L'attualità quotidiana sulla sigaretta elettronica

SVAPOWORLD – Notizie internazionali dal 4 al 10 gennaio

Mentre la Croazia introduce una supertassa sulle sigarette elettroniche, in Russia c'è chi si ribella a Putin contro il divieto generazionale sui prodotti del tabacco.

CroaziaEcco la supertassa sui liquidi per sigarette elettroniche
Il governo croato adotta il decreto fiscale 2026 con accise record sui liquidi per sigarette elettroniche: 0,25 euro al millilitro, un balzo che penalizzerà prezzi e appeal dei prodotti di riduzione del danno rispetto al tabacco. Presentato dal ministro delle Finanze Marko Primorac, il provvedimento è partito dal 1° gennaio e ridisegna il quadro fiscale: sigarette a 59,10 euro per mille pezzi più 34% sul prezzo al dettaglio e minimo 130,60 euro; tabacco trinciato e da fumo a 126,90 euro/kg, stessa soglia per sigari e cigarilli su base mille pezzi. Primorac sottolinea l’aspetto sanitario: non solo fisco, ma misura per ridurre consumi di prodotti nocivi. Per il vaping, l’accisa sui liquidi per e-cig fissata a 0,25 euro per millilitro rappresenta una sorta di record europeo in negativo. L’impatto sarà duplice: rincari pesanti per i consumatori e freno a un mercato finora accessibile. il governo stima un incremento di 129,1 mln euro per le entrate statali.

Liquidi per sigarette elettroniche: supertassa anche in Croazia

 

KirghizistanDivieto temporaneo sei mesi su import e-cig e cartucce
Il governo kirghizo ha disposto con decreto un blocco di sei mesi alle importazioni di sigarette elettroniche e relative cartucce, efficace 15 giorni dopo la pubblicazione ufficiale. La restrizione mira, nelle intenzioni governative, a contenere la dipendenza da nicotina e l’uso in ascesa tra i giovani. Per il settore vaping l’impatto è immediato: freno all’ingresso incontrollato dai Paesi vicini, misura in sintonia con il divieto kazako su vendite e pubblicità da giugno 2024 e le limitazioni uzbeke da novembre 2025. Gli operatori locali dovranno riorganizzarsi in fretta per adeguarsi alle regole più severe sul mercato interno, affrontando rischi su approvvigionamenti e sviluppo dei prodotti.

 

Emirati Arabi UnitiControlli sul vaping, ad Abu Dhabi piena conformità alle regole
Le ispezioni condotte nel 2025 dall’Abu Dhabi Registration Authority (Adra) mostrano un alto livello di conformità dei punti vendita di prodotti da svapo e tabacco. Lo hanno riferito i funzionari statali competenti. Su 1.661 controlli e 21 azioni ispettive mirate, solo due negozi sono stati chiusi e 61 hanno ricevuto avvisi per infrazioni minori. Le verifiche si sono concentrate nelle aree vicine alle scuole per tutelare la salute pubblica e garantire il rispetto delle norme. Per il direttore dell’Adra, Mohammed Muneef Al Mansoori, i risultati confermano la diffusione della conformità alle regole e l’efficacia delle campagne di sensibilizzazione.

 

PakistanVerso una nuova legge restrittiva che equipara il vaping al tabacco
Stretta sul mercato vaping pakistano. Il Comitato sanitario del Senato pakistano ha approvato il disegno di legge sull’Electronic Nicotine Delivery Systems (Regulation). La norma imporrà controlli ferrei su import, vendita, marketing e uso di e-cig: divieto entro 50 metri da scuole e università, età minima a 18 anni, stop all’utilizzo in trasporti pubblici, uffici statali, parchi e spazi comuni. Il vaping viene parificato al tabagismo classico: vietata ogni pubblicità – soprattutto quella rivolta ai minori – con standard obbligatori: limite nicotina a 40 mg/ml, packaging anti-bambino, avvertenze sanitarie, verifica dell’età online. Multe fino a 50.000 rupie (pari a circa 150 dollari) al primo reato, con sanzioni crescenti per recidive e contrabbando. Il testo passa ora al vaglio interministeriale prima dell’esame in Senato.

 

RussiaPer vicepresidente Duma i divieti generazionali per vaping e tabacco sono ridicoli Il vicepresidente della Duma, Vladislav Grib, boccia con fermezza il divieto generazionale sulla vendita di tabacco e prodotti a nicotina, definendolo inefficace contro il consumo e lesivo dei diritti umani. Secondo Grib, un divieto graduale per anno di nascita non fermerebbe il fumo, lasciando i nati prima della soglia liberi di comprare e condividere con gli esclusi, creando una divisione artificiale fra i cittadini e una discriminazione assurda basata sulla fortuna della data di nascita. La Duma ha più volte discusso proposte per bloccare acquisti a chi è nato dopo il 2009, 2015 o 2017, estendendo il divieto a sigarette elettroniche, vaporizzatori e liquidi. Per il settore vaping, l’intervento di Grib segnala la presenza di ostacoli a normative draconiane già criticate altrove, dal Regno Unito alla Nuova Zelanda, Australia o Malesia: ma questi ultimi tre Paesi hanno fatto retromarcia. Grib avverte: misure così dividono i cittadini in proibiti e autorizzati, ed equipara il divieto a una segregazione. Il dibattito russo resta aperto, con impatti potenziali sul mercato della nicotina alternativa.

Russia, divieto generazionale sul fumo: c’è chi dice no

 

PoloniaL’allarme si estende oltre la Lituania: palloni spia bielorussi per contrabbandare sigarette al di là della frontiera
Dopo la Lituania, l’allarme contrabbando di sigarette investe anche la Polonia, mentre c’è chi teme che queste azioni nascondano anche l’intento di tastare la reazione in termini di sicurezza dei Paesi sul fronte orientale della Nato, nel quadro delle tensioni geopolitiche con la Russia. La polizia polacca ha infatti intercettato sette palloni sospetti provenienti dalla Bielorussia che trasportavano sigarette di contrabbando la sera di Natale. Quattro di essi sono stati recuperati nel Podlaskie nord-orientale con migliaia di pacchetti illeciti, mentre tre sono stati tracciati nel Lubelskie orientale dal Comando operativo delle Forze armate. Radar hanno monitorato i palloni radiocomandati, chiudendo temporaneamente parti dello spazio aereo per sicurezza civile. L’episodio evidenzia l’uso persistente di mongolfiere meteorologiche da parte dei trafficanti bielorussi, inizialmente sulla  rotta con la Lituania, ora anche con la Polonia, innescando tensioni al confine. Le incursioni recenti in Lituania hanno portato a 21 arresti e alla proclamazione dello stato d’emergenza dal 9 dicembre. Per il settore vaping, il rischio è che flussi illeciti coinvolgano anche e-cig, aggirando controlli e minando canali legali.

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