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La Malesia si appresta a vietare le sigarette elettroniche. Ad annunciarlo, lo scorso 10 settembre, è stato il ministero della salute Dzulkefly Ahmad, rispondendo in Senato a un’interrogazione del senatore Baharuddin Ahmad. Il dicastero della salute, ha spiegato Dzulkefly, sta preparando un Cabinet Memorandum che introdurrà il divieto graduale di tutti i dispositivi del vaping. Il testo dovrebbe essere pronto entro la fine dell’anno e, secondo il ministro, l’iniziativa gode del “forte sostegno del primo ministro Anwar Ibrahim”.
Le tempistiche della misura non sono ancora definite ma, a quanto si sa, i primi ad essere vietati saranno i dispositivi a sistema aperto, cioè quelli ricaricabili e riutilizzabili. Una scelta davvero singolare da parte del governo, visto che ovunque nel mondo sono il tipo di sigaretta elettronica più utilizzato da chi vuole smettere di fumare e meno scelto dai giovani, oltre ad essere il sistema con meno impatto ambientale rispetto a quelli monouso e a pod. Ma forse il governo malese ha accolto le istanze dell’Organizzazione mondiale di sanità che nel 2021, in un rapporto del suo Executive Board, suggeriva proprio di “vietare i sistemi elettronici di somministrazione di nicotina e i sistemi elettronici senza nicotina, che consentano all’utilizzatore di controllare le caratteristiche del dispositivo e gli ingredienti dei liquidi (cioè i sistemi aperti)”.
Infatti il piano annunciato dal Ministro della salute, oltre a non indicare nessuna data certa, non prevede strategie strutturata di transizione per i fumatori o per chi ha già smesso grazie alla sigaretta elettronica e appare più come una mossa politica che come una strategia sanitaria ragionata. Intanto nel Paese sei stati (Johor, Kelantan, Terengganu, Perlis, Kedah e Pahang) hanno già bloccato l’emissione di nuove licenze per la vendita di prodotti da vaping. Una mossa che anticipa, forse troppo frettolosamente, una normativa ancora in fase di definizione. Il rischio è che a pagarne le conseguenze siano proprio i consumatori adulti, quelli che oggi usano il vaping per allontanarsi dal tabacco combusto.
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