L'attualità quotidiana sulla sigaretta elettronica

SVAPOWORLD – Notizie internazionali dall’11 al 17 gennaio

Dal Canada ennesima ricerca dimostra che vietare gli aromi significa contribuire a far aumentare le vendite di sigarette. Intanto Berlino inasprisce sanzioni contro mozziconi a terra.

CanadaStudio: effetto boomerang, i divieti sugli aromi per le e-cig spingono le vendite di sigarette
Limitare o vietare i gusti delle sigarette elettroniche può produrre un effetto boomerang, favorendo il ritorno al fumo tradizionale. Lo evidenzia lo studio intitolato “Restricting Sales of Flavored Nicotine Vaping Products: Effects on Nicotine Vaping Product and Cigarette Sales in Canada”, firmato dagli economisti Brad A. Davis e Michael F. Pesko dell’University of Missouri con il contributo di Abigail Friedman della Yale School of Public Health. Il lavoro analizza le restrizioni sugli aromi introdotte in varie province canadesi tra il 2018 e il 2023. Il Canada rappresenta un caso chiave, con norme tra le più severe al mondo su tabacco e vaping. Usando dati di Health Canada sulle vendite di sigarette e dati NielsenIQ sulle vendite di prodotti del vaping nei negozi di prossimità e nelle stazioni di servizio, gli autori rilevano un forte calo delle vendite di e-cig aromatizzate. In parallelo, però, le vendite di sigarette combustibili aumentano in media del 9,6%, con stime oltre il 20%. Il meccanismo individuato dagli autori è quello noto della sostituzione. Secondo lo studio, infatti, la riduzione della scelta spinge parte dei consumatori verso prodotti legali più nocivi. E anche in un Paese con forti restrizioni sul tabacco come il Canada – concludono gli autori – il divieto sugli aromi rischia di rallentare il calo del fumo invece di accelerarlo. Un effetto che deve spingere a una maggiore cautela nella progettazione delle politiche sul vaping.

L’effetto boomerang del divieto sugli aromi per sigaretta elettronica

 

KazakistanVerso un allentamento dei divieti ma solo per i narghilè, il vaping resta penalizzato
Il governo kazako valuta di ammorbidire le restrizioni sul consumo di narghilè, ma conferma la linea dura sugli svapatori. Il viceministro degli Interni Sanzhar Adilov ha annunciato una revisione normativa che potrebbe consentire l’importazione e l’uso controllato degli strumenti del narghilè nei locali di intrattenimento. Le audizioni pubbliche definiranno sostanze e condizioni d’impiego. Per il vaping, invece, restano in vigore divieto e nuove sanzioni più severe per vendita e trasporto.

 

Hong KongDue condanne per contrabbando di 60mila dispositivi da svapo
Due uomini sono stati condannati a sei mesi di carcere a Hong Kong per aver tentato di introdurre 60mila prodotti alternativi al fumo provenienti dal Giappone. Lo ha reso noto il dipartimento della Salute. L’intervento è scattato dopo la segnalazione delle dogane al Tobacco and Alcohol Control Office. Dall’entrata in vigore della stretta normativa sul tabacco, lo scorso settembre, sono stati perseguiti 14 casi di importazione illecita. Sedici persone sono già state condannate. Le pene previste arrivano fino a sette anni di reclusione e multe da 2 milioni di dollari di Hong Kong (pari a quasi 220.000 euro).

 

CanadaL’epidemiologo Tyndall accusa la sanità pubblica: negato ai fumatori il diritto di sapere
Un appello in forma di lettera-manifesto scuote il dibattito sul vaping e suona come un atto d’accusa contro l’establishment della sanità pubblica globale. L’epidemiologo canadese Mark Tyndall, autore del libro “Vaping: Behind the Smoke and Fears”, si scusa pubblicamente con i fumatori ingannati dalla disinformazione sanitaria. Nel testo denuncia un errore catastrofico: l’ostilità verso prodotti a rischio ridotto che potrebbero salvare milioni di vite. “Oggi si può consumare nicotina senza ammalarsi e morire giovani […] È sconcertante e non etico che la comunità della sanità pubblica non voglia che voi (fumatori, ndr) lo sappiate. Di fatto vi viene sistematicamente negato l’accesso a prodotti che potrebbero migliorare drasticamente la vostra salute e, in ultima analisi, salvarvi la vita”, scrive Tyndall. L’accusa verso l’apparato sanitario pubblico, inclusa l’Organizzazione mondiale di sanità, è di aver ostruito l’accesso a e-cig, tabacco riscaldato e bustine di nicotina, creando confusione e paura tra cittadini e medici. L’epidemiologo ricorda che il fumo provoca oltre otto milioni di morti l’anno e che nessuna persona correttamente informata potrebbe negare la riduzione del rischio. Tyndall critica anche campagne proibizioniste sostenute da fondazioni filantropiche, che finiscono per “proteggere le aziende del tabacco e prolungare l’epidemia globale di sigarette”. E conclude invitando i fumatori a informarsi e a pretendere dai governi un accesso regolamentato e trasparente.

Vaping e salute: epidemiologo canadese mette sotto accusa la sanità pubblica

 

UcrainaA Leopoli maxi sequestro di sigarette elettroniche di contrabbando
Le autorità ucraine stanno conducendo indagini nella regione di Leopoli, nell’ovest del Paese, dopo aver scoperto un importante traffico illecito di sigarette elettroniche. Il servizio per la sicurezza economica avrebbe intercettato e sequestrato un ingente carico di circa 7.500 dispositivi del valore stimato di oltre 1,8 milioni di grivnie, pari a circa 37.000 euro. Le indagini, coordinate dalla procura regionale, stanno cercando di accertare le dinamiche del tentativo di importazione illegale, avvenuta presumibilmente tramite autocarri con documenti non veritieri. L’inchiesta – informano le cronache locali – procede applicando l’articolo del codice penale che regola il contrabbando di tabacchi.

 

GiordaniaDogana sequestra enorme carico di sigarette tradizionali ed elettroniche contraffatte
La direzione anti-contrabbando del Dipartimento doganale giordano, in collaborazione con le agenzie di sicurezza, ha annunciato il sequestro di un ingente quantitativo di prodotti di tabacco e nicotina di contrabbando in due distinte operazioni. Il dettaglio dei prodotti confiscati comprende: 13.100 stecche di sigarette, 2.130 sigarette elettroniche, 13.800 confezioni di liquidi per svapo, 610 kg di tabacco per narghilè e 8.250 sigari, tutti posti sotto sequestro in attesa delle azioni legali. Le autorità hanno sottolineato che tali merci, immesse sul mercato senza rispettare gli standard nazionali di sicurezza e salute, rappresentano un serio pericolo per i consumatori e danneggiano l’economia del Paese.

 

GermaniaBerlino aumenta le sanzioni per chi getta i mozziconi di sigaretta a terra
Si inasprisce la lotta ai mozziconi di sigaretta a Berlino. Il governo della capitale tedesca ha varato un nuovo piano sanzionatorio per contrastare il deposito illegale di rifiuti e, assieme ai grandi reati come l’abbandono per strada o (peggio) nelle foreste di elettrodomestici, mobili o materiale sensibile, nel catalogo rientra anche l’atto di gettare cicche per terra. Le multe corrispondenti verranno innalzate nei casi di più grave inquinamento anche fino a oltre venticinque volte l’ammontare attuale. Per restare ai mozziconi di sigaretta, se si viene sorpresi a gettarne uno per strada invece di utilizzare gli appositi raccoglitori toccherà sborsare 250 euro invece degli attuali 55. Si tratta di un aumento di quattro volte e mezzo.

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