L'attualità quotidiana sulla sigaretta elettronica

SVAPOWORLD – Notizie internazionali dal 24 al 30 agosto

Parodossi dei divieti: i consumatori scelgono le loro mete turistiche anche in funzione della possibilità di poter svapare. Intanto critiche all'Oms sulla gestione dei programmi di tobacco control direttamente da un ex direttore generale: Tikki Pang

SingaporeDivieto sigarette elettroniche favorisce turismo nell’isola indonesiana di Batam
Concorrenza turistica sul tema del vaping. La stretta del governo di Singapore sulle sigarette elettroniche, recentemente classificate come reato in materia di stupefacenti, potrebbe infatti rivelarsi un volano turistico per l’isola indonesiana di Batam, situata a meno di un’ora di tragitto via mare. L’ente del turismo locale ha dichiarato che i visitatori di Singapore, già il gruppo più numeroso con oltre 430mila arrivi nel primo semestre 2025, potrebbero scegliere l’isola come meta alternativa dove poter fruire di questi prodotti nel rispetto delle normative indonesiane. Batam ha già beneficiato in passato di regolamentazioni restrittive di Singapore, come la chiusura dei campi da golf pubblici, e ora punta ad attrarre visitatori anche con la sua offerta di attrazioni turistiche e turismo religioso. Nonostante qualche scetticismo sull’impatto reale della misura, il mercato locale delle e-cigarette, con prodotti a basso costo e liquidi certificati, potrebbe rappresentare un ulteriore richiamo.

GlobalPang: Oms, vent’anni di fallimenti, ora riveda le politiche sul tabacco e integri la Harm Reduction
Il modo in cui l’Oms ha affrontato nell’ultimo ventennio la lotta al tabagismo lascia poche speranze su politiche efficaci anche nel prossimo futuro. È il concetto principale espresso in un’intervista esclusiva al sito 2Firsts da Tikki Pang, esperto di politiche sanitarie globali. Pang ha analizzato le criticità della Fctc (Framework Convention on Tobacco Control) in occasione del suo ventesimo anniversario. Lo scienziato ha evidenziato come il mancato riconoscimento della Tobacco Harm Reduction (Thr) da parte dell’Oms rappresenti un grave ostacolo, particolarmente in Asia dove si concentra il 70% dei fumatori mondiali. Pang ha sottolineato che prodotti a rischio ridotto potrebbero salvare milioni di vite entro il 2060, criticando l’ostilità della Cop, influenzata da finanziamenti come quelli messi a disposizione dal multimiliardario Bloomberg. Ha infine proposto la creazione di un gruppo di lavoro specifico sul Thr e un’alleanza strategica tra tutti gli attori per costruire una regolamentazione efficace e realistica, che riconosca il diritto degli adulti a smettere di fumare in modo meno dannoso. I tanti spunti dell’intervista a Pang sono condensati nell’articolo di Sigmagazine.

Vent’anni di Fctc e il potenziale ignorato del tobacco harm reduction: parla Tikki Pang, ex direttore Oms

 

SerbiaDal 2026 fine dei vantaggi fiscali per i prodotti alternativi al tabacco
Dal gennaio 2026 la Serbia eliminerà il trattamento fiscale agevolato per i prodotti alternativi al tabacco, portando l’accisa su tabacco riscaldato, aromi da narghilè e prodotti erboristici da fumo dal 40% al 100% della tassa minima applicata alle sigarette tradizionali. La riforma, annunciata dal ministero delle Finanze ha puri obiettivi fiscali, che contrastano con quelli della salute – nonostante le dichiarazioni degli stessi funzionari ministeriali – e mira a compensare il crescente abbandono delle sigarette convenzionali e ad aumentare le entrate statali. La tassazione si estende infatti anche a nuovi prodotti come le pouch, i biocarburanti e il gas naturale. Parallelamente, verranno introdotti moduli di dichiarazione fiscale più dettagliati con compilazione bisettimanale, codici specifici e tracciabilità digitale per migliorare la conformità.

UcrainaGuerra e stress aumentano il consumo di tabacco ed e-cig
Tre anni di guerra hanno stravolto il mercato del tabacco ucraino, portando a un’impennata dei consumi (che oltre alle sigarette tradizionali ha riguardato anche riscaldatori di tabacco e sigarette elettroniche), a un boom delle vendite illegali e costringendo il governo a rimandare l’aumento delle accise sul settore. Siamo di fronte – seppur comprensibilmente – a uno dei rari esempi di Paesi europei con un consumo di tabacco in crescita. Secondo un’indagine di Pro Consulting, società che offre servizi di marketing, consulenza e ricerca di mercato con sede a Kiev, nel 2024 il consumo di tabacco in Ucraina è cresciuto in modo significativo con quasi la metà della popolazione che consuma sigarette di tabacco o utilizza riscaldatori o e-cig. È aumentato soprattutto il numero dei fumatori. Le sigarette tradizionali dominano infatti il mercato (79% degli utilizzatori), ma l’uso di tabacco riscaldato (18%) e sigarette elettroniche (14%) è in crescita, con un segmento crescente del mercato illegale, che risulta nuovamente in espansione. La guerra, con il suo carico di ansia e insicurezza, ha invertito il precedente trend di calo dei consumi, mentre le politiche di controllo – come la limitazione della pubblicità – faticano a contrastare il fenomeno.

Stati UnitiKennedy Jr. (Sanità) promuove la sigaretta elettronica come alternativa al fumo
Intervistato durante il programma brasiliano Vozes do Poder, il segretario alla Salute americano Robert F. Kennedy jr. ha dichiarato  che le sigarette elettroniche sono “infinitamente preferibili” al fumo tradizionale, sottolineando come la nicotina di per sé non causi il cancro e possa anzi apportare benefici per la salute. E ha citato a supporto uno studio del National Institute of Health sui suoi potenziali effetti positivi contro la demenza. Kennedy jr. ha quindi evidenziato il crollo del fumo tra i giovani statunitensi, ora all’1%, e indicato in pouches ed e-cig i metodi più sicuri per assumere nicotina, posizionandosi così come promotore di un approccio di harm reduction nel panorama della sanità pubblica americana.

Sigaretta elettronica preferibile al fumo, lo dice il ministro della salute Usa

 

SveziaStudio, le bustine di nicotina sono un “game-changer” per le donne che smettono di fumare
Nuove ricerche di Smoke Free Sweden, l’iniziativa che promuove il modello svedese di riduzione del danno da tabacco a livello globale, rivelano che le bustine orali di nicotina (nicotine pouches) stanno accelerando il cammino della Svezia verso il traguardo di primo paese al mondo “smoke-free”, con risultati particolarmente significativi tra le donne. Secondo il rapporto, intitolato “Power in a Pouch” e presentato a Strasburgo, una delle sedi del parlamento europeo, dall’introduzione nel 2016 questi prodotti senza tabacco hanno contribuito a un calo record dei fumatori, con tassi di cessazione tra le donne quasi triplicati (+200%), portando la percentuale nazionale di fumatori al 5,3%, vicina alla soglia “smoke-free” del 5%. I dati mostrano anche che i decessi maschili per cancro ai polmoni sono inferiori del 61% rispetto alla media Ue, mentre la mortalità complessiva per tumori è più bassa del 34%. “Le evidenze sono chiare: le bustine di nicotina sono lo strumento più efficace per aiutare i fumatori, soprattutto le donne, a smettere”, ha dichiarato la coautrice dello studio, la scienziata comportamentale neozelandese Marewa Glover, sottolineando come i dati sanitari e le testimonianze confermino la sicurezza, l’accettabilità sociale e l’adattabilità di questi prodotti agli stili di vita moderni.

GreciaStudio evidenzia il ruolo dei riscaldatori di tabacco nella lotta al fumo
Un recente studio greco intitolato “Characteristics, cotinine and exhaled carbon monoxide levels in exclusive users of heated tobacco products”, pubblicato su Internal and Emergency Medicine, ha evidenziato come quasi il 70% degli utilizzatori di prodotti a tabacco riscaldato (Htp) siano ex fumatori verificati, con oltre il 90% di questi che attribuiscono agli Htp il merito di averli aiutati a smettere completamente di fumare sigarette tradizionali. L’uso tra i non fumatori resta invece marginale e occasionale. La ricerca, condotta da Konstantinos Farsalinos, Eleni Diamantopoulou, Theoni Agapitou, Giannis Trikilis e Anastasia Barbouni (accademici in università greche e operatori in istituti ospedalieri nella nazione ellenica) su 373 clienti adulti di due negozi specializzati ad Atene tra il 2019 e il 2020, ha rilevato inoltre che l’uso quotidiano degli Htp rende quasi sette volte più probabile la cessazione dal fumo rispetto all’uso occasionale, suggerendo un potenziale ruolo significativo di questi prodotti nella riduzione del danno da tabacco.

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