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Stati Uniti – Studio: il vaping non aumenta il rischio cardiaco
Il consumo esclusivo di sigarette elettroniche non è associato a un aumento significativo del rischio cardiovascolare, a differenza del fumo tradizionale. È quanto emerge dallo studio “Investigating Biomarkers Linking Tobacco Use with Cardiovascular Disease Occurrence” firmato da Kennedy Dorsey, Nubaira Rizvi, Donald Mercante, Michael D. Celestin Jr., Tung-Sung Tseng e Qingzhao Yu della LSU Health New Orleans, e pubblicato sul Journal of the Louisiana Public Health Association. Analizzando 6.473 adulti coinvolti nell’indagine americana Population Assessment of Tobacco and Health (Path), i ricercatori hanno verificato che i fumatori mostrano un rischio maggiore dell’11% di sviluppare malattie cardiache, correlato a biomarcatori infiammatori come la proteina C-reattiva ad alta sensibilità (hsCRP) e la molecola collegata alla salute dei vasi sanguigni sICAM-1. Il Path segue nel tempo migliaia di persone per capire gli effetti del consumo di tabacco sulla salute. Negli utilizzatori esclusivi di e-cig, invece, lo studio ha osservato che gli utilizzatori esclusivi presentavano un rischio leggermente più alto rispetto ai non fumatori, ma la differenza non è risultata statisticamente significativa. Anche i livelli dei biomarcatori infiammatori non hanno mostrato un ruolo chiaro nel collegare l’uso esclusivo di e-cigarette all’insorgenza di malattie cardiovascolari. Il numero ridotto di vaper nel campione rappresenta un elemento di cautela. Tuttavia, pur confermando la necessità di ulteriori ricerche, lo studio si inserisce nel filone scientifico che identifica una riduzione del danno per i fumatori che scelgono di passare al vaping. Nell’articolo su Sigmagazine un approfondimento sulla metodologia seguita dai ricercatori e ulteriori dati e considerazioni.
Sigaretta elettronica e cuore, studio non rileva aumento di rischio
Germania – Scienziati contro il divieto di mentolo nei liquidi da vaping
Tredici scienziati, tra cui spiccano i nomi di Riccardo Polosa, Heino Stöver e Bernd Mayer, hanno scritto al ministro tedesco dell’Agricoltura, della Sicurezza alimentare e dell’Identità regionale Alois Rainer (Csu) per contestare la bozza che vieterebbe 13 sostanze nei liquidi per sigarette elettroniche, a partire dal mentolo e altri agenti rinfrescanti. Le valutazioni del Bundesinstitut für Risikobewertung, su cui si basa la proposta, si fondano su assunzioni indirette e dati con scarsa trasferibilità al vaping, senza evidenze solide sui rischi per la salute, sostengono gli scienziati. Il mentolo non riduce l’irritazione respiratoria nei liquidi con nicotina comune, ma può accentuarla, ostacolando inalazioni profonde. Un divieto, avvertono gli esperti, spingerebbe i consumatori verso mercati illegali non regolamentati, senza tutele su ingredienti e sicurezza, con effetti boomerang sul settore vaping. Gli autori della lettera ricordano esperienze internazionali che dimostrano come i divieti non eliminino la domanda, ma favoriscano circuiti fuori controllo privi di standard e chiedono ulteriori ricerche invece di misure precauzionali. Ecco l’elenco completo dei firmatari: Bernd Werse, Lorenz Böllinger, Clivia von Dewitz, Karl-Olov Fagerström, Christian Ghanem, Bernd Mayer, Helmut Pollähne, Riccardo Polosa, Stephan Quensel, Fabian Pitter Steinmetz, Heino Stöver, Patrick Werth, Hubert Wimber.
Scienziati contro il divieto di mentolo nelle sigarette elettroniche
Estonia – Appello per vietare le sigarette elettroniche usa e getta entro il 2027
Una coalizione di 50 organizzazioni e dirigenti scolastici, guidata dal Movimento Verde estone, ha chiesto al governo di Tallinn di vietare le e-cig monouso entro il 2027. L’appello, inviato a quattro ministeri, denuncia i rischi per la salute giovanile e l’impatto ambientale dovuto a batterie e plastiche disperse. I promotori segnalano anche la diffusione del consumo tra i minori e l’aumento delle dipendenze da nicotina. Oltre 2.000 cittadini hanno già sottoscritto una petizione a sostegno della misura. Il fronte ambientalista propone, in alternativa, regole più severe per i dispositivi ricaricabili.
Regno Unito – Londra valuta lo stop allo svapo nei luoghi chiusi
Il governo britannico ha aperto una consultazione per estendere il divieto di fumo anche alle sigarette elettroniche in tutti i luoghi dove il fumo è già proibito, inclusi luoghi di lavoro, spazi pubblici chiusi, trasporti e veicoli con minori a bordo. All’esterno, il divieto di svapo riguarderebbe parchi giochi e aree delle strutture educative, con l’obiettivo dichiarato di ridurre l’esposizione di bambini e soggetti vulnerabili ai vapori e di frenare l’appeal del vaping tra i più giovani. Il documento riconosce però che le sigarette elettroniche sono meno dannose del fumo e che il rischio principale è la dipendenza da nicotina, confermandone il ruolo come strumento di cessazione per i fumatori adulti. Per questo sono previste eccezioni: nelle aree esterne di strutture assistenziali resterebbe consentito lo svapo, mentre verrebbero vietati fumo e tabacco riscaldato. Ulteriori deroghe consentirebbero di designare stanze interne per lo svapo in alcune strutture residenziali come case di riposo o centri di salute mentale. Molti esperti avvertono però che equiparare fumo e vaping rischia di confondere il pubblico e scoraggiare i fumatori dal passaggio a prodotti meno dannosi.
Sigaretta elettronica, Londra valuta lo stop nei luoghi chiusi
Cina – Pechino elimina il rimborso Iva sulle esportazioni di prodotti vaping, previsti aggravi dei costi
La Cina cancellerà dal 1° aprile il rimborso dell’Iva sulle esportazioni di prodotti contenenti nicotina, con un aumento dei costi per i produttori pari al 13% per dispositivi usa e getta e pod precaricate destinati ai mercati esteri. Parallelamente, il rimborso Iva sulle batterie e, più in generale su tutto l’hardware, sarà progressivamente ridotto fino alla sua eliminazione nel 2027. Con il 90% della produzione mondiale di sigarette elettroniche concentrata in Cina, sotto il controllo della State Tobacco Monopoly Administration, ogni intervento regolatorio a Pechino ha effetto diretto sugli equilibri internazionali del settore. La stretta degli ultimi mesi ha già imposto il congelamento delle capacità produttive è l’introduzione di controlli fisici diretti nelle fabbriche. Le autorità mirano a frenare la guerra dei prezzi che avrebbe eroso i margini dei produttori. L’impatto si propagherà sui mercati globali, alzando prezzi e margini per importatori europei e americani e consumatori finali.
Il monopolio statale cinese ridisegna l’industria delle sigarette elettroniche
Stati Uniti – Alabama verso il divieto di svapare nei luoghi chiusi
La Commissione Sanità della Camera dell’Alabama ha approvato una proposta di legge che estende ai prodotti da svapo le attuali restrizioni sul fumo in ambienti pubblici. Il provvedimento, denominato Vivian Davis Figures Clean Indoor Air Act, inserisce i dispositivi a nicotina elettronica nella normativa statale sul fumo. Promosso dal senatore repubblicano Gerald Allen e sostenuto alla Camera dal democratico Chris England, il testo ha già superato il voto del Senato. Ora passa all’esame dell’aula per l’approvazione definitiva.
Cina – Capodanno cinese, stop alla produzione di sigarette elettroniche
Il Capodanno cinese, o Festa di Primavera, ferma per una o due settimane gran parte delle attività industriali e commerciali, congelando anche la filiera globale del vaping. Come ogni anno, per consentire ai lavoratori di rientrare nei villaggi d’origine, fabbriche, uffici e negozi restano chiusi e le spedizioni rallentano sensibilmente, con effetti che si riflettono sui partner esteri. Il comparto della sigaretta elettronica, ad esempio, è specificatamente molto colpito: si blocca quasi del tutto, in particolare sull’export, perché la Cina è il principale hub mondiale per dispositivi e componenti destinati ai mercati internazionali. Per i brand e i distributori di e-cig questo significa pianificare scorte e ordini con largo anticipo, sapendo che il black out di produzione e logistica può protrarsi ben oltre i giorni festivi.
Il Capodanno cinese blocca il mercato delle sigarette elettroniche



