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Divieto aromi per sigaretta elettronica, medici criticano il governo tedesco

Il possibile bando, secondo gli esperti, ignora i dati scientifici e può avere effetti negativi su salute pubblica e mercato legale.

I medici dell’associazione Thrombose Initiative e.V. hanno reagito con forte preoccupazione all’annuncio del Ministero federale tedesco dell’agricoltura, dell’alimentazione e dell’identità regionale di una possibile nuova ordinanza che vieterebbe 13 additivi nelle sigarette elettroniche, tra cui il mentolo. Secondo il gruppo interdisciplinare, che riunisce specialisti in cardiologia, pneumologia, angiologia, chirurgia vascolare e medicina delle dipendenze ed è presieduto dal direttore della Clinica di angiologia presso l’Helios Klinikum di Krefeld Knut Kröger, un simile intervento rischia di produrre effetti opposti rispetto agli obiettivi dichiarati di tutela della salute pubblica. In particolare, il divieto degli aromi viene percepito come un divieto di fatto della sigaretta elettronica stessa, uno strumento che per molti fumatori adulti rappresenta un’alternativa meno dannosa rispetto al consumo di tabacco combusto.
Gli esperti chiariscono di condividere pienamente l’esigenza di proteggere i giovani dall’accesso ai prodotti a base di nicotina e di sostenere misure mirate ed efficaci in questa direzione. Tuttavia, nella pratica clinica quotidiana, i medici si confrontano con pazienti che fumano da anni e per i quali la cessazione completa non è sempre immediatamente realistica. In questi casi, favorire il passaggio a forme di consumo di nicotina significativamente meno nocive può ridurre in modo sostanziale i rischi per la salute. Un divieto generalizzato degli aromi, sostengono, non risponde né alle esigenze del contrasto al tabagismo né a quelle della protezione giovanile, perché lascia pienamente disponibile l’opzione più dannosa: la sigaretta tradizionale. Secondo i dati del Bundesinstitut für Risikobewertung, infatti, la combustione del tabacco comporta un’esposizione a sostanze tossiche e cancerogene nettamente superiore rispetto all’uso delle e-cigarette. Ciononostante, il progetto di ordinanza finirebbe per penalizzare proprio i prodotti a rischio ridotto, creando una pericolosa distorsione nelle scelte dei consumatori. Fumatori adulti, ma anche giovani e non fumatori, continuerebbero ad avere facile accesso alle sigarette convenzionali, con un impatto prevedibilmente negativo sulla salute pubblica.
La letteratura scientifica internazionale, ricordano i membri di Thrombose Initiative e. V., fornisce indicazioni chiare sulle possibili conseguenze di politiche restrittive sugli aromi. Studi condotti negli Stati Uniti mostrano che, se da un lato tali misure possono ridurre l’uso di sigarette elettroniche tra i giovani, dall’altro possono determinare un aumento del consumo di sigarette tradizionali. Il caso di San Francisco, dove nel 2018 il divieto del mentolo è stato associato a un incremento del fumo tra gli adolescenti, viene citato come esempio emblematico di un effetto indesiderato. Allo stesso tempo, nel 2024 la Food and Drug Administration statunitense ha autorizzato la vendita di sigarette elettroniche al mentolo per adulti, dopo un’accurata valutazione scientifica dei rischi e dei benefici. I medici sottolineano, inoltre, che le valutazioni basate esclusivamente su studi animali, come quelli richiamati dal Bundesinstitut für Risikobewertung sui potenziali rischi del mentolo, dovrebbero essere integrate con evidenze cliniche su larga scala. In Corea del Sud, uno studio su oltre 17.000 fumatori ha mostrato che il passaggio alle sigarette elettroniche riduce l’incidenza di eventi cardiovascolari gravi quasi quanto la cessazione completa del fumo. Ignorare questi dati potrebbe spingere molte persone a tornare al tabacco combusto, con conseguenze negative prevedibili sul sistema sanitario.
Infine, Thrombose Initiative e. V. mette in guardia anche da effetti che vanno oltre l’ambito sanitario, come la probabile espansione del mercato nero. Prodotti non controllati, privi di qualsiasi tutela per i consumatori e per i minori, potrebbero diffondersi aggirando le autorità di controllo e il fisco. Per questo, i medici chiedono di sospendere l’iter accelerato del divieto e di avviare prima un confronto approfondito tra esperti, capace di valutare in modo equilibrato rischi, benefici e conseguenze non intenzionali di una misura di così ampia portata.

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