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Nuova Zelanda – Giovani fumatori, tasso quasi azzerato e diminuiscono anche gli svapatori
La Nuova Zelanda mostra risultati record nel contrasto al tabagismo giovanile. Secondo i dati dello Ash Year 10 Survey 2025, una delle indagini giovanili su fumo e vaping più grandi e continuative al mondo, solo l’1,1% dei quattordicenni e quindicenni fuma ogni giorno, mentre quasi il 90% non ha mai provato una sigaretta. Anche lo svapo registra un calo netto, con l’uso quotidiano sceso dal 8,7% al 7,1% e quello regolare dall’11,2% al 9,3%. È il quarto anno consecutivo di flessione dopo il picco del 2021, segno di una tendenza ormai consolidata. Il consolidamento del calo del vaping è la vera novità del rapporto di quest’anno. Gli esperti di Ash parlano di un cambiamento culturale più che normativo: il vaping, un tempo percepito come “cool”, perde fascino tra i minori: un’inversione di tendenza che interessa tutti i gruppi etnici analizzati. Per i pochi fumatori, però, la sigaretta elettronica resta una via di uscita efficace e meno nociva dal fumo tradizionale. Il modello neozelandese rafforza così l’idea che la riduzione del danno possa essere la via più concreta verso una generazione finalmente senza fumo. Su Sigmagazine l’analisi dettagliata dello Ash Year 10 Survey 2025.
Nuova Zelanda: vaping in calo tra i minorenni, fumo quasi scomparso
Repubblica Ceca – Stop ai liquidi al gusto di caramelle, restano sul mercato quelli alla frutta
Dal via libera alla nuova legge, i negozi cechi di sigarette elettroniche non potranno più rifornirsi di prodotti aromatizzati al gusto di caramelle o contenenti cannabinoidi. I rivenditori avranno sette mesi per smaltire le scorte, poi scatterà il divieto. Le autorità sanitarie motivano la misura con la tutela dei minori, evidenziando che il 14% della popolazione fa uso di e-cig, percentuale che sale oltre il 25% tra i giovani under 25, e ritenendo in questo modo di ridurre gli aromi più attrattivi per i nuovi consumatori. Restano invece sul mercato i liquidi alla frutta. Ma il settore del vaping è critico: da un lato teme un impatto sulle vendite e dall’altro invoca controlli più severi sull’età d’acquisto, ritenendo questa una strada più efficace per contenere il vaping giovanile senza rendere più difficili le scelte dei consumatori adulti. Specie dei fumatori che con i liquidi dolci riescono più facilmente ad abbandonare il tabacco.
Germania – Esperti sanitari denunciano 130 mila morti l’anno per fumo e chiedono svolta normativa
Il fallimento della politica tedesca contro il fumo è stato al centro di un incontro a Berlino tra specialisti internazionali della salute pubblica. Gli esperti hanno accusato la Germania di ignorare soluzioni efficaci contro il tabagismo, che provoca 130mila decessi annui con un tasso di fumatori bloccato al 24% da oltre un decennio. Presentato il rapporto svedese “Power in a Pouch” che documenta come le bustine orali senza tabacco abbiano contribuito al successo smoke-free della Svezia, con un incremento del 200% nella cessazione femminile dal 2016. Il dottor Delon Human, ex segretario generale dell’Associazione medica mondiale, ha definito la situazione tedesca “una crisi prevenibile” aggravata dal divieto di vendita delle bustine, pur consentendone il consumo, alimentando così un mercato illegale. L’evento arriva dopo lo stallo della Cop11 dell’Oms di Ginevra, dove gli Stati hanno rinviato al 2027 ogni decisione sulla regolamentazione dei prodotti alternativi per l’assunzione di nicotina.
La locomotiva (a vapore) d’Europa deraglia dal binario dell’harm reduction
Polonia – Verso il divieto di bustine di nicotina aromatizzate ed e-cig usa e getta
Il governo polacco prepara una modifica alla legge sulla protezione della salute dai danni del tabacco per vietare la vendita di bustine di nicotina aromatizzate (nicotine pouches) e sigarette elettroniche monouso. Il ministero della Salute motiva l’intervento con la necessità di proteggere i minori. Associazioni imprenditoriali e giuristi criticano però la proposta, giudicandola affrettata, poco ragionata e potenzialmente destabilizzante per il mercato legale del vaping. Gli operatori temono un’espansione del mercato nero e chiedono invece una migliore applicazione dei divieti di vendita ai minori e campagne educative mirate. Jakub Bińkowski, membro del consiglio direttivo dell’Unione degli imprenditori e dei datori di lavoro (Zpp), ha sottolineato come “ogni azienda si aspetta stabilità e prevedibilità dallo Stato” e ha avvertito che “un divieto rischia di ampliare il mercato nero, introducendo prodotti di origine sconosciuta e potenzialmente più tossici”. Anna Partyka-Opiela, esperta legale, ha osservato che “il divieto potrebbe non soddisfare i criteri costituzionali di utilità, necessità e proporzionalità” e che, di conseguenza, potrebbe non raggiungere gli obiettivi sanitari prefissati. Inoltre, il settore avverte che le bustine di nicotina vengono spesso usate come strumento di riduzione del danno da ex fumatori adulti. Il disegno di legge sarà esaminato dal Consiglio dei ministri nelle prossime riunioni, in vista dell’invio al parlamento.
Messico – Rinviato dibattito parlamentare su divieto totale vaping e vaporizzatori
La Camera dei deputati messicana ha rinviato di una settimana il dibattito sugli emendamenti alla Legge generale sulla salute che imporrebbero il divieto totale di distribuzione e vendita di sigarette elettroniche e vaporizzatori. La decisione, inizialmente del Comitato di coordinamento politico, è stata confermata dall’intera Camera modificando l’ordine del giorno. Il deputato Amancay González Franco, pur favorevole al divieto del vaping, ha criticato il progetto perché non include i dispositivi per il riscaldamento del tabacco, dominati da Philip Morris con Iqos. Per il settore del vaping, il rinvio prolunga l’incertezza su un mercato già sotto pressione regolatoria.
Stati Uniti – Studio: e-cig e nicotine pouches aiutano chi ha meno risorse a ridurre il fumo
Vaping e nicotine pouches come via di uscita dal fumo per le fasce di popolazione meno abbienti. Uno studio realizzato da un team composto da 10 ricercatori statunitensi guidati da Dale Dagar Maglalang della New York University e della Brown University School of Public Health, e intitolato “Switching from Cigarettes to E-Cigarettes and Oral Nicotine Pouches in Adults With Low-Income Who Smoke: Qualitative Findings From A Pilot Randomized Controlled Trial”, mostra come i dispositivi a rischio ridotto possano diminuire il tabagismo tra le fasce più vulnerabili, nelle quali la prevalenza del fumo rimane più alta e il carico di malattie correlate più pesante. Su 26 adulti a basso reddito intervistati, molti hanno riferito di aver trovato nelle sigarette elettroniche e nelle nicotine pouches un aiuto concreto per gestire la dipendenza, migliorando la qualità della vita. I partecipanti le giudicano meno nocive e più pratiche, specie dove fumare è vietato. Restano però delle difficoltà legate alla forte spinta a fumare (craving) e alla scarsa conoscenza delle pouches, ancora poco diffuse. Gli autori chiedono quindi maggiori campagne informative dedicate e accesso mirato ai prodotti alternativi: se sostenuti da corrette politiche di comunicazione, questi strumenti potrebbero ridurre le disuguaglianze sanitarie legate al fumo. Lo studio è stato pubblicato su Nicotine & Tobacco Research.
Sigaretta elettronica, uno spiraglio contro il fumo nelle fasce vulnerabili
Regno Unito/Irlanda – Proibizionismo e tasse alte sul vaping rilanciano il fumo e il mercato nero
Era quanto le stesse autorità di sicurezza temevano e paventavano: le politiche restrittive sulla nicotina, che impattano sui prodotti del tabacco e del vaping, mostrano effetti collaterali sempre più evidenti. Avviene in tutto il mondo, ma negli ultimi tempi con particolare vigore in Regno Unito e Irlanda, dove il proibizionismo ha riacceso domanda e traffici illeciti. Secondo le autorità britanniche, tra il 2023 e il 2024 sono stati sequestrati oltre 1,3 miliardi di sigarette illegali, spesso vendute insieme a e-cig usa e getta di contrabbando. Il divieto dei dispositivi monouso non ne ha ridotto l’uso: il 63% degli svapatori continua a utilizzarli ma il 20% si rifornisce nel mercato nero. Politiche analoghe avanzano in Irlanda, con l’intento di proteggere i giovani, ma rischiano di replicare gli stessi errori. Esperti come Clive Bates e altri sostenitori della riduzione del danno invocano regolazione e trasparenza, non divieti che favoriscono il crimine. Dove l’accesso è bilanciato – come in Svezia o Nuova Zelanda – il fumo cala davvero e la salute pubblica migliora.
Sigarette sempre più care, svapo vietato: il proibizionismo riaccende il fumo e rafforza il crimine



