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“Riteniamo opportuno prendere in considerazione restrizioni sull’uso di sostanze nelle sigarette elettroniche esclusivamente laddove, sulla base di dati coerenti e solidi, sia effettivamente prevedibile un rischio per la salute. Per quanto riguarda il mentolo, tale presupposto, allo stato attuale delle nostre conoscenze, non risulta soddisfatto”. Con queste parole contenute in una lettera aperta, un gruppo di tredici scienziati – fra cui spiccano i nomi di Riccardo Polosa, Heino Stöver, Bernd Mayer e Karl-Olov Fagerström – si rivolge al ministro dell’agricoltura, l’alimentazione e l’identità regionale Alois Rainer. Pochi giorni fa il suo ministero ha presentato una bozza di modifica del regolamento sui prodotti del tabacco, allo scopo di vietare 13 sostanze nei liquidi per sigarette elettroniche, in pratica il mentolo e altri agenti rinfrescanti.

Sottolineando l’importanza delle valutazioni scientifiche come fonte di orientamento nei processi decisionali politici, gli scienziati affermano che quelle del Bundesinstitut für Risikobewertung richiamate a sostegno della misura, “non forniscono una base sufficiente per un intervento regolatorio così esteso”. I potenziali rischi a cui fa riferimento l’istituto, continua infatti la lettera, “si basano prevalentemente su assunzioni indirette, osservazioni isolate e studi con trasferibilità limitata alle reali condizioni d’uso delle sigarette elettroniche. In diversi passaggi si sottolinea esplicitamente che i dati attualmente disponibili non consentono affermazioni affidabili sugli effetti a lungo termine sulla salute”. Incertezze che, secondo gli scienziati, richiederebbero semmai ulteriori ricerche non certo divieti “precauzionali”.
Gli autori della lettera obiettano anche l’ipotesi che il mentolo possa facilitare l’inalazione e quindi favorire l’assorbimento di sostanze potenzialmente dannose, una delle motivazioni centrali del divieto proposto. Questo effetto è stato descritto per il fumo tradizionale ma, spiegano, non si può trasferirlo automaticamente al vaping. “Nella letteratura richiamata – commenta la lettera – si trovano piuttosto indicazioni secondo cui il mentolo nelle sigarette elettroniche con contenuti di nicotina comunemente in commercio non riduce l’irritazione sensoriale delle vie respiratorie, ma in determinate condizioni può persino accentuarla, contrastando così l’inalazione”.
Gli scienziati richiamano infine il pericolo dello spostamento della domanda verso canali illegali non regolamentati. Numerose esperienze internazionali dimostrano ormai che vietare un prodotto non annulla la richiesta dello stesso ma spinge semplicemente a cercare nuove fonti di distribuzione non controllati. Un mercato, quindi, senza tutele, dove si trovano prodotti che spesso non rispettano i requisiti legali legali vigenti in materia di ingredienti, etichettatura e sicurezza e dove non vigono divieti, nemmeno quelli di vendita ai minori. Un vero boomerang sanitario.
Alla luce di tutto questo, i tredici scienziati invitano il ministro Rainer a “riesaminare criticamente le misure previste prima della loro attuazione e di valutare in modo differenziato le evidenze disponibili”. La loro presa di posizione si aggiunge a quella del gruppo interdisciplinare di medici di Thrombose Initiative e.V., che la scorsa settimana si era espresso con altrettanta preoccupazione e argomenti simili contro la proposta del governo tedesco.
I firmatari della lettera sono: Bernd Werse, Lorenz Böllinger, Clivia von Dewitz, Karl-Olov Fagerström, Christian Ghanem, Bernd Mayer, Helmut Pollähne, Riccardo Polosa, Stephan Quensel, Fabian Pitter Steinmetz, Heino Stöver, Patrick Werth, Hubert Wimber.
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