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Pubblicità su giornali e periodici, finestra aperta per il tax credit 2026

C'è tempo sino al 31 marzo per accedere al credito d’imposta sugli investimenti incrementali nella stampa cartacea e online; rimangono invece escluse tv, radio e social media.

C’è tempo sino al 31 marzo presentare la comunicazione per accedere alla prenotazione del credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari relativi al 2026. La misura è rivolta a imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie e prevede un contributo pari al 75% del valore incrementale delle spese sostenute rispetto all’anno precedente. L’agevolazione riguarda esclusivamente gli investimenti effettuati su giornali quotidiani e periodici, sia in formato cartaceo sia digitale. Le testate devono essere regolarmente registrate presso il Tribunale competente oppure presso il Registro degli Operatori della Comunicazione ed essere dotate di un direttore responsabile. Restano invece escluse le spese per consulenza e creatività, così come la pubblicità sui social media e gli investimenti su televisioni e radio.
Per ottenere il beneficio è necessario inviare la “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta”, esclusivamente in via telemaica all’Agenzia delle Entrate: una sorta di prenotazione delle risorse che contiene i dati degli investimenti già effettuati e di quelli programmati nel corso del 2026. Non è richiesto allegare documenti come fatture o contratti, ma i richiedenti dovranno conservare tutta la documentazione a supporto della domanda per eventuali controlli successivi. Le spese dovranno inoltre essere certificate da professionisti abilitati al rilascio del visto di conformità o da revisori legali dei conti.
Un secondo passaggio è previsto dal 9 gennaio al 9 febbraio 2027, periodo in cui dovrà essere trasmessa la “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati”, con l’indicazione delle spese effettivamente sostenute nel 2026. Il credito d’imposta sarà riconosciuto nei limiti delle risorse stanziate e, in caso di richieste superiori ai fondi disponibili, si procederà a una ripartizione proporzionale tra i beneficiari. Il bonus potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite modello F24 e sarà concesso nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa europea sugli aiuti de minimis.

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