L'attualità quotidiana sulla sigaretta elettronica

SVAPOWORLD – Notizie internazionali dal 20 al 26 ottobre

Batoste di fine anno: Inghilterra e Galles vietano le sigarette elettroniche monouso mentre tutto il Regno Unito, a cui si aggiungono Francia e Polonia, decidono di tassare i liquidi.

Regno UnitoInghilterra e Galles, divieto delle e-cig usa e getta dal 1° giugno 2025
Partirà insieme, in Inghilterra e Galles, il divieto delle sigarette elettroniche usa e getta: la data comune è il 1° giugno 2025, fra otto mesi. Da Londra l’annuncio è arrivato dal ministro dell’Economia circolare Mary Creagh, a sottolineare la preoccupazione principale che sottintende la decisione inglese che è quella della tutela ambientale. “Le sigarette elettroniche monouso – ha dichiarato Creagh – producono una grande quantità di rifiuti e rovinano le nostre città. Ecco perché le stiamo vietando, nello sforzo di mettere fine alla cultura usa e getta di questa nazione”. Da parte sua, il governo del Galles ha annunciato la roadmap per vietare la vendita delle sigarette elettroniche monouso sul proprio sito ufficiale. Anche in questo caso la nota è stata affidata al vice ministro per i Cambiamenti climatici e gli Affari rurali e segretario di gabinetto Huw Irranca-Davies. E anche Davies ha posto l’accento sull’obiettivo di contrastare l’inquinamento da materie plastiche e ridurre i danni ambientali. “L’introduzione di questi regolamenti sarà un altro passo importante per affrontare i problemi dei rifiuti e dell’inquinamento da plastica”, ha scritto il vice ministro. Lo stesso governo gallese aveva lasciato intendere che il divieto di Cardiff non sarebbe stato isolato, e aveva dichiarato di star lavorando a stretto contatto con il governo del Regno Unito e con le autorità locali in Scozia e Irlanda del Nord per garantire che il divieto venga implementato in modo coerente in tutto il Regno Unito al fine di promuovere elevati livelli di conformità. Chissà dunque che, dopo Galles e Inghilterra, anche gli altri due Stati che compongono lo United Kingdom non imbocchino la stessa strada nella stessa data. Intanto però il dibattito e il confronto anche fra gli esperti della sanità su questa misura non si ferma e resta piuttosto acceso, come riporta Sigmagazine.

Sigarette elettroniche monouso vietate da giugno in Inghilterra e Galles

 

Regno UnitoPossibile anticipo della tassa sulle sigarette elettroniche
C’è bisogno di far cassa a Londra e dintorni, allora cosa escogitare di meglio se non anticipare i tempi di una tassa già prevista? E così la nuova tassa sulle sigarette elettroniche potrebbe vedere la luce prima della data stabilita, che sarebbe (il condizionale è ormai d’obbligo) il 1° ottobre 2026. L’indiscrezione l’ha fatta trapelare il Guardian: il nuovo cancelliere dello scacchiere laburista Rachel Reeves starebbe pensando di inserire la misura fiscale nella manovra che sarà presentata questo mese, ha scritto lo storico quotidiano fondato a Manchester ma trasferitosi da oltre 60 anni a Londra. Naturalmente il nuovo governo laburista, che porta a compimento la misura voluta dal precedente governo conservatore, giustifica l’anticipo con la necessità di rendere il prodotto meno accessibile ai minori, ma fatti due conti il centinaio di milioni di sterline di entrate previste farebbe comodo prima. Il Guardian rivela anche altre ipotesi, tra cui quella che la tassa sui liquidi da inalazione sarebbe indipendente dal contenuto di nicotine e potrebbe essere accompagnata da un aumento del prelievo sul tabacco, in modo da non incoraggiare i consumatori a tornare al fumo. Nell’articolo di Sigmagazine tutti i dettagli su quel che bolle nella pentola del governo britannico.

Uk, tassa sulle sigarette elettroniche forse già nella manovra attuale

 

FranciaAnche la Francia tentata dalla tassa sui liquidi, probabile un aumento dei costi del 38%
Nuovo governo, vecchie idee. L’esecutivo francese appena nominato dal presidente Macron non trova di meglio che pensare a una tassa sulla sigaretta elettronica per rimpinguare l’asfittico bilancio 2025. Un emendamento presentato dal deputato centrista Charles de Courson è stato approvato in commissione finanze: propone una tassazione specifica sui prodotti del vaping, attualmente soggetti soltanto all’Iva, come tutti i prodotti di consumo. Nessun aumento invece per il tabacco. Il che avvicinerà il costo delle sigarette elettroniche a quelle tradizionali, facendo perdere alle meno dannose e-cig una parte del suo vantaggio economico competitivo. In totale si parla di un aumento sui liquidi finale del 38% che porterebbe un flacone di eliquid da 50 ml a costare in media 27,50 euro e quello da 10 ml a 7,40 euro. Secondo  de Courson si tratta di un aumento contenuto, che non toglie attrattività alla sigaretta elettronica. Di parere opposto gli esperti. Per tutti Marion Adler, tabaccologa presso l’ospedale Antoine Béclère di Clamart, ai microfoni di France Info: “Tassare quello che aiuta i fumatori a smettere di fumare, li spingerà a tornare a fumare”.

Anche la Francia verso una tassa sulla sigaretta elettronica

 

Corea del SudCon l’e-cig minori rischi di coronopatie nei fumatori già operati al cuore
Buone notizie per i fumatori con problemi di cuore: smettere di fumare sigarette tradizionali o passare alla sigaretta elettronica può ridurre notevolmente il rischio di nuovi problemi cardiaci per i pazienti che hanno già subito un intervento al cuore. È il risultato di una ricerca condotta in Corea del Sud intitolata “Prognosis after switching to electronic cigarettes following percutaneous coronary intervention: a Korean nationwide study” e firmata da tredici autori della Scuola di medicina presso la Sungkyunkwan University, a loro volta coordinati da Ki Hong Choi. Il campione di 17973 adulti è stato “reclutato” utilizzando il database dell’assistenza sanitaria nazionale coreana. Le modalità con cui i ricercatori hanno suddiviso i gruppi da studiare sono riportate nell’articolo di Sigmagazine, qui riportiamo la conclusione cui sono giunti gli autori: “Tra i fumatori sottoposti a intervento coronarico percutaneo per malattia coronarica, il passaggio all’uso di sigarette elettroniche (in particolare la transizione completa) o la cessazione del fumo erano associati a un ridotto rischio di eventi cardiaci avversi maggiori rispetto all’uso continuato di sigarette tradizionali”. Lo studio è stato pubblicato sullo European Heart Journal

Meno rischio di coronopatie nei fumatori già operati e passati al vaping

 

PoloniaDal prossimo anno aumenti per i prodotti del tabacco, ma per i vaper sarà una vera stangata
Stangata confermata per i vaper polacchi. L’Istituto per il commercio estero ha reso noto le cifre legate  governo di Donald Tusk ha reso noto le cifre della nuova legislazione sulle accise, che aumenterà le aliquote su sigarette e altri prodotti da fumo, ma soprattutto assesterà un duro colpo alle sigarette elettroniche e ai prodotti a tabacco riscaldato. Nel prossimo anno i liquidi per sigarette elettroniche subiranno un drastico aumento delle accise del 75%, seguito da un aumento del 50% nel 2026 e del 25% nel 2027. Aumento importante, anche se più contenuto per i prodotti a tabacco riscaldato, mentre per le sigarette tradizionali aumenterà nei tre anni rispettivamente del 25%, 20% e 15%. Incrementi simili sono previsti anche per il tabacco da fumo, sigari e sigarilli. Insomma dal prossimo anno tutto più caro per fumatori e vaper, ma saranno proprio i consumatori di e-cig a essere più penalizzati. Come riportato la scorsa settimana, un paradosso che ha suscitato la reazione della World Vapers’ Alliance, allarmata soprattutto dall’allineamento dei costi per l’utilizzatore finale.

Polonia: in arrivo maxi stangata fiscale sulle sigarette elettroniche

 

Stati Uniti/ItaliaStudio, ecco perché la sigarette elettronica è più efficace dei farmaci per smettere di fumare
C’è anche il contributo italiano, quello dei ricercatori del Coehar, il centro di ricerca dell’Università di Catania fondato dal professor Riccardo Polosa, nello studio internazionale che, tra le altre cose, spiega i motivi per cui la sigaretta elettronica risulta più efficace dei farmaci per smettere di fumare. Il lavoro si intitola “Personalized and Adaptive Interventions for Smoking Cessation: Emerging Trends and Determinants of Efficacy”, ed è stato realizzato da un team internazionale di ricerca, guidato dal professor Gal Cohen, head of scientific affairs al Rose Research Center con la collaborazione appunto del Coehar di Catania. Scopo: analizzare e comprendere i meccanismi che incidono sull’efficacia dei trattamenti di cessazione del fumo. E lo studio mette l’accento su una carta vincente delle sigarette elettroniche rispetto ai farmaci: la presenza di stimoli sensoriali e di rituali comportamentali associati al fumo che rendono più semplice e meno drammatico l’abbandono della sigaretta tradizionale e il passaggio a uno strumento molto meno dannoso. I nuovi prodotti per smettere di fumare, dalle sigarette elettroniche ai  prodotti a base di tabacco riscaldato e a quelli orali a base di nicotina, offrono soluzioni più graduali e personalizzate per ogni fumatore. Per questo risultano vincenti. Lo studio è stato pubblicato su iScience e una più ampia analisi è riportata su Sigmagazine.

La scienza spiega perché sigaretta elettronica più efficace dei farmaci

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