L'attualità quotidiana sulla sigaretta elettronica

Bari, anche sigarette elettroniche illegali tra la merce contraffatta destinata al mercato natalizio

Le Fiamme Gialle sequestrano prodotti non conformi e sigarette elettroniche senza imposta di consumo: valore potenziale oltre 250 mila euro.

È di queste ore un’operazione significativa compiuta dal Guardia di Finanza di Bari che a portato al sequestro, oltre a centinaia di migliaia di prodotti contraffatti, anche di dispositivi e liquidi da inalazione. Il blitz ha riguardato un capannone nella zona industriale di Modugno, dove erano stoccati circa 2 mila pupazzi da collezione noti come Labubu Popmart e ben 110 mila altri articoli falsi, in gran parte calzini recanti marchi di noti brand di abbigliamento sportivo.
Durante lo stesso intervento, i finanzieri hanno sequestrato anche numerosi dispositivi per il vaping: sigarette elettroniche monouso, ricaricabili e liquidi, risultati privi del contrassegno dei Monopoli di Stato e quindi in evasione dell’imposta di consumo. Un elemento che evidenzia come il mercato parallelo delle sigarette elettroniche non sia una semplice questione di contraffazione, bensì anche un affronto alle norme fiscali e di salute pubblica.  Il valore potenziale della merce tolta dal commercio illegale – secondo quanto comunicato dagli investigatori – supera i 250 mila euro. I responsabili sono stati denunciati alla autorità giudiziaria per reati che vanno dalla contraffazione e uso di marchi mendaci, all’introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, ricettazione e sottrazione al pagamento delle accise sui prodotti da fumo.
Secondo il rapporto Maciste, diffuso ieri e promosso dall’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare e dedicato al monitoraggio dell’evoluzione del traffico irregolare di tabacchi e sigarette elettroniche in Europa e in Italia, l’illegalità in questo settore riguarda circa un milione e mezzo di consumatori e un valore di 1,2 miliardi di euro, pari al 5% del mercato italiano. Per alcune tipologie, come le sigarette elettroniche usa e getta e le cartucce di ricarica, il tasso di irregolarità stimato supera il 40-60%.
Nel 2024, il danno economico complessivo derivante dalla vendita illegale di prodotti del tabacco e della nicotina in Italia è quantificato in 620 milioni di euro di imposte non incassate e 540 milioni di fatturato sottratto alla filiera legale, con un impatto diretto sull’occupazione pari a circa 5.100 posti di lavoro. A ciò si aggiungono i rischi sanitari legati a prodotti non controllati e gli effetti ambientali dovuti allo smaltimento scorretto dei componenti elettronici.

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