L'attualità quotidiana sulla sigaretta elettronica

Sigaretta elettronica, la giusta strada per salvare 100 milioni di vite entro il 2060

"Poche misure di salute pubblica possono salvare così tante vite in così poco tempo", afferma il nuovo rapporto di Thr.net.

Più di cento milioni di morti premature potrebbero essere evitate entro il 2060 se i fumatori adulti passassero dalle sigarette tradizionali a prodotti di nicotina a rischio ridotto come le sigarette elettroniche. È quanto emerge dal nuovo rapporto internazionale “Lives Saved: 100 Million Lives by 2060”, pubblicato pochi giorni fa e firmato dagli esperti di salute globale Derek Yach e Delon Human. Lo studio, parte della serie internazionale Lives Saved e promosso da Tobacco Harm Reduction.net, analizza l’impatto potenziale della riduzione del danno da tabacco su scala mondiale, delineando uno scenario in cui la transizione verso alternative più sicure potrebbe rappresentare una svolta storica per la salute pubblica.

Derek Yach

Secondo gli autori, l’adozione di innovazioni come sigarette elettroniche, prodotti a tabacco riscaldato, snus e bustine di nicotina orale potrebbe accelerare in modo drastico il calo delle morti legate al fumo. “Con l’eccezione dei vaccini, poche misure di salute pubblica possono salvare così tante vite, in così poco tempo”, dichiara Derek Yach, ex direttore dell’iniziativa Tobacco-Free dell’Organizzazione mondiale di sanità. “Se anche solo il 20% dei 1,1 miliardi di fumatori del mondo passasse ad alternative a basso rischio entro i prossimi quindici anni – aggiunge – le morti attribuibili al fumo si potrebbero dimezzare entro il 2060”.
Il rapporto si basa su una modellizzazione condotta in 23 Paesi, che mostra come la combinazione di strategie di riduzione del danno, supporto alla cessazione e diagnosi precoce delle patologie correlate al tabacco potrebbe evitare oltre 14 milioni di decessi in quelle nazioni, con un potenziale globale di oltre 100 milioni di vite salvate. Le proiezioni più significative riguardano 4,6 milioni di vite salvate in Indonesia, 2 milioni in Giappone e 1,3 milioni in Brasile. La ricerca evidenzia anche i progressi già ottenuti grazie alla diffusione dei prodotti di riduzione del danno. Si stima che nel mondo siano oggi circa 140 milioni le persone che utilizzano alternative a rischio ridotto, in gran parte ex fumatori adulti. In paesi come Giappone, Corea del Sud, Stati Uniti, Svezia, Grecia, Regno Unito e Nuova Zelanda, l’uso di tali prodotti ha contribuito a ridurre il consumo di sigarette combustibili fino al 50% in soli otto anni. Le sigarette elettroniche, in particolare, si confermano come il metodo più efficace e diffuso per smettere di fumare completamente.
Tuttavia, gli autori sottolineano che i benefici della riduzione del danno non sono equamente distribuiti. Oltre il 70% dei fumatori e delle morti da tabacco si concentra infatti nei Paesi a medio e basso reddito, dove le alternative a rischio ridotto restano poco accessibili e spesso soggette a restrizioni. “Non possiamo più permetterci un approccio tutto-o-niente – afferma Delon Human, presidente di Health Diplomats e co-autore del rapporto – Innovazione e compassione devono guidare la nuova era del controllo del tabacco, se vogliamo davvero salvare vite umane”.
Per Yach e Human, è arrivato il momento di un vero e proprio “reset” delle politiche globali sul tabacco. Il documento invita l’Oms e i governi nazionali a implementare pienamente le disposizioni sulla riduzione del danno già previste dalla Convenzione quadro per il controllo del tabacco (Fctc), adottando una regolamentazione proporzionata al rischio, fondata su evidenze scientifiche e volta a sostenere concretamente i fumatori adulti nel percorso di cessazione o di transizione verso alternative più sicure. Se le raccomandazioni del nuovo studio verranno accolte, concludono gli autori, il mondo potrebbe assistere a una delle più grandi conquiste di salute pubblica del secolo. Una vittoria non ottenuta attraverso la proibizione, ma grazie alla scienza, alla tecnologia e alla volontà di offrire ai fumatori alternative reali e più sicure per smettere davvero.

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