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“La Commissione europea sta PERICOLOSAMENTE DEVIANDO dal suo impegno di adottare politiche basate sull’evidenza scientifica, classificando ERRONEAMENTE i prodotti salvavita per la riduzione del danno da tabacco come altrettanto dannosi del fumo. Il rastrellamento fiscale contro i prodotti per la riduzione del danno rappresenta certamente UN DANNO per la salute pubblica”. Queste parole, maiuscole comprese, sono di Konstantinos Farsalinos, cardiologo greco e fra i più importanti e prolifici ricercatori nel campo della riduzione del danno da fumo e, in particolare, della sigaretta elettronica.

Dal suo profilo X Farsalinos critica aspramente la proposta presentata dalla Commissione, che inserisce i prodotti a rischio ridotto nella Direttiva europea sulle accise dei prodotti del tabacco con una tassa minima per sigarette elettroniche, bustine di nicotina e altro. “L’attacco della Commissione Europea alla riduzione del danno da tabacco danneggerà tutti i fumatori europei, ma soprattutto i gruppi più vulnerabili e socialmente svantaggiati, tra i quali è stato scoperto che le sigarette elettroniche sono tre volte più efficaci nella cessazione del fumo delle terapie sostitutive a base di nicotina”, spiega il medico greco, riferendosi a un importante studio australiano pubblicato proprio questa settimana sulla rivista Annal of Internal Medicine.
Farsalinos è particolarmente critico verso il commissario della salute, l’ungherese Olivér Vàrhelyi, che nel giorno della presentazione della proposta si era lasciato andare a dichiarazioni discutibili. Commentando la presentazione del bilancio europeo 228-2034, Vàrhelyi aveva fatto riferimento ai nuovi fondi per il Piano europeo per la salute cardiovascolare e, poche righe più in basso, riferendosi alla Direttiva sulle accise del tabacco, sottolineava i nuovi prodotti del tabacco e con nicotina pongono rischi per la salute paragonabili ai prodotti tradizionali. “Il Commissario europeo per la salute attacca la riduzione del danno da tabacco, ma parla del Piano europeo per la salute cardiovascolare. Ignora che le sigarette elettroniche siano state altrettanto efficaci della completa cessazione del consumo di nicotina nella prevenzione di eventi cardiaci nei pazienti con coronaropatia”, afferma Farsalinos citando uno studio coreano.
Vàrhelyi ha poi pubblicato su X un post dedicato esclusivamente ai prodotti di riduzione del danno da fumo: “Per la prima volta in assoluto, riconosciamo che i nuovi prodotti a base di tabacco e nicotina presentano rischi per la salute paragonabili a quelli tradizionali. Con i nuovi sviluppi del mercato e la necessità di proteggere le generazioni future, i tassi dovrebbero essere ulteriormente valutati”. Anche in questo caso non si è fatto attendere il commento amaro di Farsalinos. “Il Commissario europeo per la salute – chiosa – riconosce che l’Ue intende ignorare la scienza e il buon senso, che dimostrano che i prodotti a base di nicotina non combustibili NON POSSONO essere dannosi come il fumo. Una riduzione del rischio del 95% (o superiore) viene presentata erroneamente dall’Ue come ‘rischi per la salute comparabili’”.
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