei consigli specifici ai consumatori di Thc. “Svapare Thc (o un liquido sconosciuto che contiene Thc) – si legge – può essere pericoloso. Questi sono i prodotti maggiormente coinvolti nei casi di malattie polmonari negli Usa. Se non vi sentite bene o avete difficoltà a respirare dopo aver svapato Thc, recatevi presso un Pronto soccorso e comunicate precisamente quale prodotto stavate utilizzando”.
Per quanto riguarda la sigaretta elettronica, Phe ribadisce la sua posizione. “Siamo più certi che mai che le e-cigarette siano molto meno dannose del fumo, che ogni giorno in Inghilterra uccide quasi 220 persone”, spiega Newton. “Le evidenze scientifiche – continua – dimostrano che il vaping comporta una piccola frazione del rischio del fumo e usare una sigaretta elettronica con nicotina aumenta le probabilità di riuscire a smettere di fumare”. E poi aggiunge: “È importante utilizzare liquidi regolamentati e non rischiare con prodotti fatti in casa o illegali o aggiungendo sostanze ai prodotti già pronti”.

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