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Il Parlamento del Regno Unito ha dato il via libera definitivo a una delle più ambiziose ma anche controverse riforme sanitarie degli ultimi decenni: il disegno di legge noto come Tobacco and Vapes Bill, destinato a vietare per sempre l’acquisto di tabacco alle persone nate dopo il 2008. Un provvedimento che punta esplicitamente a creare una generazione senza fumo e che ora attende solo l’assenso del Re per diventare legge. La norma introduce un principio radicale: chi è nato dal 1° gennaio 2009 in poi non potrà mai acquistare legalmente sigarette o altri prodotti del tabacco, neanche una volta raggiunta la maggiore età. In pratica, l’età minima per l’acquisto continuerà ad aumentare di anno in anno, fino a escludere completamente le nuove generazioni dal mercato del tabacco.
Il governo britannico presenta la riforma come una svolta storica nella lotta al fumo, responsabile di decine di migliaia di morti ogni anno e di un enorme costo per il sistema sanitario nazionale. Il ministro della Salute ha definito l’approvazione del disegno di legge “un momento storico per la salute pubblica”, sottolineando che prevenire l’inizio del consumo è più efficace che curarne le conseguenze.
Oltre al tabacco tradizionale, il provvedimento stringe in modo significativo la regolamentazione delle sigarette elettroniche e dei prodotti a base di nicotina. Sono previste limitazioni più severe su marketing, aromi e packaging, con l’obiettivo di ridurre l’attrattività per i giovani. La legge amplia inoltre le aree smoke-free e vape-free, includendo spazi all’aperto frequentati da minori, come parchi giochi e scuole mentre nelle zone limitrofe agli ospedali potrà svapare chi sta affrontando un percorso di cessazione dal fumo. Fa discutere però la delega in bianco ottenuta dal ministero della salute che potrà, con un successivo provvedimento, intervenire su caratteristiche chiave delle sigarette elettroniche, come aromi, design dei dispositivi e confezioni. Misure che, messe insieme al divieto per i dispositivi monouso e alla nuova tassa sui liquidi da inalazione, sono destinate a cambiare radicalmente il panorama del vaping nel Regno Unito. I rivenditori di tabacco e sigarette elettroniche, inoltre, dovranno dotarsi di una apposita licenza, alla stregua di come accade già in Italia.
Il provvedimento ha ottenuto un ampio sostegno trasversale in Parlamento e tra le organizzazioni sanitarie, che lo considerano un passo decisivo verso l’eliminazione del fumo. Tuttavia, non mancano le critiche. Alcuni rappresentanti dell’industria del vaping e del commercio temono che restrizioni troppo rigide possano avere effetti controproducenti, spingendo i consumatori verso il mercato illegale o scoraggiando l’uso delle sigarette elettroniche come strumento per smettere di fumare. Altri osservatori sollevano dubbi sul piano delle libertà individuali e sull’effettiva applicabilità della norma nel lungo periodo. Nonostante le polemiche, il Regno Unito si avvia a diventare uno dei primi Paesi al mondo ad adottare un divieto generazionale permanente sul tabacco.



