L'attualità quotidiana sulla sigaretta elettronica

Fumo e arterie: benefici precoci con il passaggio alla sigaretta elettronica

Una revisione di studi evidenzia miglioramenti della funzione endoteliale dopo cessazione o uso esclusivo di e-cig.

Passare dal fumo all’uso esclusivo della sigaretta elettronica migliora la funzionalità delle arterie, indipendentemente dal contenuto di nicotina dei liquidi utilizzati. Ad affermarlo èun nuovo lavoro scientifico pubblicato sull’European Journal of Preventive Cardiology, intitolato “Vascular Health After Quitting Smoking or Switching to E-Cigarette Use: A Systematic Review of Prospective Studies with GRADE Assessment”. Si tratta di una revisione sistematica coordinata da Jacob George della Scuola di medicina dell’Università di Dundee in Scozia (già autore dell’importante studio Vesuvius) e firmata da un gruppo di sette ricercatori internazionali, tra cui il medico italiano Riccardo Polosa dell’Università di Catania e del Centro di eccellenza per la riduzione del danno da fumo (Coehar).

(foto generica di repertorio)

Gli autori partono dall’assunto che il danno cardiovascolare provocato dal fumo non inizia con un infarto o con un ictus. Comincia molto prima, a livello dei vasi sanguigni. Le sostanze tossiche prodotte dalla combustione del tabacco alterano progressivamente l’endotelio – il sottile strato di cellule che riveste l’interno delle arterie – e rendono i vasi più rigidi e meno capaci di dilatarsi. Queste alterazioni, spesso silenziose per anni, rappresentano uno dei primi segnali biologici del rischio cardiovascolare associato al fumo. Proprio su queste modificazioni precoci si è concentrata la ricerca, analizzando in modo sistematico le evidenze disponibili su ciò che accade alla salute vascolare quando i fumatori smettono o quando sostituiscono completamente le sigarette tradizionali con quelle elettroniche. Gli autori hanno preso in esame 23 studi clinici prospettici che complessivamente hanno coinvolto oltre undicimila partecipanti adulti fumatori, valutando diversi indicatori precoci della funzione vascolare.
Tra i parametri osservati figurano la rigidità arteriosa, la velocità dell’onda di polso e la funzione endoteliale misurata attraverso la cosiddetta flow-mediated dilation, un indicatore della capacità dei vasi sanguigni di rilassarsi e dilatarsi in risposta agli stimoli fisiologici. Si tratta di marcatori utilizzati nella ricerca cardiovascolare perché permettono di intercettare i primi segnali di danno vascolare molto prima della comparsa di eventi clinici come infarti o ictus. I risultati mostrano che la cessazione del fumo è associata a miglioramenti misurabili di questi indicatori. In diversi studi inclusi nella revisione, cambiamenti favorevoli nella funzione dei vasi sono stati osservati già entro il primo mese dall’interruzione del fumo e sono rimasti evidenti nei follow-up fino a due anni. Questo suggerisce che il recupero del sistema vascolare può iniziare relativamente presto dopo l’eliminazione dell’esposizione al fumo di tabacco.
Particolare attenzione è stata dedicata anche agli studi randomizzati in cui i fumatori hanno sostituito completamente le sigarette tradizionali con sigarette elettroniche. In questi trial clinici, gli autori hanno osservato miglioramenti della funzione endoteliale indipendentemente dalla presenza o meno di nicotina nei dispositivi utilizzati. Un risultato che conferma che il principale responsabile del danno vascolare nei fumatori sia la combustione del tabacco e l’esposizione ai prodotti tossici che ne derivano, piuttosto che la nicotina in sé. Secondo gli autori, questi risultati forniscono una base biologica che supporta i benefici della cessazione del fumo e suggeriscono che anche il passaggio completo a prodotti senza combustione, come le sigarette elettroniche, possa contribuire a ridurre parte del danno vascolare associato al tabacco.

Riccardo Polosa

Spesso l’attenzione si concentra sugli esiti clinici a lungo termine, come infarti o ictus, ma il processo di recupero comincia molto prima, nei vasi sanguigni – commenta Riccardo Polosa, coautore dello studio – Quando si interrompe l’esposizione al fumo prodotto dalla combustione, la funzione vascolare inizia a migliorare. Questi cambiamenti biologici misurabili mostrano che eliminare il fumo può avere benefici precoci”. Nel complesso della ricerca, gli autori avvisano che la certezza delle evidenze varia da moderata a bassa, soprattutto a causa delle differenze metodologiche tra gli studi. Tuttavia, per quanto riguarda gli studi randomizzati sulla funzione endoteliale, le prove risultano più solide e coerenti nel mostrare un miglioramento della funzionalità vascolare dopo la cessazione del fumo o il passaggio completo alle sigarette elettroniche. Insomma, i dati disponibili indicano chiaramente un punto: quando l’esposizione al fumo di combustione viene interrotta, il sistema vascolare mostra segni di recupero già nelle prime fasi.

LEGGI ANCHE:

Sigarette elettroniche: benefici vascolari per i fumatori già dopo un mese

Articoli correlati