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Liquidi per sigarette elettroniche: supertassa anche in Croazia

Il ministro Promorac ha presentato il decreto fiscale che contiene il valore della nuova accisa: 25 centesimi per millilitro.

Il governo croato ha adottato il decreto fiscale per il 2026 che ridisegna in modo significativo il quadro delle accise sui prodotti del tabacco e affini, con effetti a partire dal 1° gennaio 2026. Il provvedimento, presentato dal ministro delle finanze Marko Primorac, prevede un generale aumento della pressione fiscale su sigarette e liquidi da inalazione.
Nel dettaglio, l’accisa specifica sulle sigarette sarà fissata a 59,10 euro per mille pezzi, mentre l’accisa proporzionale salirà al 34 per cento del prezzo al dettaglio. È inoltre previsto un livello minimo di tassazione pari a 130,60 euro per mille sigarette. Aumenti analoghi riguardano anche le altre categorie tradizionali: il tabacco trinciato fine per la produzione di sigarette, così come gli altri tabacchi da fumo, saranno tassati a 126,90 euro al chilogrammo; la stessa soglia si applicherà a sigari e cigarilli, calcolata per mille pezzi. Particolarmente rilevante, e destinata a far discutere, è la tassazione sui prodotti alternativi, in primo luogo i liquidi per sigarette elettroniche. L’accisa fissata a 0,25 euro per millilitro e rappresenta una sorta di record europeo in negativo, destinato a incidere pesantemente sui prezzi finali per i consumatori e a ridurre l’attrattiva di un mercato finora considerato più accessibile rispetto al tabacco tradizionale.
Secondo Primorac, l’intervento “non ha solo una finalità fiscale ma anche sanitaria, poiché l’aumento delle accise dovrebbe contribuire a ridurre il consumo di prodotti nocivi“. La relazione che accompagna il provvedimento stima che le nuove misure porteranno nel 2026 a un incremento delle entrate del bilancio statale pari a 129,1 milioni di euro.

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