L'attualità quotidiana sulla sigaretta elettronica

Dalla Ue una nuova bozza per la Cop11: linea meno ostile sulla sigaretta elettronica

Il quotidiano Brussels Signal riporta i contenuti del nuovo documento inviato ai delegati dei ventisette Stati membri.

Secondo indiscrezioni pubblicate da Carl Deconinck su Brussels Signal, la Commissione europea ha fatto circolare una nuova bozza di compromesso per definire la posizione unitaria dell’Unione europea in vista della prossima Conferenza delle parti (Cop11) della Convenzione quadro dell’Organizzazione mondiale della sanità sul controllo del tabacco (Fctc), in programma a Ginevra dal 17 al 22 novembre. Il documento, distribuito il 27 ottobre ai delegati dei Ventisette, rappresenta un netto ammorbidimento rispetto a una prima versione interna che aveva suscitato forte preoccupazione tra i sostenitori della riduzione del danno da fumo e lopposizione di un fronte ampio di Paesi, fra cui lItalia. Quel testo preliminare, trapelato alcune settimane fa e riportato da Sigmagazine, era stato definito da molti osservatori estremista per il linguaggio fortemente restrittivo nei confronti di sigarette elettroniche, prodotti a tabacco riscaldato e pouch di nicotina.
La nuova proposta, scrive Brussels Signal, abbandona i toni allarmistici e adotta un approccio più equilibrato, fondato su “valutazioni basate sulle evidenze scientifiche” e sul riconoscimento delle “specificità e delle politiche nazionali di ciascun Paese membro”. In sostanza, Bruxelles tenta ora di conciliare le diverse sensibilità interne all’Unione: da un lato gli Stati più favorevoli a misure drastiche, dall’altro quelli che riconoscono il ruolo delle alternative senza combustione nel ridurre i danni da fumo. Nel testo rivisto spariscono i riferimenti a “divieti generalizzati” e a “forti restrizioni” sui prodotti di nuova generazione. Laddove la prima bozza chiedeva “regolamentazioni severe o potenziali divieti”, la versione attuale si limita a raccomandare una “regolamentazione proporzionata”, che tenga conto anche della funzione di questi strumenti per i fumatori adulti in fase di transizione. La Commissione mantiene invece l’obiettivo di limitare la pubblicità, la promozione e la sponsorizzazione dei prodotti contenenti nicotina, ma rinuncia a etichettarli come “estremamente dannosi”, come invece proponevano alcune posizioni più radicali. Restano inoltre aperte le possibilità di restrizioni sugli aromi, ma la decisione viene demandata ai singoli Stati membri.
Un altro segnale di flessibilità arriva sul fronte ambientale: pur confermando l’impegno a ridurre la plastica monouso legata ai prodotti del tabacco, la bozza ridimensiona le ambizioni di vincoli globali e propone piuttosto linee guida non vincolanti per incoraggiare pratiche sostenibili. Significativa è anche la modifica sulle sigarette con filtro: il divieto totale viene sostituito da un più generico invito a “considerare opzioni regolatorie” ai sensi degli articoli 9 e 10 della Fctc, che riguardano la composizione dei prodotti e le emissioni. In pratica, l’eventuale intervento sarà subordinato a ulteriori valutazioni scientifiche.
Secondo Deconinck, questa revisione riflette le pressioni di diversi governi europei preoccupati per un’eccessiva centralizzazione e per i potenziali effetti indesiderati di politiche troppo restrittive. Con la nuova bozza, Bruxelles sembra dunque voler riportare la discussione su un terreno più pragmatico, lasciando margini di autonomia ai Paesi membri e spazi per il dibattito scientifico. Resta ora da vedere se, durante la Cop11, l’Unione riuscirà a mantenere una linea comune che non penalizzi gli strumenti di riduzione del danno, ma che al tempo stesso risponda alle esigenze di tutela della salute pubblica.

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