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Non vi sono legami tra l’uso della sigaretta elettronica e le malattie renali croniche. È questa la conclusione principale di un nuovo studio scientifico che mette in discussione affermazioni precedenti e richiama l’attenzione sull’importanza di un’analisi metodologicamente rigorosa quando si valutano i potenziali rischi per la salute associati ai prodotti contenenti nicotina. Il lavoro, intitolato “Association of Electronic Cigarette Use with Chronic Kidney Disease in NHANES 2017–2020: A Cross-Sectional Replication Study”, è stato condotto da Gal Cohen, Sooyong Kim e Arielle Selya e sarà pubblicato sull’Open Journal of Nephrology.
Gli autori hanno riesaminato i dati del National Health and Nutrition Examination Survey (Nhanes) relativi al periodo 2017–2020, con l’obiettivo di verificare risultati precedenti che avevano suggerito un aumento del rischio di malattia renale cronica tra gli utilizzatori di sigarette elettroniche. La malattia renale cronica rappresenta un importante problema di salute pubblica e colpisce oltre 35 milioni di adulti negli Stati Uniti. È noto che fattori come età avanzata, diabete, ipertensione, obesità e fumo di sigarette combustibili aumentano in modo significativo il rischio di sviluppare questa patologia. Meno chiaro, invece, è il ruolo delle sigarette elettroniche, sempre più utilizzate come alternativa al fumo tradizionale e come possibile strumento di riduzione del danno.
Nel 2025, uno studio trasversale basato sugli stessi dati aveva riportato che l’uso di sigarette elettroniche fosse associato a probabilità fino a 2,5 volte maggiori di sviluppare la malattia renale cronica. Tuttavia, secondo Cohen e colleghi, quell’analisi presentava importanti limiti metodologici, in particolare la mancata distinzione tra fumatori attuali, ex fumatori e persone che non avevano mai fumato. Un aspetto cruciale, considerando che molte patologie croniche si sviluppano nel corso di anni o decenni di esposizione al fumo di sigarette combustibili. Per superare queste criticità, i ricercatori hanno analizzato un campione di oltre 8.000 adulti, segmentando accuratamente i partecipanti in base alla loro storia di fumo. L’uso di sigarette elettroniche è stato definito come utilizzo nei cinque giorni precedenti l’intervista, mentre la salute renale è stata valutata sia con la definizione binaria di malattia renale cronica già utilizzata in precedenza, sia attraverso una scala di rischio riconosciuta a livello internazionale.
I risultati non mostrano alcuna associazione statisticamente significativa tra l’uso attuale di sigarette elettroniche e la presenza o la progressione della malattia renale cronica, in nessuno dei gruppi analizzati. Tra i soggetti che non avevano mai fumato sigarette tradizionali è stato rilevato un solo caso di malattia renale cronica tra gli utilizzatori di sigarette elettroniche, un numero insufficiente per stimare un rischio affidabile. Tra fumatori ed ex fumatori, una volta corretto per età e condizioni di salute, i tassi di malattia renale cronica risultavano simili o addirittura inferiori tra chi utilizzava la sigaretta elettronica. Secondo gli autori, i risultati precedenti che collegavano il vaping alla malattia erano probabilmente influenzati da fattori confondenti, come l’età più avanzata e una maggiore presenza di comorbidità nei gruppi analizzati. Inoltre, l’uso più frequente di sigarette elettroniche era spesso osservato tra persone che avevano recentemente smesso di fumare, una popolazione che porta con sé un rischio residuo legato al consumo passato di sigarette combustibili.
Lo studio sottolinea che l’assenza di una corretta caratterizzazione dell’esposizione può portare a conclusioni fuorvianti, attribuendo alle sigarette elettroniche rischi che in realtà derivano dal fumo tradizionale. Gli autori riconoscono comunque i limiti dell’analisi, tipici degli studi trasversali, come l’impossibilità di stabilire un rapporto di causalità e la mancanza di dati sulla durata a lungo termine dell’uso di sigarette elettroniche. Nel complesso, il lavoro pubblicato sull’Open Journal of Nephrology suggerisce che, sulla base dei dati attualmente disponibili, non esistono prove di un legame diretto tra uso della sigaretta elettronica e malattia renale cronica. Al tempo stesso, evidenzia quanto sia facile generare allarmi infondati quando il disegno degli studi non tiene adeguatamente conto di fattori chiave come la storia di fumo e le differenze tra i gruppi analizzati.



