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La sigaretta elettronica non aumenta le possibilità di polmonite

Secondo uno studio americano il vapore, con o senza nicotina, non aumenta la capacità dello pneumococco di infettare il polmone.

L’esposizione al vapore di sigaretta elettronica, con o senza nicotina, non ha alcun impatto sulla capacità infettiva dello streptoccocco pneumoniae in un modello murino. Detto in parole semplici, utilizzare l’e-cigarette non aumenta la possibilità di essere infettati dal batterio, detto anche pneumococco, principale responsabile della polmonite. Almeno nei topi da laboratorio, perché su di loro è stato condotto lo studio in questione, svolto da un’equipe di ricerca della University of Louisiana e pubblicato sulla rivista scientifica Applied and Environmental Microbiology.
Come è noto, il fumo rappresenta un importante fattore di rischio per la polmonite e i ricercatori, coordinati dal docente di immunologia Ritwij Kulkarni, hanno voluto capire se lo stesso valesse per il vaping. Così hanno comparato gli effetti sullo pneumococco dei vapori di liquido da inalazione alla fragola con nicotina, lo stesso e-liquid senza nicotina, fumo di sigaretta e un gruppo di controllo con nessuna esposizione particolare.
Paragonato a quest’ultimo, il vapore con nicotina ha indotto alterazioni importanti in 264 geni dello pneumococco, principalmente coinvolti nel metabolismo e nella risposta allo stress. Quello senza nicotina ha modificato l’espressione di solo 14 geni e in maniera modesta. Il fumo di sigaretta, invece, ne ha modificati ben 982, anch’essi legati al metabolismo e alla risposta allo stress. Quasi quattro volte di più del vapore di sigaretta elettronica con nicotina e ben 70 rispetto a quello senza.
La cosa interessante – commenta Kulkarni – è che il vapore di sigaretta elettronica, con o senza nicotina, non ha alterato la capacità dello pneumococco di infettare il polmone”. Al contrario del fumo di sigaretta che, si legge nello studio, “rappresenta un fattore chiave di rischio per la polmonite, perché altera la fisiologia e la risposta immunitaria del tratto respiratori e aumenta la virulenza degli agenti patogeni che colonizzano la mucosa nasofaringea”. L’attuale lavoro, ha spiegato Kulkarni, è parte di un più vasto programma di ricerche di laboratorio per definire gli effetti dell’esposizione al vapore di e-cigarette, degli aromi e della nicotina sulla salute umana.

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