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Le sigarette elettroniche salvano i giovani dal fumo

Una ricerca americana conclude che senza l'opportunità data dall'ecig in molti avrebbero cominciato a fumare.

L’uso della sigaretta elettronica è in gran parte concentrato tra i giovani non fumatori che probabilmente avrebbero fumato prima dell’introduzione delle sigarette elettroniche e l’introduzione delle sigarette elettroniche ha coinciso con un’accelerazione nel declino dei tassi di fumo tra i giovani. Le sigarette elettroniche possono essere uno strumento importante per la riduzione del danno a livello di popolazione, anche considerando il loro impatto sui giovani”. Sono queste le conclusioni di uno studio appena pubblicato su Nicotine and Tobacco Research, intitolato High school seniors who used e-cigarettes may have otherwise been cigarette smokers: Evidence from Monitoring the Future (United States, 2009-2018)”. Gli autori sono Natasha A. Sokol, del Center for Alcohol and Addiction Studies presso la Brown University School of Public Health di Providence e Justin M. Feldman del FXB Center for Health and Human Rights presso la Harvard University di Boston.
I ricercatori hanno condotto un’analisi regressiva degli alunni di dodicesima classe del persorso di studi (17-18 anni) utilizzando i dati estratti dal rapporto “Monitoring the Future”, un’indagine del National Institute on Drug Abuse del governo federale che misura le diverse forme di consumo di droghe da parte degli adolescenti a livello nazionale. Sono state prese in considerazione diverse variabili, tra cui età, etnia, regione geografica di residenza, media dei voti, consumo di alcol e livello di istruzione dei genitori. Poi gli autori hanno confrontato la prevalenza del fumo prevista su base annua su quella reale e la prevalenza dell’uso della sigaretta elettronica tra i non fumatori e la propensione al fumo. Il periodo preso in esame andava dal 2009 al 2018.
Quello che gli autori hanno osservato è che mentre fino al 2014 il tasso di fumatori previsto coincideva con quello reale, negli anni successivi la prevalenza dei fumatori era sempre inferiore a quella prevista. Non solo. Fra i non fumatori, l’uso dell’e-cig era poco frequente fra quelli che avevano una bassa predisposizione al fumo e più frequente fra quelli con più alta probabilità di diventare fumatori. Secondo Sokol e Feldman questo indicherebbe che le sigarette elettroniche non inducono a diventare fumatori, ma sono un sostituto della sigaretta. Infatti il tasso dei fumatori fra i minori è in costante diminuzione. E che i minori che svapano sono quelli che avrebbero fumato, se non ci fossero state le e-cigarette, uno strumento molto meno dannoso.
L’attuale calo del tasso dei fumatori tra gli alunni di dodicesima classe – si legge infatti nello studio – è accelerato da quando sono disponibili le sigarette elettroniche. L’uso di sigarette elettroniche è in gran parte concentrato tra i giovani che condividono caratteristiche con i fumatori dell’era precedente allo svapo, suggerendo che le sigarette elettroniche potrebbero aver sostituito il fumo di sigaretta”. È per questo che gli autori concludono che “le sigarette elettroniche possono essere uno strumento importante per la riduzione del danno a livello di popolazione, anche considerando il loro impatto sui giovani”.

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