L'attualità quotidiana sulla sigaretta elettronica

Non solo tabacchi, distanze minime anche tra i negozi di sigarette elettroniche

La richiesta dell'associazione dei rivenditori italiani contro la corsa alle nuove aperture e la concorrenza delle tabaccherie.

Il 2025 sta vedendo una rapida e profonda trasformazione del settore del vaping in Italia ed è tempo di fare un resoconto di quanto successo in questa prima metà dell’anno.
Come associazione che da anni rappresenta e tutela gli interessi dei negozianti specializzati, UniEcig è sempre attenta ad analizzare umori e dinamiche di mercato che, purtroppo, anche in questo caso, mostra criticità emergenti.
Durante l’ultima assemblea, discutendo con gli associati è sorta in primis la maggiore criticità: I negozi si trovano a dover affrontare un periodo di leggera flessione degli incassi probabilmente dovuto a una combinazione di molteplici fattori.
Assistiamo a un fenomeno che non ha molti precedenti, moltissimi operatori che fino a ieri basavano il proprio business esclusivamente sul canale online si stanno riversando su tutto il territorio aprendo negozi fisici.
Questa “corsa alle nuove aperture” se da un lato diffonde una maggiore cultura del vaping, dall’altro sta generando una pericolosa e incontrollata situazione di mercato: l’aumento esponenziale dei punti vendita, unito al fatto che molti tabaccai stanno aumentando la loro offerta includendo sempre più prodotti da inalazione si sta ripercuotendo sui negozi fisici.

Antonella Panuzzo, presidente UniEcig

Siamo di fronte a un aumento incontrollato dell’offerta al quale non corrisponde un aumento della domanda. L’inevitabile conseguenza di questo aumento di offerta è una pressione al ribasso sui prezzi che rischia di innescare una competizione già vista e insostenibile per molti. Questo non solo va a discapito del settore ma anche della sicurezza e della consapevolezza del consumatore finale che nel negozio fisico ha sempre trovato una figura di riferimento per un percorso di riduzione del danno da fumo. Di fronte a questo scenario, crediamo che la sostenibilità del settore passi necessariamente attraverso una pianificazione e una regolamentazione delle aperture eque. Per questa ragione, si sta valutando positivamente la possibilità di introdurre un criterio di distanza minima tra gli esercizi autorizzati alla vendita di prodotti da inalazione.
Una distanza minima è qualcosa di già presente per altre categorie e se implementata bene, tenendo conto della popolazione, della densità abitativa, si tramuterebbe in uno strumento di buon senso e programmazione che mira a garantire sostenibilità economica a tutti gli attori oltre che tutelare gli investimenti e i posti di lavoro degli esercizi già attivi. La tutela degli esercizi già attivi e che per anni hanno lavorato nel rispetto delle normative esistenti è quindi uno degli obiettivi che UniEcig si è prefissata per il futuro, obiettivi che continua a perseguire ogni volta che ve ne è la possibilità all’interno delle sedi istituzionali. Nell’ultimo anno come associazione abbiamo assistito ad un aumento delle iscrizioni, segno che da parte dei negozianti c’è una maggiore responsabilità e voglia di partecipare alla costruzione di una visione più strutturata del settore.
Purtroppo per quanto siamo molto soddisfatti di questo, ci troviamo costantemente in scontro con un’altra parte della filiera che invece è completamente d’accordo con l’apertura incontrollata di punti vendita su tutto il territorio senza tener conto delle peculiarità di questo lavoro. Sarebbe auspicabile prima riuscire a diffondere maggiormente il vaping e poi concentrarci sulle nuove aperture.
È tempo di passare da un approccio normativo basato quasi esclusivamente sui divieti a uno che valorizzi e supporti una filiera che si è dimostrata responsabile e professionale. Un mercato regolamentato in modo equo è la premessa indispensabile perché la sigaretta elettronica possa continuare a rappresentare un’efficace e sicura alternativa per i fumatori adulti, sostenuta da una rete di vendita competente e pronta a fare la propria parte. UniEcig rimane come sempre a disposizione di tutti coloro che vogliono partecipare attivamente alla sua visione del settore e ricordo che è possibile associarsi anche attraverso il sito ufficiale dell’associazione.

L’autore: Antonella Panuzzo è presidente di UniEcig, associazione nazionale dei rivenditori di sigarette elettroniche e liquidi da inalazione

(tratto da Sigmagazine #52 settembre-ottobre 2025)

Articoli correlati