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Sigaretta elettronica: tutte le menzogne della rinomata organizzazione di salute

Il j'accuse del farmacologo: "Un ente influenzato dall'industria farmaceutica abusa della fiducia dei cittadini".

I nostri governi sprecano il nostro denaro, guadagnato con fatica, per sostenere un’organizzazione internazionale che, secondo la sua missione, si impegna per la promozione della salute, i diritti umani e il rispetto degli standard etici. In realtà, però, questa organizzazione è profondamente influenzata dall’industria farmaceutica. E nell’interesse dell’industria farmaceutica, questa organizzazione abusa della fiducia dei cittadini, mentendo spudoratamente e senza scrupoli.
Oggi il picco della spudoratezza è una pagina di domande e risposte, contenente “informazioni” sui rischi della sigaretta elettronica. Già la foto di apertura con la scritta “No Smoking” rappresenta una pesante distorsione dei fatti. Cosa c’entra il divieto di fumo con lo svapo?
Delle nove domande, sei hanno risposta che contraddicono i fatti, cioè sono menzogne cristalline; altre due incoraggiano gli Stati membri a vietare completamente il vaping o, quantomeno, a regolamentarlo pesantemente. Nell’ultima domanda e risposta, si loda se stessi in quanto costruttori di un mondo più sano (dimostrando una perdita di percezione della realtà che fa rizzare i capelli).
Possiamo presumente che numerose organizzazioni e autoproclamati esperti nel campo del controllo del tabacco saranno ben felici di fare riferimento a questo opuscolo di una organizzazione sanitaria (molto rinomata). Anche la popolazione prenderà probabilmente queste indicazioni come oro colato, quindi i fumatori continueranno a fumare per motivi di sicurezza.
Ancora una volta pongo la domanda che ricorre ciclicamente: per quanto tempo accetteremo tutto questo? Per quanto tempo tollereremo che i nostri governi finanzino con denaro pubblico un cartello farmaceutico?
Ps: il nome di questa organizzazione non è appropriato, in inglese si parlerebbe di “misnomer”, una denominazione impropria. Per questo non viene menzionato qui.

Bernd Mayer è docente di Farmacologia e Tossicologia presso la Karl-Franzens-Universität di Graz, Austria.

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