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Ogni anno è essenziale analizzare il contesto in cui operiamo e le sfide che ci attendono. Anticipare le criticità e preparare risposte efficaci ci consente di affrontare con lucidità i cambiamenti del mercato, mantenendo sempre chiaro l’obiettivo: tutelare e far crescere il settore in un quadro normativo ed economico in continua evoluzione, spesso purtroppo, non in senso favorevole ai rivenditori. Il 2025 si apre con scenari che pongono il settore della sigaretta elettronica di fronte a sfide complesse. Il rischio di un flavour ban a livello europeo continua a incombere. Sebbene motivato e mascherato dall’intento di ridurre l’attrattività del vaping tra i giovani, il divieto degli aromi potrebbe avere conseguenze disastrose, mettendo a repentaglio l’intero comparto e limitando fortemente un’alternativa considerata da molti esperti come il più efficace strumento di riduzione del danno.

A questo si aggiunge l’incognita delle imposte che variano di anno in anno e l’ingiusta equivalenza con i prodotti del tabacco. Dopo un 2024 segnato dall’introduzione del contrassegno fiscale sugli aromi, un ulteriore rincaro graverebbe su tutta la filiera, dai negozianti ai consumatori, rendendo ancora più incerto il futuro del settore. Nonostante gli aumenti siano già stati stabiliti, è importante continuare a muoversi e agire affinché non ne vengano introdotti altri.
Il quadro è reso ancora più complesso dalla crescente pressione delle grandi multinazionali del tabacco. Con i loro continui investimenti nel settore delle alternative senza combustione, il rischio che alcune normative pensate principalmente per il tabacco finiscano per influenzare il settore del vaping è molto alto. In questo contesto, è fondamentale mantenere alta l’attenzione per evitare che nuove restrizioni o aumenti fiscali portino a un mercato sempre più in mano alle grandi lobby, con un impatto fortemente negativo sulla diversità dell’offerta e sulla libertà di scelta dei consumatori.
Nel 2025, sarà cruciale lavorare su questi fronti. Le restrizioni che vietano di pubblicizzare la sigaretta elettronica rendono difficile sensibilizzare e informare i consumatori sui benefici dell’abbandono del tabacco a favore del vaping. Questo limite ostacola una più ampia divulgazione e rende il settore più esposto a fake news e disinformazione. La conseguenza è una crescente confusione tra i consumatori, molti dei quali non conoscono le reali differenze tra sigarette elettroniche e dispositivi a tabacco riscaldato, arrivando a considerarli la stessa cosa. Contrastare questa narrazione sarà essenziale per garantire una comunicazione chiara e basata su dati scientifici, affinché il vaping possa essere riconosciuto come un’alternativa valida e accessibile per chi vuole smettere con il fumo tradizionale.
Nonostante le sfide che ci attendono, il 2024 ha dimostrato la grande determinazione del settore. L’impegno dei negozianti, unito a quello delle grandi aziende operanti nel settore, ha permesso al vaping di continuare a crescere e superare le numerose difficoltà che l’anno ha comportato. Questa è una grande dimostrazione che, nonostante le innumerevoli avversità, il vaping continua a essere attrattivo per i consumatori e che i rivenditori non hanno alcuna intenzione di cedere. Con questa consapevolezza, come presidente e come associazione, guardiamo al 2025 con determinazione, convinti che porterà nuove sfide e riproporrà nuovi e vecchi incubi, ma fiduciosi che ancora una volta il settore si dimostrerà all’altezza. È
Come Uniecig, desideriamo ringraziare tutti gli associati per l’impegno e la dedizione finora dimostrati. Essendo noi stessi rivenditori di sigarette elettroniche, conosciamo bene le sfide e le difficoltà che il nostro settore affronta quotidianamente. Per questo motivo, è fondamentale che ciascuno di noi si impegni con ancor maggiore determinazione nel superare gli ostacoli e nel raggiungere nuovi traguardi. Invitamo pertanto a un’ampia iscrizione alla nostra associazione, poiché solo iscrivendosi sarà possibile esprimere liberamente il proprio parere sulle diverse circostanze che caratterizzano il nostro ambiente operativo. Noi, in qualità di organizzazione, provvederemo a diffondere tali opinioni all’esterno nei confronti delle istituzioni, affinché possano contribuire a un confronto costruttivo e a una crescita sostenibile del settore.
L’autore: Antonella Panuzzo, avvocato, presidente di Uniecig



