L'attualità quotidiana sulla sigaretta elettronica

SVAPOWORLD – Notizie internazionali dall’8 al 14 marzo

Studi internazionali evidenziano i benefici del passaggio al vaping e i pericoli della disinformazione. Intanto l'Fda inasprisce i requisiti per commercializzare liquidi aromatizzati e in Europa non si ferma il dibattito sulla tassazione.

Regno UnitoRevisione: benefici precoci per le arterie con il passaggio alla sigaretta elettronica
Passare dal fumo all’uso esclusivo della sigaretta elettronica migliora precocemente la funzionalità delle arterie, indipendentemente dalla nicotina nei liquidi. È il risultato di una revisione sistematica intitolata “Vascular Health After Quitting Smoking or Switching to E-Cigarette Use: A Systematic Review of Prospective Studies with GRADE Assessment”, coordinata da Jacob George dell’Università di Dundee e firmata da sette ricercatori internazionali, tra cui figura Riccardo Polosa dell’Università di Catania e del Coehar. Gli autori hanno analizzato 23 studi prospettici su oltre 11mila fumatori, valutando parametri come rigidità arteriosa, velocità dell’onda di polso e funzione endoteliale misurata attraverso la cosiddetta flow-mediated dilation, un indicatore della capacità dei vasi sanguigni di rilassarsi e dilatarsi in risposta agli stimoli fisiologici. Miglioramenti della funzione endoteliale emergono già entro un mese dalla cessazione del fumo o dal passaggio completo alle e-cig, con effetti persistenti fino a due anni. Nei trial randomizzati, i benefici vascolari si confermano sia con che senza nicotina, indicando nella combustione del tabacco il principale responsabile del danno vascolare. Il lavoro scientifico è stato pubblicato sullo European Journal of Preventive Cardiology. Approfondimenti nell’articolo su Sigmagazine.

Fumo e arterie: benefici precoci con il passaggio alla sigaretta elettronica

 

UsaStudio: l’errata percezione dei rischi del vaping ostacola la cessazione dal fumo
La crescente convinzione che le sigarette elettroniche siano pericolose quanto o più del fumo tradizionale potrebbe ostacolare la cessazione dal tabacco tra gli adulti. È quanto emerge dallo studio “Changes in Harm Perceptions of E-Cigarettes Compared With Cigarettes Among U.S. Adults, 2012–2022”, pubblicato su Nicotine & Tobacco Research. Il lavoro è firmato da Alexander Wu, coadiuvato un team di otto ricercatori della University of Texas Southwestern Medical Center, tra cui David Gerber e Cristina Thomas. Gli autori hanno analizzato i dati della Health Information National Trends Survey su 20.771 adulti statunitensi raccolti tra il 2012 e il 2022 per valutare come siano cambiate negli ultimi dieci anni le loro percezioni sulla pericolosità delle sigarette elettroniche rispetto a quelle convenzionali. Nel 2012 solo circa il 3% degli intervistati riteneva le e-cig più dannose delle sigarette tradizionali, quota salita a oltre il 30% nel 2022. Nello stesso periodo la percentuale di chi le considerava meno nocive è scesa dal 51% a circa il 17%. Secondo Gerber questa percezione è associata a una minore disponibilità dei fumatori a usare il vaping per smettere e a una maggiore probabilità di tornare alle sigarette. “È necessario scoraggiare i giovani dall’utilizzare sia sigarette tradizionali sia sigarette elettroniche, ma allo stesso tempo garantire che gli adulti fumatori ricevano informazioni accurate sui rischi relativi dei diversi prodotti e sulle opzioni disponibili per smettere”, ha detto Cristina Thomas, coautrice dello studio.

Sigaretta elettronica, i rischi di una percezione esagerata dei danni

Unione europeaAccise tabacco, Falcone (Ppe) frena logica punitiva: serve realismo
La revisione della direttiva europea sulle accise del tabacco (Ted) non deve seguire una logica punitiva ma calibrarsi sui fattori di rischio reali di ciascun prodotto. È quanto sostiene Marco Falcone, relatore Ppe (Partito popolare europeo) in commissione Affari economici e monetari del Parlamento europeo. L’eurodeputato di Forza Italia critica l’approccio restrittivo della proposta del commissario per il Clima, l’Azzeramento delle emissioni nette e la Crescita pulita Wopke Hoekstra, che alza i minimi di accisa e amplia l’ambito a nuovi prodotti alla nicotina come le sigarette elettroniche, rischiando di favorire il mercato nero e prodotti non controllati. Serve realismo per armonizzare la fiscalità senza penalizzare alternative a rischio ridotto. “Preferiamo una riforma che sia rispondente alla realtà dei fattori di rischio di ciascun prodotto e che non sia influenzata da un approccio ideologico”, spiega Falcone, puntando a bilanciare salute pubblica, entrate fiscali e contrasto al contrabbando specie nei Paesi di frontiera.

Accise europee sul tabacco, Falcone (Ppe): “Serve realismo, non una logica punitiva”

 

Regno UnitoSwap to Stop, 125mila fumatori in più hanno provato l’e-cig per smettere
Il programma governativo Swap to Stop ha portato circa 125mila inglesi in più a tentare di smettere di fumare usando sigarette elettroniche in un anno. È quanto riporta lo studio “Associations between the national ‘Swap to Stop’ programme offering free vapes for smoking cessation and quit attempts in England: results from a population-based survey”, pubblicato su Addiction e condotto da Vera Buss, Leonie Brose e colleghi del Nihr Policy Research Unit in Addictions al King’s College London e University College London. Lanciato alla fine del 2023, il programma offre kit per il vaping gratuiti con supporto comportamentale per favorire la disassuefazione del tabacco, nell’ambito della strategia per una generazione senza fumo. Analizzando i dati mensili dello Smoking Toolkit Study su adulti sopra i 16 anni, i ricercatori hanno rilevato un aumento costante dell’1,5% nei tentativi di smettere con sigarette elettroniche tra fumatori, pari appunto a 125mila persone da dicembre 2023 a dicembre 2024. Anche piccoli cambiamenti comportamentali hanno grande impatto sulla salute pubblica, ha spiegato Leonie Brose, sottolineando l’efficacia di programmi che spingono verso alternative meno dannose come il vaping.

L’effetto positivo delle sigarette elettroniche gratuite nella lotta al fumo

Regno UnitoLinee guida della British Association for Psychopharmacology pro sigarette elettroniche
Le sigarette elettroniche entrano nelle linee guida cliniche britanniche dedicate alla dipendenza da nicotina come strumento di riduzione del danno. È quanto emerge dal documento scientifico “Evidence-based consensus guidelines for the pharmacological management of substance dependence: Recommendations from the British Association for Psychopharmacology”, pubblicato sul Journal of Psychopharmacology e coordinato dalla psichiatra Julia Ma Sinclair con il contributo di 21 autori. Il testo riconosce che le e-cig con nicotina, prive di combustione, aumentano le probabilità di cessazione rispetto a cerotti o gomme, citando una revisione Cochrane su 90 studi, tra cui 27 trial clinici randomizzati per un totale di oltre 13 mila partecipanti, e una network meta-analysis su 157mila persone che le pone tra i trattamenti più efficaci a sei mesi. Meno dannose del fumo tradizionale per l’assenza di sostanze tossiche prodotte dalla combustione, risultano sicure anche per l’esposizione passiva. Le linee guida affrontano anche aspetti pratici del passaggio dal fumo al vaping e richiamano l’attenzione su un problema ancora diffuso: la percezione errata dei rischi della nicotina.

Dipendenza da tabacco, linee guida UK pro sigaretta elettronica

 

EuropaSigarette elettroniche, quadro normativo sempre più frammentato
Il rapporto dell’Organizzazione mondiale della sanità sulla regolamentazione del tabacco in Europa conferma un quadro eterogeneo per le sigarette elettroniche, con misure che spaziano dalla piena libertà di commercio alle restrizioni più severe. Il documento del 2026, aggiornato al 2024, sottolinea la grande frammentazione normativa nel Vecchio continente allargato, che dunque prende in considerazione anche i Paesi europei (o euro-asiatici) che non fanno parte dell’Ue. Da esso si evince, ad esempio, che cinque Stati hanno introdotto un divieto di vendita dei sistemi elettronici di somministrazione di nicotina o prodotti analoghi, mentre nella maggior parte dei Paesi la vendita resta consentita, ma incardinata in cornici regolatorie sempre più articolate. Differenze persistono anche sul fronte fiscale, sulla disciplina della pubblicità e per la regolamentazione degli aromi. Il quadro completo, una sorta di mini-atlante europeo del vaping, nel servizio di Sigmagazine.

Regolamentazione e diffusione delle sigarette elettroniche in Europa

UsaFda, una nuova bozza di linee guida chiarisce i requisiti per le autorizzazioni e inasprisce quelle per gli aromi dolci
La Food and Drug Administration americana ha pubblicato una bozza di linee guida per l’industria delle sigarette elettroniche riguardo alle domande di autorizzazione alla commercializzazione dei prodotti, le cosiddette Premarket Tobacco Product Applications (Pmta) che alzano l’asticella per i liquidi aromatizzati. Gusti come frutta, caramelle e dessert sono considerati ad alto rischio perché attrarrebbero maggiormente i giovani e, di conseguenza, richiedono prove scientifiche particolarmente solide per ottenere l’autorizzazione alla vendita. Si richiede che i produttori dimostrino con evidenze scientifiche solide come i benefici per i fumatori adulti superino i rischi di iniziazione tra i minorenni e più un aroma è ritenuto attraente per i minorenni, maggiore dovrà essere la prova dei vantaggi per i fumatori adulti. La bozza fornisce anche indicazioni sulle modalità con cui le aziende dovrebbero raccogliere i dati, che vengono descritte nell’articolo di Sigmagazine.

Sigarette elettroniche aromatizzate sotto esame: la Fda alza l’asticella per frutta e dolci

 

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