L'attualità quotidiana sulla sigaretta elettronica

SVAPOWORLD – Notizie internazionali dal 23 al 29 novembre

Mentre il Beglio è intenzionato a vietare gli aromi nei liquidi per sigarette elettroniche, l'Oms "decide di non decidere".

SvizzeraCop11, la Convenzione quadro sul tabacco rimanda le decisioni chiave sul vaping
La Cop11 della Convenzione quadro sul controllo del tabacco (Fctc) dell’Oms si è conclusa senza raggiungere un accordo sul tema cruciale della regolamentazione dei nuovi prodotti del tabacco, comprese le sigarette elettroniche e i prodotti a nicotina. I paesi partecipanti si sono divisi tra chi chiede un divieto totale e chi propone l’istituzione di gruppi di studio sulla riduzione del danno. Una divisione che ha prodotto lo stallo, rinviando quindi il tema alla prossima Conferenza. Nel frattempo è stato deciso il divieto totale di vendita e uso di prodotti del tabacco, inclusi riscaldatori, sigarette elettroniche con e senza nicotina (anche monouso) e pouches di nicotina in tutte le strutture delle Nazioni Unite. Una decisione plateale e dimostrativa, più di debolezza che di forza.  È stato anche adottato un provvedimento per affrontare l’inquinamento ambientale causato dagli scarti di tabacco e dei nuovi prodotti, invitando a considerare opzioni normative complete. Malumori e tensioni sono emersi soprattutto tra i Paesi a medio e basso reddito, critici verso la governance dell’Fctc e la scarsa apertura alla realtà locale e scientifica. Le divergenze e le accuse alla presunta influenza dell’industria del tabacco hanno caratterizzato il dibattito, con il tema della riduzione del danno rinviato alla Cop12 del 2027 a Yerevan, Armenia.

La Convenzione vacilla mentre la Cop11 rinvia le decisioni cruciali

Alla Cop11 i Paesi del Sud globale rompono il silenzio e contestano l’ideologia dell’Oms

 

BelgioDivieto totale degli aromi per sigarette elettroniche (escluso il tabacco)
Il ministro della Salute Frank Vandenbroucke ha annunciato un divieto totale degli aromi per sigarette elettroniche, consentendo solo il gusto del tabacco. La decisione segue il parere del Consiglio superiore di sanità, che chiede misure più dure contro l’uso giovanile. L’esecutivo cita l’esperienza olandese. I rivenditori, però, denunciano un provvedimento “assurdo” che potrebbe alimentare il mercato illegale, dove i vaporizzatori aromatizzati continuano a circolare nonostante i divieti, e valutano le possibilità di un ricorso legale. Il piano di Vandenbroucke fa seguito a misure precedenti, come il divieto dei vaporizzatori usa e getta e la limitazione del fumo nelle aree frequentate dai giovani, anche se i tempi di attuazione rimangono incerti.

 

Regno UnitoIn arrivo il contrassegno fiscale per i prodotti del vaping
Dal 1° ottobre 2026 tutti i liquidi e dispositivi per sigarette elettroniche venduti nel Regno Unito dovranno esibire un contrassegno fiscale, il nuovo Vaping Duty Stamp collegato alla tassa introdotta nell’Autumn Budget 2024. L’imposta, pari a 2,20 sterline (circa 2,50 euro) ogni 10 ml di liquido, farà quasi raddoppiare i prezzi al pubblico. Produttori e importatori dovranno ottenere l’autorizzazione preventiva dell’HM Revenue and Customs, l’agenzia fiscale del Regno Unito, che rilascerà i primi bolli dal 1° aprile 2026. L’obiettivo dichiarato del governo è contrastare i prodotti illeciti e rafforzare i controlli sul mercato, anche con sequestri e sanzioni. La misura, annunciata dal cancelliere Rachel Reeves, l’equivalente del ministro dell’economia, avvicina la normativa britannica al modello italiano e costituisce un passaggio destinato a ridisegnare il mercato d’Oltremanica delle e-cig arrivando a incidere in modo significativo su produzione, importazione e distribuzione.

Regno Unito: arriva il contrassegno fiscale per i prodotti del vaping

 

CambogiaStretta del governo sul vaping nel settore turistico
Il ministero del Turismo ha imposto il divieto totale sull’uso e il commercio di sigarette elettroniche, liquidi da svapo e shisha in tutte le aree di attività turistiche del Paese. La misura è entrata in vigore lo scorso 20 novembre. La direttiva prevede sanzioni che vanno dai richiami scritti alla sospensione o revoca della licenza per chi non si adegua. Il provvedimento riguarda sia operatori privati sia funzionari pubblici del comparto. Si tratta di una misura che segna una nuova stretta regionale sulle alternative al fumo.

 

Unione EuropeaL’avvitamento della Commissione attorno alle improvvide dichiarazioni del commissario Várhelyi
Le recenti affermazioni del commissario europeo alla Salute, Olivér Várhelyi, che equipara le sigarette elettroniche al tabacco combusto e accusa la nicotina di contribuire allo sviluppo del cancro, hanno riacceso il dibattito sul vaping in Europa. In risposta a un’interrogazione parlamentare, la Commissione Ue, citando l’Oms, sottolinea la tossicità della nicotina e gli effetti cancerogeni di e-cigarette e pouches, ma non risponde ai rilievi parlamentari sulla mancanza di evidenze scientifiche comparative tra prodotti con e senza combustione. Il Parlamento ha chiesto analisi imparziali e rigorose nella revisione della direttiva sui prodotti del tabacco, ma la Commissione sembra propendere per un approccio ideologico che potrebbe favorire misure normative non proporzionate e difficili da giustificare presso i cittadini e gli Stati membri, compromettendo l’efficacia delle future politiche di salute pubblica.

Il commissario Várhelyi: “Sigarette elettroniche favoriscono il cancro, lo dice l’Oms”

 

Stati UnitiVirginia, due distributori sfidano in tribunale il bando statale agli aromi
Due aziende di distribuzione di vaporizzatori della Virginia, Nova Distro Inc. e Tobacco Hut and Vape Fairfax Inc., hanno intentato una causa federale contro le imminenti restrizioni statali sui prodotti da inalazione aromatizzati. L’azione legale contesta la nuova legge che di fatto vieta i liquidi ai gusti non presenti in un elenco statale, obbligando le piccole imprese a rimuovere gran parte dell’inventario. Le aziende sostengono che la misura delega in maniera non costituzionale alle autorità statali poteri regolatori federali riservati alla Food and Drug Administration, e invocano la Clausola di supremazia, che stabilisce che la prevalenza della Costituzione, delle leggi federali e dei trattati degli Stati Uniti su qualsiasi legge statale in conflitto. I ricorrenti chiedono un’ingiunzione per bloccare l’entrata in vigore della legge prevista per il 31 dicembre. Il caso è molto interessante, giacché stabilisce un potenziale precedente sulla preminenza federale nella regolamentazione dei prodotti a base di nicotina.

 

MessicoDisegno di legge shock: sigarette elettroniche più penalizzate della droga
La Commissione Salute della Camera dei Deputati ha approvato il divieto totale di vendita e promozione di sigarette elettroniche, con pene da uno a otto anni di carcere e multe da 11 mila a 226 mila pesos, equivalenti a una forbice che va da 700 a 12.500 euro. Le sanzioni superano quelle previste per il traffico di metanfetamine e cocaina, circostanza che ha scatenato dure critiche dell’opposizione che parla di legge eccessiva e repressiva. Gli oppositori denunciano che questa misura favorirà il mercato nero, mettendo a rischio soprattutto i giovani utenti. Il provvedimento passerà ora alla discussione plenaria della Camera dei Deputati e successivamente al Senato, dove potrebbe essere definitivamente approvato.

Messico, legge shock: chi ha una sigaretta elettronica rischia più di uno spacciatore

 

LituaniaTraffico aereo bloccato da palloni contrabbandieri (di sigarette tradizionali)
In tempi di allarmi per sconfinamenti dello spazio aereo dell’Unione Europea da parte di droni russi, quanto accaduto nelle ultime settimane nei cieli lituani può far sorridere. Più volte (e di recente ancora nelle ultime due settimane) le autorità dell’aeroporto della capitale del piccolo Stato baltico, Vilnius, sono state costrette a sospendere atterraggi e partenze a causa del volo di decine di palloni a elio carichi di sigarette di contrabbando, provenienti dalla Bielorussia. Le autorità di sicurezza hanno registrato l’ingresso nello spazio aereo di numerosi palloni, e alcuni di essi sono transitati direttamente sullo scalo. L’incidente ha causato la cancellazione di decine voli, coinvolgendo decine di migliaia di passeggeri. Sono infine stati recuperati numerosi palloni contenenti decine di migliaia pacchetti di sigarette. Questo evento si inserisce in un quadro europeo segnato da recenti caos aerei, che hanno interessato i cieli polacchi, danesi, norvegesi e tedeschi, con sospensione del traffico aereo su Copenhagen, Oslo e Monaco di Baviera. In quei casi il sospetto è ricaduto su droni russi. Nella vicenda di Vilnius è invece chiaro che si tratta di un ingegnoso (quanto altrettanto pericoloso per la sicurezza) caso di contrabbando aereo di sigarette, che da un lato sottolinea quanto permeabile ai flussi illegali sia la frontiera con la Bielorussia, dall’altro evidenzia nuove vulnerabilità per l’aviazione.

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