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Unione Europea – Verso una linea più pragmatica sul vaping alla Cop11
La Commissione Ue ha diffuso una nuova bozza di posizione per la prossima Conferenza delle parti (Cop11) della Convenzione quadro dell’Organizzazione mondiale della sanità sul controllo del tabacco (Fctc), in programma a Ginevra dal 17 al 22 novembre. Il documento attenua le precedenti proposte più restrittive sui prodotti senza combustione che tanto avevano allarmato i sostenitori delle politiche di riduzione del danno e punta su evidenze scientifiche e riconoscimento delle specificità delle politiche nazionali di ciascun Paese membro (leggi Svezia e snus). Scompaiono i riferimenti a divieti generalizzati sulle e-cig, sostituiti dall’idea di una regolamentazione “proporzionata”. Restano invece limiti a pubblicità e sponsorizzazione, per evitare l’accesso dei minori ai prodotti contenenti nicotina. Sugli aromi si lascia libertà agli Stati, riconoscendo la loro funzione per i fumatori adulti in fase di transizione. Anche le misure ambientali risultano meno rigide, con linee guida piuttosto che obblighi vincolanti. La revisione riflette le pressioni dei Paesi contrari a politiche punitive verso le alternative al fumo, tra i quali si annovera l’Italia. Il settore del vaping europeo può ora guardare con minore preoccupazione alla Cop11, nella speranza che l’Ue sappia mantenere una linea comune pragmatica e razionale.
Dalla Ue una nuova bozza per la Cop11: linea meno ostile sulla sigaretta elettronica
Stati Uniti – La svolta di Nora Volkow: il National Institute on Drug Abuse apre alla sigaretta elettronica
La direttrice del National Institute on Drug Abuse (Nida), Nora Volkow, storica critica del vaping, ha sancito una svolta nei confronti della sigaretta elettronica riconoscendone il potenziale per la riduzione del danno e la cessazione dal fumo. La scienziata ha ammesso che “vi sono prove sempre più numerose che lo svapo non comporti i peggiori rischi per la salute associati al tabacco combusto, che possa facilitare la cessazione del fumo e che rappresenti un’alternativa più sicura per i fumatori che riescono a passare completamente a questi dispositivi”. In un intervento pubblicato sul sito di Nida, Volkow sostiene che la tecnologia delle e-cigarette “potrebbe diventare uno strumento terapeutico efficace per aiutare i fumatori a smettere”, a patto che ne venga certificata la sicurezza ed efficacia attraverso studi rigorosi e approvazione ufficiale da parte della Food and Drug Administration. La direttrice del Nida cita la revisione Cochrane e l’esempio del Servizio sanitario nazionale del Regno Unito, pur riconoscendo la necessità di monitorare gli effetti a lungo termine, ancora parziali.
Usa, il National Institute on Drug Abuse apre alla sigaretta elettronica
Global – L’appello di Pang per una svolta normativa a favore della riduzione del danno
Torna a spingere per la diffusione di politiche “harm reduction” l’ex direttore dell’Oms Tikki Pang. Intervenendo all’Asia Forum on Nicotine, Pang ha sollecitato le autorità sanitarie globali ad abbracciare la riduzione del danno da fumo, evidenziando come il rifiuto di prodotti a rischio modificato, nonostante le evidenze scientifiche, freni la lotta ai decessi correlati al consumo di tabacco. Pang ha rilanciato le critiche alla posizione dell’Oms, definita irrilevante e paragonata a quelle assunte nei sistemi a economia centralizzata, in cui vengono escluse flessibilità alternative. L’ex direttore Oms invoca invece piattaforme indipendenti e basate su dati scientifici per unire governi, scienza e industria. L’obiettivo è promuovere una regolamentazione razionale e trasparente, accelerando l’innovazione di settore.
Svezia – Il successo del modello di riduzione del danno da fumo sfida la Cop11
Il fondatore di Smoke Free Sweden Delon Human celebra su Sigmagazine il successo della strategia di riduzione del danno da fumo nei Paesi che l’hanno adottata. A cominciare proprio dalla Svezia, che ha raggiunto il tasso di fumo più basso d’Europa (5,3%) grazie all’agevolazione di alternative come lo snus. Questo approccio ha prodotto concreti benefici per la salute, con una mortalità per cancro ai polmoni inferiore del 61% rispetto alla media Ue, salvando circa 3mila vite all’anno, aggiunge Human. Un nuovo rapporto del movimento, “The Safer Nicotine Revolution”, estende l’analisi al di là della Svezia, evidenziando come anche Regno Unito, Giappone e Nuova Zelanda abbiano registrato rapidi cali del fumo integrando alternative come la sigaretta elettronica e il tabacco riscaldato nelle politiche sanitarie. L’obiettivo, conclude Human, è presentare alla Cop11 della Convenzione quadro dell’Oms prove convincenti che la riduzione del danno non è più teorica, ma una soluzione sistemica per accelerare lo scenario di un mondo senza fumo, salvando milioni di vite. L’articolo completo su Sigmagazine.
La sigaretta elettronica salva vite e la Cop11 deve riconoscerlo
Russia – Divieti anti-svapo regionali, il settore teme un bando nazionale
In Russia, la campagna anti-vaping sta accelerando grazie all’inedita alleanza tra il Cremlino e i governatori regionali. Dopo mesi di stallo legislativo a livello federale, il presidente Vladimir Putin ha dato il suo consenso immediato alla proposta di concedere ai governi locali, come quello di Nizhny Novgorod e Daghestan, la possibilità di introdurre divieti autonomi di vendita. Regioni come la Vologda sono in prima linea nella repressione del settore, con ispezioni e retoriche dure contro il vaping. Gli operatori temono che questo approccio federale dal basso, presentato come misura di tutela della salute pubblica e dei minori, sia un banco di prova per un futuro bando totale, nonostante gli interessi economici (50 miliardi di rubli in accise nel 2025) e il rischio di alimentare il mercato nero, conseguenza che priverebbe il bilancio statale di importanti risorse.
Regno Unito – Il Tobacco and Vapes Bill minaccia la chiusura dei piccoli negozi di quartiere
Un’indagine su 500 corner shop britannici, i piccoli negozi di quartiere, rivela che il 10% degli esercenti considera la chiusura in caso di approvazione del Tobacco and Vapes Bill, visto come una minaccia senza precedenti. La legge, che punta a vietare la vendita di tabacco ai nati dopo il 2009 e a limitare il vaping (negli aspetti del marketing e del packaging e per quel che riguarda gli aromi), spinge il 79% dei negozianti a temere per la propria attività. Il 35% prevede tagli al personale e il 26% un aumento dei prezzi per compensare le perdite, paventando un aumento del mercato nero.
Global – Studio: oltre cento milioni di vite salvabili entro il 2060 grazie al vaping
Oltre 100 milioni di morti premature potrebbero essere evitate entro il 2060 se i fumatori adulti passassero a prodotti a nicotina a rischio ridotto, con la sigaretta elettronica come protagonista. È la proiezione storica lanciata dal rapporto internazionale “Lives Saved: 100 Million Lives by 2060”, firmato dagli esperti di salute globale Derek Yach (ex direttore dell’iniziativa Tobacco-Free dell’Organizzazione mondiale di sanità) e Delon Human e promosso da Tobacco Harm Reduction.net. Gli autori sottolineano l’impatto dell’adozione di innovazioni come sigarette elettroniche, prodotti a tabacco riscaldato, snus e bustine di nicotina orale: “Se anche solo il 20% dei 1,1 miliardi di fumatori del mondo passasse ad alternative a basso rischio entro i prossimi quindici anni – dice Yach – le morti attribuibili al fumo si potrebbero dimezzare entro il 2060”. È un chiaro invito ai governi e all’Oms a un reset delle politiche globali sul tabacco e all’adozione di una regolamentazione proporzionata al rischio che integri pienamente la riduzione del danno, come previsto dalla la Convenzione quadro sul controllo del tabacco (Fctc), per un’autentica svolta di salute pubblica.
Sigaretta elettronica, la giusta strada per salvare 100 milioni di vite entro il 2060
Germania – Vaporizzatore touch al volante come cellulare: scatta la multa
La Corte d’appello di Colonia ha confermato, con ordinanza del 25 settembre 2025, che regolare una sigaretta elettronica dotata di touch screen durante la guida rientra nel divieto tedesco sui dispositivi elettronici. Questa decisione estende la nozione di “apparato con schermo tattile” oltre il telefono, includendo i vaporizzatori con display. Il caso ha riguardato un automobilista sanzionato con 150 euro e la perdita di un punto patente per aver modificato le impostazioni del suo dispositivo mentre era in autostrada: azione che, secondo i giudici, comporta un notevole rischio di distrazione per il conducente, paragonabile a quello derivante dall’uso di un telefono per modificare il volume o consultare un’applicazione.
Regolare la sigaretta elettronica al volante può costare molto caro



