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Dortmund – Un mercato in continua espansione: le sigarette elettroniche hanno ormai superato la fase di curiosità per diventare un fenomeno di massa e alla fiera InterTabac di Dortmund il settore mostra tutto il suo dinamismo. È un cambiamento profondo rispetto a pochi anni fa, quando lo svapo era confinato a una nicchia. Oggi i dati parlano chiaro, a cominciare dal mercato di casa: nel 2025 il fatturato in Germania dovrebbe infatti raggiungere i 2,4 miliardi di euro, con un incremento del 25% rispetto all’anno precedente, quando si era già registrato un +20% rispetto al 2023.
Secondo il Bundnis für Tabakfreien Genuss (BfTG), l’associazione di categoria che rappresenta gli interessi delle piccole e medie imprese attive nel settore delle sigarette elettroniche e dei prodotti correlati, l’ascesa delle e-cigarette è legata soprattutto al passaggio di un numero crescente di fumatori dalle sigarette tradizionali a un prodotto considerato meno nocivo. Il che conferma l’importanza crescente che tale strumento ha nelle politiche di riduzione del danno da fumo e in quelle di abbandono del tabagismo. I numeri reali fanno giustizia di tanto sensazionalismo spesso non proprio disinteressato.
Le stime elaborate dall’associazione si basano su dati fiscali ufficiali e su informazioni interne al comparto, confermando la solidità della tendenza. Anche l’indagine Debra, che monitora il comportamento dei fumatori tedeschi, evidenzia la diffusione del vaping a danno del fumo tradizionale. A giugno 2025, il 2,9% della popolazione con più di 14 anni dichiarava un uso regolare delle sigarette elettroniche, contro il 2,1% del maggio 2024. Questo spiega anche lo spazio di anno in anno crescente che il mondo del vaping si sta costruendo all’interno dei saloni di InterTabac.
Gli esperti e la letteratura scientifica sottolineano che la vaporizzazione dei liquidi contiene meno sostanze dannose rispetto alla combustione del tabacco, elemento che rafforza l’attrattiva del prodotto tra chi desidera ridurre i rischi legati al fumo tradizionale.

La crescita, tuttavia, resta controversa anche nel dibattito pubblico in Germania, sia sul piano mediatico che, inevitabilmente, su quello politico. Uno dei punti più discussi riguarda anche qui le sigarette elettroniche usa e getta. Molto diffuse soprattutto tra i giovani grazie alla loro praticità, queste versioni monouso costituiscono un problema ambientale: una volta esaurite vengono spesso smaltite in modo scorretto, finiscono tra i rifiuti domestici o nella raccolta differenziata, pur essendo classificabili come rifiuti elettronici. Da più parti politiche ci sono richieste per adottare al più presto misure restrittive, fino al divieto, come sta accadendo in altri Paesi europei, senza attendere una normativa europea generale. Ma coloro che vedono nel vaping uno strumento indispensabile per aiutare i fumatori a ridurre o smettere con il tabacco sono preoccupati dei rischi di una ventata proibizionista, dalla quale la Germania è rimasta finora estranea.
Il settore, comunque, non fa muro contro muro e sta cercando di adattarsi. I dispositivi riutilizzabili stanno riguadagnando terreno e dovrebbero acquisire ulteriore slancio nel prossimo futuro. Il rischio è che un divieto europeo, o anche solo tedesco, modifichi profondamente il mercato e gli operatori non vogliono farsi trovare impreparati. Anche di questo si discute in questi giorni nei saloni della fiera di Dortmund. Già oggi, d’altronde, la quota dei prodotti usa e getta è scesa al 10%, cinque punti percentuali in meno rispetto all’anno precedente, anche se rimane comunque significativa.
Cresce la presenza anche delle grandi multinazionali del tabacco, da Philip Morris International a British American Tobacco, che hanno scelto di investire sempre di più nelle alternative al fumo convenzionale. A InterTabac si nota chiaramente come l’offerta sia diventata varia e articolata, segno di un comparto che non si limita più a un’unica immagine o a un pubblico ristretto.
Se da un lato il mercato delle sigarette elettroniche continua a espandersi e ad attirare investimenti, dall’altro si aprono sfide complesse per la politica, le istituzioni sanitarie e gli stessi consumatori. La sigaretta elettronica si è ormai stabilita come presenza permanente nello scenario del consumo di nicotina (e non), portando con sé nuove domande sulla salute pubblica, sull’ambiente e sulla regolamentazione futura. Per questo gli incontri e i dibattiti attorno agli stand di una fiera, specie se si tratta dell’appuntamento ampiamente riconosciuto come il più importante del mondo, sono sempre di grande stimolo.



