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Nepal – L’Alta Corte annulla il divieto, le sigarette elettroniche tornano legali
L’Alta Corte del Nepal ha ordinato al governo di revocare il bando su importazione e vendita di sigarette elettroniche, riaprendo di fatto il mercato del vaping. La sentenza, emessa dai giudici Kabi Prasad Neupane e Hemant Rawal, accoglie il ricorso presentato da Vape Mandu Traders contro i ministeri competenti, stabilendo che la direttiva anti-tabacco del 2015, su cui si basava il divieto del governo, non giustificava il blocco. Con questa decisione, le aziende del settore potranno riprendere le attività. Una vittoria per i sostenitori delle alternative al fumo.
C’è un giudice a Kathmandu: le sigarette elettroniche tornano legali
Global – Studio internazionale: vaping e prodotti senza combustione hanno un impatto minimo sulla salute orale
Una revisione scientifica pubblicata sulla rivista Addiction, condotta da un team internazionale che ha visto coinvolti in Italia l’Università di Catania e l’Ospedale universitario di Modena e Reggio Emilia e all’estero ricercatori universitari come Iain Chapple (Birmingham), Jan Kowalski (Varsavia), Amaliya Amaliya (Padjadjaran), e Konstantinos Farsalinos (Atene), dimostra che i prodotti a base di nicotina non combustibili – come e-cig, snus e terapie sostitutive – non causano danni clinicamente rilevanti alla salute orale. L’analisi di 36 studi randomizzati controllati, pubblicata sotto il titolo “Oral health effects of non-combustible nicotine products”, rivela solo effetti lievi e transitori (afte, secchezza delle fauci, irritazioni leggere) simili al placebo, senza evidenza di lesioni gravi a carico di gengive, mucosa e altri tessuti orali. I risultati suggeriscono che questi strumenti rappresentano un’alternativa significativamente più sicura rispetto al fumo tradizionale, responsabile di malattie parodontali, lesioni orali e cancro del cavo orale, pur raccomandando una personalizzazione della scelta in base alle esigenze cliniche e alle preferenze del paziente. Nonostante i limiti legati alla ridotta dimensione campionaria di alcuni studi inclusi, i dati, coerenti tra diversi prodotti e analisi, confermano che i prodotti a base di nicotina non combustibili sono generalmente sicuri e ben tollerati per i tessuti orali.
L’impatto della sigaretta elettronica sulla salute orale è minimo
Australia – Il fallimento delle politiche protezionistiche: i divieti sul vaping fanno aumentare i fumatori tra i giovani
L’Australia sta registrando un preoccupante aumento dei fumatori tra i giovani nonostante le severe politiche anti-vaping. Lo evidenzia una nuova indagine di Roy Morgan, istituto di ricerca australiano. Le restrizioni, che limitano le sigarette elettroniche alle farmacie e solo per uso terapeutico, hanno spinto molti under 24 verso le sigarette tradizionali. Tra il 2024 e oggi, la percentuale di fumatori in questa fascia d’età è salita dall’8,2% all’11,1%, mentre il vaping è cresciuto solo dell’1,5%. Il modello australiano, che impone percorsi burocratici complessi e ha riscosso una scarsa adesione delle farmacie (solo 2000 su 38000 autorizzate), sta dimostrando tutta la sua inefficacia. Intanto, il mercato nero prospera, offrendo prodotti senza controlli e che non devono rispettare alcuno standard di sicurezza. I dati mostrano che, a livello nazionale, fumo e vaping sono passati dal 16,8% al 17,1%, con un’impennata proprio tra i giovani dal 25,1% al 28%: un aumento di 2,9% che rappresenta il tasso più alto fra tutte le fasce di età. “La legge introdotta in Australia nel 2024 – commenta Michele Levine, amministratore delegato di Roy Morgan – ha avuto scarso impatto sui tassi di vaping e ha coinciso con un aumento dei tassi di fumo fra i giovani”. Un altro tentativo proibizionista si rivela dunque controproducente, lasciando il governo con un buco nell’acqua e i giovani più esposti ai rischi delle sigarette tradizionali.
L’opposizione al vaping fa crescere i fumatori fra i giovani australiani
Regno Unito – Wolverhampton estende di un anno il programma antifumo con e-cig gratuite
Il distretto metropolitano inglese di Wolverhampton ha deciso di prorogare per un altro anno il programma di distribuzione di sigarette elettroniche nell’ambito dell’iniziativa “Swap to Stop”, che offre fino a un milione di kit gratuiti per sigarette elettroniche e supporto personalizzato ai fumatori intenzionati a smettere o a ridurre il consumo. La scelta è dovuta ai risultati positivi dei primi dieci mesi che hanno visto 135 persone abbandonare completamente le sigarette tradizionali. Il progetto, avviato nel settembre 2024 nel quadro dell’iniziativa nazionale dell’ex premier Rishi Sunak, prevede dodici settimane di assistenza settimanale con operatori specializzati presso centri famiglia e le due principali biblioteche cittadine. “La sigaretta elettronica è notevolmente meno dannosa del fumo ed è anche uno degli strumenti più efficaci per smettere”, ha spiegato il consigliere locale Obaida Ahmed, che invita ora altri fumatori ad aderire al programma e a imitare i 135 ex fumatori sfruttando i “tempi supplementari” accordati.
UK, sigarette elettroniche gratis ai fumatori: il successo di “Swap to stop”
Polonia – Documentario svedese “How Sweden Quit Smoking” vince due premi al Gfn Film Festival di Varsavia
Il documentario “How Sweden Quit Smoking”, diretto da Tomasz Agencki e prodotto da We Are Innovation, ha conquistato i premi “Best in Fest” e “Audience Choice” al Gfn Film Festival 2025 di Varsavia, consolidando il suo successo internazionale. Il film ripercorre il percorso della Svezia verso una società quasi senza fumo, con interviste a esperti e testimonianze che mostrano un calo del 65% dei fumatori dal 2008. Oggi, la percentuale di popolazione che fuma si attesta al 5,3%, scendendo addirittura al 4,5% tra coloro che sono nati in Svezia. Presentato in anteprima nel 2023 e proiettato in eventi privati su tre continenti, il documentario ha stimolato dibattiti politici in città come Bruxelles, Londra e Taipei, prima di essere reso disponibile online nel 2025, dove ha superato 1,5 milioni di visualizzazioni. Questi premi dimostrano che una comunicazione innovativa può generare cambiamenti reali, ha dichiarato Emmanuel Mwape, ceo di We Are Innovation, mentre Jon Derricot di Knowledge-Action-Change ha definito l’opera “imprescindibile” per la sua capacità di documentare con chiarezza i progressi svedesi nella riduzione del danno da fumo, auspicando che continui a ispirare politiche sanitarie più efficaci a livello globale. Il Gfn Film Festival di Varsavia è un festival cinematografico che si tiene nell’ambito del Global Forum on Nicotine e ha un focus molto specifico: la riduzione del danno da tabacco.
Il documentario How Sweden Quit Smoking trionfa al Gfn Film Festival 2025
Unione Europea – World Vapers’ Alliance: Svezia, Repubblica Ceca e Grecia, i modelli che Bruxelles ignora
Mentre Svezia, Repubblica Ceca e Grecia vengono celebrati per i loro successi nella lotta al fumo – con la Svezia diventata il primo Paese “smoke-free” al mondo, l’Unione Europea continua a perseguire politiche proibizioniste, ignorando i risultati concreti. La World Vapers’ Alliance (Wva) ha denunciato questa contraddizione durante un evento a Bruxelles, premiando i rappresentanti dei tre Paesi. Repubblica Ceca e Grecia hanno ridotto i fumatori rispettivamente del 23 e del 14 per cento in soli tre anni grazie a approcci scientifici, mentre la Svezia conta solo il 4,5% di fumatori, quota che le permette appunto di vantare il primato mondiale di Paese “smoke-free”. “Invece di imparare dai successi, Bruxelles è ossessionata dal proibizionismo e da idee superate”, ha dichiarato Michael Landl, direttore della World Vapers’ Alliance, “mentre festeggiamo i progressi di Svezia e altri Paesi, l’Ue si impegna solo a rendere la vita più difficile a chi vuole smettere di fumare”.
Riduzione del danno da fumo: la Svezia vince e l’Europa chiude gli occhi
Global – Il rapporto sul controllo globale del tabacco dell’Oms è contraddittorio e allarmista sulle e-cig
Nell’ultimo rapporto sul controllo del tabacco, l’Oms rinnova la crociata contro le sigarette elettroniche, bollando come “marketing ingannevole” qualsiasi affermazione sulla minore dannosità, nonostante riconosca che questi prodotti evitano la combustione del tabacco. Mentre l’organizzazione denuncia il marketing aggressivo verso i giovani e chiede divieti più severi (peraltro già applicati in 42 Paesi, mentre in 133 vigono comunque forme di regolamentazione), ignora del tutto il potenziale delle e-cig come strumento di riduzione del danno per i fumatori adulti. La posizione appare sempre più contraddittoria: da un lato si invoca la scienza, dall’altro si rifiutano le evidenze sui benefici per la cessazione, equiparando normativamente i prodotti senza combustione alle sigarette tradizionali. Un approccio ideologico che genera confusione e rischia di lasciare milioni di fumatori senza alternative. Il rapporto “celebra” i 20 anni della Convenzione quadro, ma l’Oms appare sempre più incapace di proporre strategie innovative. L’approfondimento su Sigmagazine.
Oms, ennesima occasione sprecata: sulle e-cig solo contraddizioni e allarmismo



