L'attualità quotidiana sulla sigaretta elettronica

La scienza in campo contro la tassa europea sulla sigaretta elettronica

Ottantatré esperti di salute pubblica firmano appello rivolto alla presidenza Ue e ai commissari: “È tempo di ascoltare la scienza e tutelare davvero la salute pubblica”.

Una coalizione formata da 83 esperti di salute pubblica, dipendenza da nicotina e controllo del tabacco provenienti da tutto il mondo – tra cui numerosi italiani – ha inviato una lettera aperta alla Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, e ai Commissari europei, esprimendo profonda preoccupazione per la proposta di introdurre nuove tasse sui prodotti a base di nicotina non combusti, come sigarette elettroniche, prodotti a tabacco riscaldato e sacchetti di nicotina. Nel testo, i firmatari contestano le recenti comunicazioni istituzionali dell’Ue che equiparano i rischi dei prodotti non combusti a quelli del fumo tradizionale: “Questa posizione contraddice le migliori evidenze scientifiche disponibili e mina i principi fondanti della salute pubblica basata sui dati”.

La commissione europea chiamata a redigere le revisioni delle direttive tabacco (Tpd) e accise (Ted)

Il fumo resta la prima causa di morte evitabile nell’Ue, con circa 700mila decessi all’anno. Tuttavia, i prodotti alternativi – spiegano gli esperti – sono sostanzialmente meno dannosi e hanno aiutato milioni di fumatori a smettere. Esempi virtuosi citati nella lettera: in Svezia, dove snus e i sacchetti di nicotina sono ampiamente utilizzati, l’uso quotidiano di tabacco è inferiore al 5%, e l’incidenza del cancro è del 41% più bassa rispetto alla media Ue; nel Regno Unito, dove il governo promuove il vaping come alternativa, il tasso di fumo è passato dal 17% al 12% in cinque anni; in Nuova Zelanda, il fumo quotidiano è sceso al 7% nel 2023/24, mentre il vaping quotidiano è salito all’11%.
Diversi specialisti italiani hanno sottoscritto la lettera, riaffermando la necessità di politiche basate sulla riduzione del danno: Fabio Beatrice: otorinolaringoiatra, direttore scientifico dell’Osservatorio Medico sulla Riduzione del Danno (Mohre); Salvatore Chirumbol: docente di Ingegneria per la Medicina dell’Innovazione, Università di Verona; Alice Alberta Cittone: igienista dentale, Direttrice Scientifica del Gruppo Interparlamentare su Stili di Vita e Riduzione del Rischio; Vincenzo Montemurro: cardiologo, ASP Reggio Calabria, Segretario Nazionale della Fondazione “Siamo il Cuore” della Società Italiana di Cardiologia. Umberto Tirelli: oncologo, ematologo e infettivologo, Direttore Sanitario del Tirelli Medical Group.
I firmatari denunciano il rischio che una tassazione punitiva su prodotti a rischio ridotto finisca per mantenere i fumatori legati alle sigarette, proteggendo di fatto il mercato del tabacco tradizionale: “Le norme fiscali che scoraggiano il passaggio a prodotti meno rischiosi sono eticamente inaccettabili e vanno contro la salute pubblica”. Con un messaggio fermo ma basato su dati concreti, la comunità scientifica internazionale invita l’Ue a non commettere un errore che potrebbe costare vite umane: punire fiscalmente chi cerca di uscire dal tabagismo scoraggia il cambiamento positivo e mina decenni di lotta contro il fumo. La lettere chiosa con un perentorio: “È tempo di ascoltare la scienza e tutelare davvero la salute pubblica”.
Di seguito tutti i firmatari internazionali: Jasjit S. Ahluwalia (USA, Brown University – School of Public Health and Alpert School of Medicine); Philippe Arvers (Francia, Army Medical Center – Université de Grenoble Alpes & Université de Savoie Mont-Blanc); Marcin Bąder (Polonia, National Institute of Medicine – Ministero dell’Interno e Amministrazione); Anastasia Barbouni (Grecia, Università dell’Attica Occidentale – Scuola di Sanità Pubblica); Carolyn Beaumont (Australia, Tobacco Harm Reduction Clinician, Educator and Public Speaker); Pavel Bém (Repubblica Ceca, Charles University – Addictology Clinic; già sindaco di Praga); György Bodoky (Ungheria, St. László Hospital – Dipartimento di Oncologia); John Britton (Regno Unito, Università di Nottingham – UK Centre for Tobacco and Alcohol Studies); Hugo Caballero Durán (Colombia, Clínica Marly – Direttore Pneumologia e Terapia Respiratoria); Manuel País Clemente (Portogallo, Università di Porto – Dipartimento di Otorinolaringoiatria; Vicepresidente European Medical Association); Kenneth Michael Cummings (USA, Medical University of South Carolina – Hollings Cancer Center); Ole Davidsen (Danimarca, Specialista in Geriatria e Medicina Interna); Izabella Dessoulavy-Gładysz (Polonia, Mental Power – Brain Health Foundation); Carmen Escrig (Spagna, Università Autonoma di Madrid – Spanish Medical Platform for Tobacco Harm Reduction); Sharifa Ezat Wan Puteh (Malesia, Università Kebangsaan Malaysia – Facoltà di Medicina); Karl Fagerström (Svezia, Fagerström Consulting – Presidente, SCOHRE); Andrzej M. Fal (Polonia, Polish Society of Public Health – Presidente); Konstantinos Farsalinos (Grecia, Università di Patrasso e Università dell’Attica Occidentale – SCOHRE); Fernando Fernández Bueno (Spagna, Università di Alcalá – SCOHRE e PRDT); José Mª García Basterrechea (Spagna, Università di Murcia – PRDT); José David García Muñiz (Spagna, Ospedale Universitario di Ceuta – PRDT); Guillermo González Balmaseda (Spagna, Psichiatra – PRDT); Miguel de la Guardia (Spagna, Università di Valencia – PRDT); Carlos Gutiérrez Rodríguez (Spagna, Medicina Intensiva – PRDT); Peter Hajek (Regno Unito, Queen Mary University of London – Wolfson Institute of Population Health); Wayne Hall (Australia, University of Queensland – National Centre for Youth Substance Use Research); Eszter Halmy (Ungheria, Hungarian Society for Study of Obesity – Presidente); Ignatios Ikonomidis (Grecia, Università Nazionale e Kapodistriana di Atene – SCOHRE); Martin Jarvis (Regno Unito, University College London – Emeritus Professor); Martin Juneau (Canada, Institut de Cardiologie de Montréal – Observatoire de la Prévention); Māris Jurušs (Lettonia, Riga Technical University – Associate Professor); Piotr Karniej (Polonia/Spagna, WSB Merito University, Università di La Rioja – Assistant Professor); Joe Kosterich (Australia, IPN – WA State Medical Director); Lynn T. Kozlowski (USA, University at Buffalo – Professor Emeritus); Jacques Le Houezec (Francia, Amzer Glas – CIMVAPE); Manuel Linares Abad (Spagna, Università di Jaén – PRDT); Karl E. Lund (Norvegia, Norwegian Institute of Public Health – SCOHRE); Olivia Maynard (Regno Unito, Università di Bristol – School of Psychological Science); Bernhard-Michael Mayer (Austria, Università di Graz – Dipartimento di Farmacologia); Garrett McGovern (Irlanda, Priority Medical Clinic – Direttore Medico); Colin P. Mendelsohn (Australia, Australian Tobacco Harm Reduction Association – Fondatore); Fares Mili (Tunisia, STTACA – Presidente); Kristina Mitikj (Macedonia del Nord, Università Ss. Cyril and Methodius – Facoltà di Odontoiatria); Viktor Mravčík (Repubblica Ceca, Spolecnost Podane Ruce – Responsabile ricerca); Maddu Narendra (India, Sri Krishnadevaraya University – Dipartimento di Biochimica); Ethan Nadelmann (USA, Drug Policy Alliance – Fondatore); Joel L. Nitzkin (USA, JLNMD Consultants – CEO e Principal Consultant); Fredrik H. Nystrom (Svezia, Università di Linköping – Professore di Medicina Interna); David Nutt (Regno Unito, Imperial College London – Professore di Neuropsicofarmacologia); Marko Ölluk (Estonia, Confido Health Centre – Clinical Lead); Fiona Patten (Australia, ex membro del Parlamento del Victoria – relatrice in tema di riduzione del danno); Uladzimir Pikirenia (Polonia, Psichiatra – Ospedale Psichiatrico di Frombork); Wolfgang Popp (Austria, Pneumologo – Professore); Marek Postula (Polonia, Medical University of Warsaw – CEO, Polish Society of Longevity Medicine); Hernán Prat (Cile, Università del Cile – ex Presidente Società Cilena di Ipertensione); Josep Maria Ramon Torrell (Spagna, Università di Barcellona – PRDT); Solomon Rataemane (Sudafrica, ex presidente Dipartimento di Psichiatria – SCOHRE); Dimitri Richter (Grecia, Euroclinic – Vicepresidente Hellenic Heart Foundation); Randall Rodríguez Obando (Costa Rica, Specialista in Medicina Interna e Riduzione del Danno da HIV); Brad Rodu (USA, Università di Louisville – Tobacco Harm Reduction Research); Benjamin Rolland (Francia, Hospices Civils de Lyon – SUAL); Louise Ross (Regno Unito, Smoke Free Digital – Stop Smoking Lead); Christos Savopoulos (Grecia, AHEPA University Hospital – Direttore Medicina Interna); Rohan Savio Sequeira (India, Grant Medical College – Dipartimento di Medicina Geriatrica); Evangelos Sdogkos (Grecia, Ospedale Generale di Veroia – Direttore Cardiologia); Andrzej Sobczak (Polonia, Università Medica della Slesia – Chimica Generale e Inorganica); Ranko Stevanović (Croazia, Croatian National Institute of Public Health – Presidente); Roberto A. Sussman (Messico, Universidad Nacional Autónoma de México – Instituto de Ciencias Nucleares); David T. Sweanor (Canada, Università di Ottawa – Centre for Health Law, Policy & Ethics); Andrzej W. Szawlowski (Polonia, Chirurgo Oncologico – Varsavia); Ingrid D. Taricano (Brasile, Tossicologa indipendente – San Paolo); Enrique Terán (Ecuador, Universidad San Francisco de Quito – College of Health Sciences); Francisco E. Urresta (Ecuador, Hospital Clínica Metropolitana – Direttore Medico); Diego Verrastro (Argentina, Specialista indipendente in medicina d’urgenza e obesità); Kenneth E. Warner (USA, Università del Michigan – School of Public Health); Alex Wodak (Australia, St Vincent’s Hospital – Emeritus Consultant); Dirk Ziebolz (Germania, Chirurgia Maxillo-Facciale – Professore); Philip Tønnesen (Danimarca, Søernes Privathospital – Specialista in Medicina Polmonare).

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