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La riforma del mercato delle sigarette elettroniche in Francia subisce una frenata significativa. Nel quadro della Legge Finanziaria 2026, il governo aveva inizialmente immaginato un intervento strutturale sullo svapo, con l’obiettivo di avvicinarne il trattamento fiscale e normativo a quello del tabacco tradizionale. Tuttavia, dopo il passaggio al Senato, gran parte delle misure previste è stata accantonata.
Al centro del dibattito c’era l’articolo 23 del disegno di legge, profondamente rivisto nel corso dell’iter parlamentare. Tra le ipotesi avanzate dall’esecutivo figuravano l’allineamento della fiscalità delle sigarette elettroniche a quella dei prodotti del tabacco, l’introduzione di un sistema di accreditamento obbligatorio per i negozi specializzati e persino il divieto di vendita online dei prodotti per lo svapo. Nessuna di queste proposte, però, ha superato l’esame del Senato.
L’unica misura rimasta in piedi riguarda l’introduzione di una tassa sui liquidi per sigarette elettroniche. Una scelta dal forte valore simbolico, ma dall’impatto pratico nullo nel breve periodo: l’aliquota prevista resterà infatti fissata a zero almeno fino al 2026. In sostanza, una tassa “dormiente”, che non inciderà sui prezzi né sul mercato nel prossimo futuro.
Il percorso legislativo, tuttavia, non è ancora concluso. Il testo della Legge Finanziaria 2026 deve ora passare al vaglio della Commissione Mista Paritetica (Commission Mixte Paritaire, CMP), chiamata a trovare un compromesso tra le posizioni dell’Assemblea nazionale e del Senato. La riunione della CMP dovrebbe aprirsi venerdì 19 dicembre e rappresenta un passaggio decisivo per il destino della riforma. Nel caso in cui la Commissione non riuscisse a raggiungere un accordo, il governo ha già pronto un piano alternativo: il ricorso a una legge speciale che consentirebbe di garantire la continuità amministrativa e finanziaria dello Stato, rinviando di fatto l’adozione di una nuova legge di bilancio. In questo scenario, un nuovo progetto di Legge Finanziaria potrebbe essere presentato solo all’inizio del 2026.



