© Sigmagazine, rivista d'informazione specializzata e destinata ai professionisti del commercio delle sigarette elettroniche e dei liquidi di ricarica - Best edizioni srls, viale Bruno Buozzi 47, Roma - P. Iva 14153851002 - Direttore responsabile: Stefano Caliciuri - Redazione: viale Angelico 78, Roma - Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Roma al numero 234/2015 - Registro Operatori della Comunicazione: 29956/2017
Il 2025 è stato un anno intenso per UniEcig e per l’intero settore della sigaretta elettronica in Italia. I cambiamenti normativi, in particolare, hanno ridefinito la mappa del mercato, riconsegnando ai negozi fisici specializzati il loro vero peso e la loro responsabilità cruciale. Non si è trattato di un anno come gli altri. L’introduzione del divieto di vendita online di tutti i prodotti contenenti nicotina, entrato in vigore proprio nel 2025, è stata la scossa più significativa. Liquidi, shot, pod precaricate e usa e getta con nicotina sono stati indirizzati esclusivamente verso i canali fisici autorizzati, come i negozi di svapo e le tabaccherie. Questa misura, orientata a una maggiore tutela dei minori e a un controllo più rigoroso della filiera, ha di fatto spostato l’attenzione dal click all’interazione diretta.

Ed è qui che UniEcig ha intensificato il suo lavoro. L’associazione ha agito per trasformare la sfida in un’opportunità, ribadendo con forza che il negozio fisico è l’unico vero presidio territoriale in grado di offrire consulenza qualificata. I negozianti non sono semplici distributori, ma i garanti della corretta informazione, i professionisti che possono intercettare e arginare l’acquisto da parte dei minori e che sanno orientare il consumatore verso prodotti sicuri e notificati. Il negozio è diventato, in sintesi, l’unico spazio di mediazione umana e professionale contro l’improvvisazione.
Contemporaneamente, l’associazione si è ritrovata in prima linea nel dialogo con le istituzioni. Di fronte al cambiamento e anche al paventato aumento dell’imposta di consumo sui liquidi, UniEcig ha presenziato ai tavoli di confronto, portando la voce degli esercenti che da anni operano nel pieno rispetto della legge. L’obiettivo era ambizioso: garantire che la necessità di regolamentare un comparto in crescita non si traducesse in una penalizzazione per chi lavora con serietà, ma piuttosto in un riconoscimento del loro ruolo di baluardo della legalità.

Un altro problema che incombe da tempo sulle sorti del vaping a livello mondiale è rappresentato dal flavor ban che ucciderebbe ogni possibilità di vita per i rivenditori specializzati. Fortunatamente durante l’ultimo summit della Cop11 della Convenzione quadro dell’Organizzazione mondiale della sanità per il controllo del tabacco (Fctc) recentemente svoltasi a Ginevra, nonostante orientamenti che non lasciavano presagire nulla di positivo a riguardo, la Conferenza non ha raggiunto un consenso sulle decisioni più controverse riguardanti la regolamentazione dei nuovi prodotti contenenti nicotina, come le sigarette elettroniche, rinviandole al futuro. Quindi almeno nell’immediato futuro si può tirare un sospiro di sollievo, senza per questo sottovalutare questo enorme problema che ci riguarda.
Per gli associati, il 2025 è stato anche un anno di supporto concreto. La complessità burocratica generata dai nuovi adempimenti fiscali e dai requisiti di tracciabilità ha reso indispensabile un’azione costante di aggiornamento e formazione. UniEcig ha fornito strumenti operativi, approfondimenti normativi e momenti di scambio dedicati per aiutare i negozianti a navigare in un quadro legislativo in continua evoluzione, assicurando che la compliance fosse un punto di forza e non un ostacolo. La vera forza del 2025 è stata, però, la coesione. L’aumento della base associativa è il segnale tangibile della crescente consapevolezza che in un mercato così volatile, l’unità non è un optional. Partecipando a fiere di settore e a incontri pubblici, UniEcig ha agito come una cassa di risonanza, mantenendo costantemente alta l’attenzione sulla centralità del negozio specializzato, un operatore che investe in qualità, formazione e trasparenza.
Guardando al futuro, l’associazione sa che la stabilità del settore dipenderà proprio da questa compattezza. L’invito a tutti i negozianti che ancora non sono associati è quello di unire le forze. Far parte di UniEcig significa contribuire attivamente a plasmare il futuro del proprio lavoro, avere accesso a una rete di supporto vitale e garantire che la categoria abbia una rappresentanza forte e autorevole. In un anno che ha messo alla prova la resilienza dell’intero comparto, la capacità di agire come un fronte comune ha fatto, e continuerà a fare, la vera differenza. In questo periodo di grandi trasformazioni, essere soli significa rimanere vulnerabili. UniEcig esiste proprio per questo, dare voce agli esercenti. Entrare all’interno dell’associazione non significa solamente contribuire a un futuro più stabile ma anche accedere a un supporto professionale e costante. La forza del settore passa attraverso ognuno di noi.
L’autore: Antonella Panuzzo è presidente dell’associazione nazionale UniEcig



