L'attualità quotidiana sulla sigaretta elettronica

SVAPOWORLD – Notizie internazionali dal 28 dicembre al 3 gennaio

Nonostante le numerose evidenze a sostegno della riduzione del danno, il commissario europeo alla salute continua la sua personale crociata contro l'ecig.

GiordaniaForte alleggerimento fiscale su e-cig per favorire la riduzione del danno
La Giordania cambia rotta sul vaping e riduce drasticamente le tasse sulle sigarette elettroniche con una modifica alla Legge speciale sulle imposte per il 2025 in Gazzetta ufficiale che abbassa imposte su dispositivi preriempiti, ricaricabili e liquidi per renderle molto più competitive. Anche gli strumenti a tabacco riscaldato godono di un taglio del 50%, riequilibrando il mercato delle alternative al fumo tradizionale. Per il settore del vaping, la misura promette prezzi al dettaglio nettamente inferiori, stimolando il passaggio dalle sigarette tradizionali e promuovendo la diffusione delle strategie di riduzione del danno. Senza spiegazioni ufficiali da parte delle autorità politiche, il segnale è però interpretabile in maniera chiara: adottare politiche pro-svapo per cambiare abitudini e dinamiche di consumo nel mercato della nicotina.

La Giordania taglia drasticamente le tasse sulle sigarette elettroniche

 

AzerbaigianNuova legge introduce sanzioni e limiti per le e-cigarette
L’Azerbaigian prepara nuove regole per il vaping, con multe e meccanismi di controllo che saranno definiti da decreti attuativi. Lo ha annunciato il deputato Soltan Mammadov, membro della commissione parlamentare Sanità, spiegando che la legge intende distinguere chiaramente tra tabacco tradizionale, prodotti a tabacco riscaldato e sigarette elettroniche. Il testo, ispirato a modelli normativi internazionali, mira a contenere l’uso tra i minori, indicato dall’Organizzazione mondiale della sanità come in forte crescita rispetto agli adulti. L’obiettivo, ha precisato Mammadov, è limitare l’immissione sul mercato di prodotti contenenti sostanze nocive o cancerogene. Le sanzioni e le modalità di applicazione saranno definite dopo l’entrata in vigore della legge.

 

SpagnaAntitrust contro stretta su e-cig monouso e pubblicità
La Commissione nazionale dei mercati e della concorrenza (Cnmc) chiede al governo Sanchez di rivedere il giro di vite sulle sigarette elettroniche, a partire dal divieto di vendita dei dispositivi monouso e dall’equiparazione integrale dei prodotti da svapo al tabacco tradizionale. La nuova normativa, approvata dal Consiglio dei ministri lo scorso settembre e ora in attesa dell’iter parlamentare, mira a regolamentare una serie di prodotti legati al tabacco che finora erano privi di un quadro giuridico specifico. Ma per l’Authority, il bando delle e-cig usa e getta, motivato con l’allarme ambientale sui rifiuti elettronici, andrebbe sostituito da obblighi di responsabilità estesa del produttore e campagne sul corretto smaltimento Ancora più sensibile per l’intero segmento produttivo del vaping è l’estensione automatica di tutte le restrizioni pubblicitarie del tabacco: la riforma vieterebbe promozioni, sconti oltre il 5% e qualsiasi forma di comunicazione commerciale sui media, lasciando alle sole tabaccherie un margine residuo di visibilità all’interno dei propri locali. Considerati i prezzi dei prodotti del vaping, le promozioni si ridurrebbero a pochi centesimi, con il rischio di una stagnazione del mercato. La Cnmc invita quindi a una regolazione caso per caso, ricordando che molte misure non figurano nella direttiva europea Tpd e raccomandando di coordinare il calendario delle norme per contenere i costi di adeguamento a carico degli operatori del vaping.

Spagna, l’Autority alla concorrenza contesta divieti e-cig monouso e pubblicità

 

ThailandiaPolizia sequestra 2,8 milioni di dollari in sigarette elettroniche illegali
La polizia thailandese ha sequestrato circa 600.000 sigarette elettroniche illegali e componenti correlati, per un valore stimato di 2,8 milioni di dollari statunitensi. L’operazione, condotta in un magazzino nel distretto di Wiharn Daeng, è avvenuta a seguito del tracciamento di un furgone sospetto partito da Bangkok. Il bottino include centinaia di migliaia di dispositivi monouso e teste di ricarica di diverse marche, tutti privi di autorizzazione. In una conferenza stampa, il commissario Trairong Phiewphan ha sottolineato che il commercio di questi prodotti è vietato nel paese. Il sequestro rappresenta un colpo significativo al traffico illegale del settore che ha conosciuto negli ultimi anni un’enorme espansione, conseguenza della politica proibizionista del governo thailandese.

 

Corea del SudNormativa sui vaporizzatori inasprita da aprile 2026, impatto su aromi e pubblicità online
La Corea del Sud equipara le sigarette elettroniche con nicotina sintetica ai prodotti del tabacco con una revisione della legge sul business del tabacco efficace dal 24 aprile 2026, prima modifica dal 1988. La norma chiude una lacuna regolatoria emersa da studi governativi e introduce complessivamente un sensibile inasprimento normativo. Non sono poche, infatti, le conseguenze per il settore del vaping: avvertenze sanitarie obbligatorie su confezioni, divieto di aromi per giovani, no pubblicità online e su social, vendite solo in tabaccherie autorizzate. Vietati uso in scuole, ospedali e uffici pubblici, bando per espositori esterni e sponsorizzazioni. Da febbraio 2026 i distributori automatici dovranno permettere la verifica dell’età adulta e un divieto scatterà nelle zone scolastiche. Già pronti i manuali di controllo per produttori e importatori.

 

Unione EuropeaIl commissario alla Salute Várhelyi equipara e-cig al fumo, scienziati in allarme
Al vertice della politica sanitaria dell’Ue c’è un dichiarato nemico delle alternative al fumo. In un’intervista al sito di informazione europea Euractiv, il commissario Ue alla Salute Olivér Várhelyi è tornato a paragonare sigarette elettroniche, riscaldatori di tabacco e bustine di nicotina alle sigarette tradizionali, definendole “assolutamente” dannose allo stesso modo. Una posizione fondata su un articolo dello European Heart Journal dal titolo “Nicotine and the cardiovascular system: unmasking a global public health threat”, che descrive tutti i prodotti con nicotina come minaccia crescente per il sistema cardiovascolare, invocando divieti di aromi, forte tassazione, pacchetti neutri, stop vendite online e pubblicità. Tali conclusioni sono state contestate da esperti di vaping come Jasmine Khouja e Peter Hajek, che giudicano il lavoro scientificamente debole e privo di veri specialisti di nicotina e sigaretta elettronica. Khouja avverte che presentare nicotina e fumo come ugualmente rischiosi può spingere chi usa prodotti meno dannosi a tornare alle sigarette combustibili. Hajek sottolinea che le evidenze indicano e-cig e pouch come molto meno nocivi del fumo e strumenti efficaci per smettere. Per il settore del vaping europeo, il dibattito apre uno scenario preoccupante: se tali tesi ispireranno la prossima regolazione Ue, il rischio è un giro di vite su tutti i prodotti a rischio ridotto, con ricadute su innovazione, cessazione e salute pubblica.

Sigaretta elettronica come il fumo? La pericolosa semplificazione dell’Ue

 

Hong KongMulte raddoppiate per i fumatori dal 1° gennaio, la stretta sulle e-cig arriverà ad aprile
A Hong Kong raddoppiate da inizio anno le sanzioni per violazioni anti-fumo, ora fissate a 3.000 dollari di Hong Kong (circa 385 dollari Usa) e ampliate le zone no-smoking. La base di queste misure è rappresentata dall’Ordinanza 2025 sul controllo del tabacco. Vietato fumare entro tre metri da ingressi di asili, scuole, ospedali, case di cura e cliniche specifiche, oltre che in coda alle fermate dei trasporti pubblici e fuori sedi e aree designate, tra le quali sono compresi i siti turistici. Per il vaping, nuove restrizioni arriveranno dal 30 aprile: su tutte il bando all’uso delle e-cig in luoghi pubblici, restrizione estesa anche ad altri prodotti alternativi.

 

CinaTasse su e-cig del 2022 hanno spinto due terzi dei vaper verso il ritorno al tabacco
La Cina ha visto calare l’uso delle sigarette elettroniche dopo il ritocco fiscale del 2022, ma con un effetto boomerang: due terzi degli ex utilizzatori sono tornati alle sigarette tradizionali, più nocive per la salute. Lo rivela lo studio prospettico “Changes in e-cigarette use and related behaviors following the 2022 e-cigarette tax increase in China” firmato dai ricercatori cinesi Tingzhong Yang, Sihui Peng in collaborazione con l’americano Randall R. Cottrell. Il team ha seguito per dieci mesi adulti già svapatori, intervistati prima e dopo novembre 2022, quando le e-cig sono state equiparate fiscalmente al tabacco con forte rincaro prezzi. Dopo cinque mesi un terzo di essi aveva mollato, dopo dieci oltre due terzi: ma solo una minoranza ha smesso del tutto. Due terzi aveva virato sulle sigarette tradizionali che risultavano complessivamente più economiche. Di fronte a prezzi più alti, insomma, molti consumatori scelgono il prodotto alternativo più accessibile, anche se più dannoso per la salute. Per il settore vaping, un segnale d’allarme: prezzi alti spostano consumi verso alternative peggiori senza ridurre dipendenza nicotina. Chi persiste svapa più intensamente; la percezione dei rischi resta invariata, ma il clima sociale peggiora con meno approvazione da amici e calo della pubblicità. Gli autori avvertono: le tasse isolate sulle sigarette elettroniche sono destinate al fallimento. Servono al contrario coordinamento con rincari sul tabacco, campagne di informazione e supporto ai prodotti a rischio ridotto per veri benefici alla salute pubblica.

La stretta fiscale sulle sigarette elettroniche aumenta il consumo di tabacco

 

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