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“Scienza, non finzione”. È questo uno degli slogan della Conference of the people (Good Cop), un’iniziativa parallela alla Cop11 sul controllo del tabacco dell’Oms organizzata da un gruppo di associazioni internazionali e promossa da Taxpayers Protection Alliance. Anche in occasione della Conferenza delle parti della Convenzione quadro per il controllo del tabacco (Fctc) che si terrà a Ginevra la prossima settimana, dunque, ci sarà un evento parallelo – sempre nella città svizzera – per dare voce a chi, da anni, viene escluso dal dibattito ufficiale: consumatori, esperti di riduzione del danno e organizzazioni di libero mercato. E come già accaduto in occasione della Cop10 di Panama di inizio 2024, gli organizzatori utilizzano il gioco di parole “good cop/bad cop”, che in italiano si traduce con “poliziotto buono/poliziotto cattivo”, per segnalare l’intenzione della “contro-conferenza” di mettersi dalla parte “giusta” della barricata, quella della riduzione del danno, dei cittadini e dei consumatori.
L’obiettivo è chiaro: bilanciare la narrazione ufficiale dell’Oms e del segretariato Fct, che continuano a ignorare le prove sui benefici della riduzione del danno da tabacco e a escludere sistematicamente i rappresentanti dei consumatori dalle proprie discussioni. “Non esiste oggi una voce unitaria capace di controbilanciare la disinformazione che proviene dalle istituzioni sotto l’egida della Fctc – spiegano gli organizzatori – Good Cop nasce proprio per questo: offrire un luogo di confronto basato su dati, esperienze e testimonianze dirette”. Durante i giorni della conferenza, infatti esperti internazionali e associazioni di consumatori commenteranno in tempo reale le decisioni prese alla Cop ufficiale, analizzandone le implicazioni e proponendo alternative fondate sulla scienza e sull’evidenza.
Ogni giornata sarà dedicata a un tema specifico, definito dalle organizzazioni partecipanti, che fungeranno da sponsor e cureranno l’agenda del giorno. Ad alternarsi nel dibattito ci saranno 38 esperti provenienti da 22 Paesi diversi. Fra questi spiccano nomi noti della ricerca e dell’attivismo sulla sigaretta elettronica e la riduzione del danno: il cardiologo Konstantinos Farsalinos, l’esperto Clive Bates, il docente messicano Roberto Sussman, il dottore canadese Mark Tyndall e l’ex direttore dell’Oms Tikki Pang, solo per citarne alcuni, insieme ai rappresentanti di molte associazioni dei consumatori.
Il “Good Cop” rappresenta quindi un momento di risposta e di mobilitazione da parte di chi ritiene che le politiche di controllo del tabacco non possano essere efficaci se non tengono conto della riduzione del rischio e delle nuove tecnologie, come le sigarette elettroniche e i prodotti a tabacco riscaldato. Mentre l’Oms discute a porte chiuse il futuro delle politiche globali sul tabacco, la società civile si organizza per aprire un dibattito più ampio, inclusivo e basato sull’evidenza, ricordando che la salute pubblica passa anche dalla libertà di scelta informata. E, al contrario della Cop dell’Oms, tutti potranno seguire in diretta o in differita i lavori della Conference of the People sul canale Youtube dedicato.



