L'attualità quotidiana sulla sigaretta elettronica

SVAPOWORLD – Notizie internazionali dal 21 al 27 luglio

Interessante iniziativa dell'associazione dei produttori britannici: un decalogo con le dieci grandi verità sulla sigaretta elettronica. Intanto anche i medici chirurghi tedeschi sostengono i prodotti a rischio ridotto per smettere di fumare.

GermaniaChirurghi vascolari chiedono inclusione delle sigarette elettroniche nelle terapie per smettere di fumare
Le sigarette elettroniche dovrebbero entrare a pieno titolo nelle terapie per la cessazione del fumo perché rispetto al fumo riducono significativamente il danno alle pareti vascolari e aumentano le probabilità di riuscire a smettere di fumare. La richiesta arriva da due autorevoli chirurghi vascolari tedeschi, Knut Kröger e Martin Storck, da tempo convinti fautori delle politiche di riduzione del danno, ed è stata espressa in un articolo pubblicato sulla rivista Gefässchirurgie. Titolo: “Pathophysiologie der Gefäßwandschädigung durch Zigarettenkonsum – unterschiedliche Relevanz von Verbrennungsrauch und Nikotin”, ovvero “Fisiopatologia del danno della parete vascolare causato dal consumo di sigarette – diversa rilevanza del fumo da combustione e della nicotina”. L’argomentazione dei due medici è tanto chiara, quanto corroborata dalla letteratura scientifica. Il fumo è un riconosciuto fattore di rischio per le malattie vascolari, perché associato all’assunzione di un gran numero di sostanze nocive derivanti dal processo di combustione. Le sigarette elettroniche e i riscaldatori di tabacco, invece, rilasciano un vapore che è sostanzialmente diverso dal fumo delle sigarette a combustione. Una differenza che ha un importante riflesso anche sulla salute vascolare e che i due autori illustrano nell’articolo, il cui contenuto è sintetizzato da Sigmagazine.

La sigaretta elettronica riduce di molto il danno vascolare del fumo

 

Stati UnitiStudio: arriva una nuova conferma, più si svapa meno si fuma
Una nuova ricerca conferma la correlazione tra uso della sigaretta elettronica e diminuzione del tasso di fumatori. Un effetto di sostituzione evidenziato nello studio condotto da Floe Foxon, Arielle Selya, Joe Gitchell e Saul Shiffman, ricercatori di Pinney Associates di Pittsburgh, negli Stati Uniti. Si intitola “Increased e-cigarette use prevalence is associated with decreased smoking prevalence among US adults” ed è basato sull’esame di dati a livello di popolazione. L’assunto è infatti che un legame tra aumento di consumo dell’e-cig e calo dei fumatori dovrebbe essere visibile a livello di popolazione: la prevalenza del fumo insomma dovrebbe diminuire con l’aumento della prevalenza delle sigarette elettroniche. E tale circostanza è stata indagata e riscontrata riprendendo i dati di un’analisi preesistente e aggiornandoli con gli ultimi dati del National Health Interview Survey. I ricercatori hanno applicato ulteriori sofisticazioni metodologiche ai dati di base giungendo a risultati che definiscono “solidi”. La relazione esiste e interessa in particolare la fascia di adulti più giovani di età compresa tra 18 e 34 anni. il che è una buona notizia, visto che si tratta di persone con una ancora lunga prospettiva di vita. “I dati a livello di popolazione – spiegano gli autori – continuano a suggerire che la prevalenza del fumo è diminuita a un ritmo accelerato nell’ultimo decennio in modo correlato a una maggiore diffusione dell’uso di sigarette elettroniche”. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica Harm Reduction Journal. I dettagli, specie relativi alla metodologia utilizzata, sono riportati nell’articolo di Sigmagazine.

L’uso della sigaretta elettronica associato al calo dei tassi di fumo

 

FilippineSospensione temporanea per la vendita online di prodotti per lo svapo
Il governo filippino ha sospeso la vendita, la pubblicità e la distribuzione di prodotti per lo svapo online. Lo riporta il quotidiano Inquirer. “Si tratta di una sospensione temporanea finché i negozi per la vendita online non saranno in grado di convincerci della loro conformità agli obblighi della legge sullo svapo e di altre leggi relative”, ha affermato il segretario al commercio Alfredo Pascual, spiegando le ragioni della sospensione. Secondo Pascual, la misura si è resa necessaria principalmente per impedire la vendita di prodotti per lo svapo ai minori e di garantire che quelli venduti online soddisfino gli standard di sicurezza stabiliti dalla legge. Le aziende di svapo e le piattaforme di vendita online devono presentare una certificazione giurata della loro conformità alla legge per poter riprendere le vendite. Il Department of Trade and Industry (Dti), l’autorità filippina di controllo sul commercio, ha confiscato nella prima metà di quest’anno prodotti per lo svapo provi delle dovute certificazioni per un valore di oltre 550 mila dollari. Il mese scorso, il dipartimento aveva ordinato la certificazione obbligatoria dei prodotti per lo svapo in conformità con il Vape Act, entrato in vigore nel luglio 2022. Tra le certificazioni richieste, il marchio Philippine Standard e l’adesivo Import Commodity Clearance.

FilippineCaphra critica la sospensione delle vendite: non risolverà il problema, meglio rafforzare applicazione leggi esistenti
Pur sostenendo il Department of Trade and Industry nei suoi sforzi per proteggere i consumatori e impedire ai giovani di accedere ai prodotti per lo svapo, la Coalition of Asia Pacific Tobacco Harm Reduction Advocates (Caphra), associazione che promuove le politiche di riduzione del danno nell’area Asia-Pacifico, critica la decisione dell’autorità filippina di sospendere la vendita online dei prodotti del vaping. Una sospensione totale delle vendite online non risolverà il problema, sostiene Caphra, mentre molto più efficace sarebbe una maggiore applicazione delle leggi esistenti. “Sebbene l’intenzione che ha mosso alla sospensione sia encomiabile, Caphra ritiene che un approccio più efficace sarebbe quello di rafforzare le misure di applicazione piuttosto che imporre divieti assoluti che potrebbero inavvertitamente riportare i consumatori a prodotti del tabacco combustibili più dannosi”, ha affermato Clarisse Virgino, membro dell’associazione e una delle principali esperte di riduzione del danno da tabacco nelle Filippine.

Gran BretagnaContro la disinformazione UKvia pubblica il decalogo delle verità sulla sigaretta elettronica
Un decalogo per ristabilire la verità sulla sigaretta elettronica e sul suo impatto sulla salute e contrastare la disinformazione che trova proseliti anche nel Regno Unito. È quanto ideato da UKvia, l’associazione britannica dell’industria di settore, sfruttando anche il dibattito sempre acceso attorno al futuro del vaping dopo lo stop dell’iter di approvazione del Tobacco and Vape Bill a causa delle elezioni anticipate. il nuovo primo ministro, il laburista Keir Starmer, ha annunciato di voler condurre in porto la nuova legge, ma intanto UKvia prova a incanalare la discussione sui binari della scienza attraverso una scheda informativa con le dieci verità sulla sigaretta elettronica. Decalogo basato su informazioni derivanti da istituzioni scientifiche o da dati statistici. “La percezione errata della sigaretta elettronica non è mai stata così alta – spiegano da UKvia – mentre la fiducia in questo sperimentato strumento per smettere di fumare non è mai stata così bassa”. I dieci punti sono riportati fedelmente nell’articolo di Sigmagazine.

Dal settore inglese le dieci verità sulla sigaretta elettronica

 

Gran BretagnaRicercatori scozzesi indagano le ragioni della scarsa attrazione fatale tra fumatori anziani e e-cig
L’enfatizzazione dei media sulla dimensione giovanile dello svapo potrebbe allontanare i fumatori anziani dal pensare alla sigaretta elettronica come strumento per distaccarsi dal fumo di tabacco. “Molti fumatori anziani potrebbero percepire le sigarette elettroniche come dispositivi più spesso associati a stili di vita da giovani adulti e per questo solo motivo potrebbero essere visti come qualcosa che non fa per loro”. È un estratto delle conclusioni di una recente ricerca condotta da Neil McKeganey, Gabe Barnard e Andrea Patton, del Center for Substance Use Research di Glasgow, in Scozia. Lo specchio (qualche volta deformante) dei media si riflette sulla realtà. I ricercatori scozzesi hanno rilevato che solo l’11 per cento dei fumatori adulti di età compresa tra 25 e 44 anni dichiara di usare attualmente le sigarette elettroniche, cifra scende al 5,2 per cento nel caso di coloro che hanno più di 45 anni. E hanno notato una forte disparità anche nella propensione a passare all’e-cig tra fumatori uomini anziani e fumatrici donne anziane, a sfavore di queste ultime.  Gli studiosi invitano le aziende produttrici a indagare con più attenzione il fenomeno e a trovare il modo di interessare alla sigaretta elettronica la fascia dei fumatori anziani. Un meccanismo che potrebbe anche allentare la tematica del vaping giovanile: un prodotto che attira un pubblico anziano perderebbe di appeal nei confronti dei giovani, concludono gli autori della ricerca.

Avvicinare gli anziani alla sigaretta elettronica significa allontanare i giovani

 

Articoli correlati