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Negli ultimi anni il mercato europeo dei liquidi per sigarette elettroniche ha visto una crescita sostenuta, con un volume complessivo di circa 2,9 milioni di litri nel 2023 per i soli sistemi aperti, pari all’83% del totale mentre il restante 17% è costituito da ricariche chiuse e dispositivi monouso. I dati sono forniti dall’ufficio analisi di mercato della Commissione europea.
Il consumo resta però distribuito in modo eterogeneo tra gli Stati membri. Nei Paesi baltici — Estonia, Lettonia e Lituania — prevalgono i sistemi chiusi, mentre nel resto dell’Unione dominano ancora i sistemi aperti. La prevalenza di utilizzo è massima in Estonia (9% della popolazione adulta), seguita da Lettonia (8%) e Francia (7%). Al contrario, in Paesi come Portogallo, Finlandia, Ungheria, Romania e Svezia l’uso resta inferiore all’1%.

In Italia il mercato delle sigarette elettroniche ha raggiunto dimensioni rilevanti, tanto da essere uno dei maggiori in Europa in termini di fatturato. La prevalenza di utilizzo nel nostro Paese si colloca nella media europea, intorno al 3–4% della popolazione adulta. In termini di preferenze, gli utenti italiani prediligono liquidi con concentrazioni di nicotina media, con una netta prevalenza per la fascia 10–12 mg/ml: l’Italia è infatti uno dei cinque Paesi — insieme ad Austria, Danimarca, Paesi Bassi e Romania — in cui i prodotti a media concentrazione rappresentano oltre il 50% del mercato. Anche la tassazione in Italia riflette la complessità del settore. Il nostro Paese applica un’imposta sui liquidi da inalazione pari a 0,13 euro/ml per i liquidi contenenti nicotina e 0,08 euro/ml per quelli senza nicotina, posizionandosi tra i Paesi con un’imposizione fiscale relativamente elevata, seppure inferiore a quella di Germania o Slovenia.
Dal punto di vista economico, i prezzi medi al dettaglio in Italia sono tra i più alti per i sistemi aperti, pur restando competitivi rispetto alle ricariche chiuse e ai monouso, che altrove arrivano a costare anche 12 euro/ml. Complessivamente, il consumo di liquidi per sistemi aperti in Italia segue la tendenza europea: rimane la modalità preferita dagli utenti esperti ma cresce la quota di mercato dei monouso e dei sistemi chiusi, soprattutto tra i giovani e i nuovi utenti.
Questa fotografia evidenzia come, pur all’interno di un trend comune di espansione del mercato, le preferenze dei consumatori e le caratteristiche del consumo dei liquidi per sigarette elettroniche siano ancora fortemente influenzate da fattori nazionali. In Italia, la combinazione di una fiscalità significativa, un’offerta ampia di liquidi di ricarica e una diffusione moderata rispetto ai leader europei colloca il nostro Paese in una posizione intermedia ma con ampi margini di crescita.
Il livello di diffusione delle sigarette elettroniche varia considerevolmente tra i Paesi. Nel 2023 la prevalenza di utenti adulti nell’Ue è stata del 3%, corrispondente a circa 11,5 milioni di persone, ma in Estonia l’uso ha raggiunto il 9% della popolazione, seguito da Lettonia (8%) e Francia (7%). Al contrario, in Portogallo l’uso è rimasto inferiore all’1%, così come in Finlandia, Ungheria, Romania e Svezia. Tra il 2020 e il 2023 l’aumento maggiore della diffusione si è registrato proprio in Estonia (+7 punti percentuali) e Lettonia (+6), mentre in Irlanda si è osservato un calo dal 7% al 5%.
Anche la composizione del mercato, per concentrazione di nicotina nei liquidi, mostra differenze nazionali significative: in generale, i consumatori europei preferiscono liquidi a bassa concentrazione (1–6 mg/ml), ma in cinque Paesi — Austria, Danimarca, Italia, Paesi Bassi e Romania — i prodotti a media concentrazione (10–12 mg/ml) rappresentano oltre la metà del mercato. I prezzi medi ponderati (Wap) dei liquidi variano anch’essi per Paese: nel 2023 il prezzo medio Ue per i liquidi per e-cigarette è stato di 0,64 euro/ml, con Slovacchia che segna il minimo a 0,37 euro/ml e Ungheria il massimo a 1,20 euro/ml. Le ricariche chiuse, invece, risultano molto più costose (fino a 9,01 euro/ml in Spagna). Complessivamente, il consumo di liquidi per sistemi aperti resta il segmento predominante in termini di volume, pur crescendo più lentamente (+19% dal 2020 al 2023) rispetto alle monouso, che hanno visto aumenti rispettivamente del 76% e del 1700% nello stesso quadriennio. Questa fotografia evidenzia come, pur all’interno di un trend comune di espansione del mercato, le preferenze dei consumatori e le caratteristiche del consumo dei liquidi per sigarette elettroniche siano ancora fortemente influenzate da fattori nazionali: norme fiscali, abitudini culturali e accessibilità economica contribuiscono a disegnare un panorama molto eterogeneo tra gli Stati membri. Anche di questo bisognerà tenere conto nel momento in cui si andrà a riscrivere la direttiva europea tabacchi e liquidi da inalazione (Tpd).



