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Sigaretta elettronica: il parlamento europeo asseconda il vento proibizionista

Nella bozza di parere sul Safe Hearts Plan si chiede divieto su aromi e tassa: di fatto l'equiparazione con i prodotti da fumo.

Il Parlamento europeo potrebbe confermare le tendenze proibizioniste in materia di sigarette elettroniche e altri prodotti alternativi al fumo, espresse dalla Commissione europea. È quanto purtroppo emerge dalla Draft opinion (bozza di parere) sul Piano europeo per la salute cardiovascolare (ribattezzato Safe Hearts Plan), pubblicato venerdì scorso. Nella sua comunicazione al Parlamento e al consiglio dello scorso dicembre, la Commissione, infatti, chiudeva completamente la porta alla riduzione del danno e, anzi, descriveva i suoi strumenti come parte del problema e non della soluzione alle malattie cardiovascolari. E, suggerendo di armonizzare le tasse sui prodotti con nicotina a quelle sui prodotti del tabacco, la nota concludeva con l’intenzione della Commissione di proporre già nel 2026 la revisione della Direttiva sui prodotti del tabacco (Tpd). Un anno prima di quanto previsto.
Queste posizioni, purtroppo, trovano ampia eco nel documento che verrà sottoposto al Parlamento europeo e redatto dalla deputata socialista Romana Jerković per conto della Commissione sulla salute pubblica. Al punto 10, infatti, il documento “sottolinea l’importanza di misure normative rigorose per ridurre l’accessibilità economica, l’attrattiva e la nocività dei prodotti del tabacco e della nicotina, dei prodotti del tabacco riscaldato, delle sigarette elettroniche e delle bustine di nicotina, anche attraverso il divieto degli aromi, limiti alla concentrazione di nicotina e un’efficace tassazione”. Subito dopo, al punto 11, la draft opinion “invita a includere pienamente tutti i prodotti a base di nicotina non medicinali, comprese le bustine di nicotina, il tabacco senza combustione e le sigarette elettroniche, nell’ambito di applicazione della Direttiva sui prodotti del tabacco, e a sottoporli alle stesse norme in materia di limiti di età, aromi, contenuto di nicotina, confezionamento e commercializzazione previste per gli altri prodotti del tabacco”, accogliendo con favore l’iniziativa della Commissione di rivedere il quadro legislativo sul controllo del tabacco.
Insomma, se questa bozza verrà approvata così come presentata da Jerković, tabacco combusto, sigarette elettroniche e altri prodotti alternativi verranno equiparati sotto tutti gli aspetti, con buona pace dell’enorme differenza di rischio che esiste fra loro e dei milioni di cittadini europei che li hanno usati e li usano per ridurre il danno del fumo. E proprio dal fronte dei consumatori arrivano infatti le prime critiche. Secondo Alberto Gómez Hernández, policy manager di World Vapers’ Alliance, “questa bozza sconsiderata è un attacco scandaloso alla salute e alla libertà dei consumatori”. Parlando di “crociata antiscientifica che ignora il successo dimostrato della riduzione del danno”, Gómez Hernández esprime il fondato timore che tasse elevate e divieti sugli aromi porterebbero i consumatori a tornare al fumo, alimentando al contempo pericolosi mercati illegali. “La tassazione estrema e i divieti sugli aromi – conclude – si sono rivelati catastrofici ovunque siano stati applicati. Jerković e i suoi colleghi socialisti devono svegliarsi: misure di questo tipo uccideranno i progressi e condanneranno milioni di persone a tornare al fumo”. Word Vapers’ Alliance invita la redattrice del parere a riconsiderare la sua posizione, mentre fa appello a tutti gli eurodeputati affinché respingano le misure anti-riduzione del danno proposte, tutelando l’accesso ad alternative salvavita.

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