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Sigaretta elettronica e stop al fumo: evidenze sempre più solide

Secondo una revisione internazionale le e-cig con nicotina aumentano fino al 40% i tassi di cessazione rispetto a cerotti e gomme.

In un periodo di almeno sei mesi, le sigarette elettroniche con nicotina sono associate a tassi di cessazione dal 20% al 40% più elevati rispetto alle tradizionali terapie sostitutive con nicotina per smettere di fumare, come cerotti o gomme. Rispetto alle sigarette elettroniche senza nicotina o ai dispositivi placebo, le e-cig con nicotina hanno ottenuto risultati ancora migliori, con tassi di cessazione almeno del 46% più alti. Sono queste le importanti conclusioni della revisione “Electronic cigarettes for smoking cessation: An overview of systematic reviews and evidence and gap map”, pubblicato sulla rivista Addiction, che vede come prima autrice Jamie Hartmann-Boyce della University of Massachusetts e fra le altre le firme di ricercatori come Peter Hajek, Caitlin Notley e Nicola Lawson, da anni impegnati nello studio delle strategie di cessazione del fumo.
Lo studio si configura come una “revisione delle revisioni”, una metodologia che rappresenta uno dei livelli più alti di sintesi delle evidenze disponibili. I ricercatori hanno identificato e analizzato 14 revisioni sistematiche pubblicate tra il 2014 e il 2023, includendo complessivamente 109 studi primari tra trial clinici randomizzati e studi osservazionali. L’analisi ha considerato 21 meta-analisi indipendenti, valutando in modo comparativo i tassi di cessazione del fumo associati all’uso di sigarette elettroniche con nicotina rispetto ad altri strumenti, come terapie sostitutive tradizionali o dispositivi senza principio attivo. “Ci siamo posti l’obiettivo di capire se la comunità scientifica concorda sul fatto che le sigarette elettroniche con nicotina aiutino a smettere di fumare – afferma Jamie Hartmann-Boyce – Sulla base della coerenza dei risultati emersi, è chiaro che è così”.
Un elemento metodologico centrale per i ricercatori, infatti, è stato l’esame della coerenza dei risultati tra le diverse revisioni: ogni meta-analisi ha mostrato un effetto favorevole delle sigarette elettroniche con nicotina, rafforzando la robustezza delle conclusioni. L’approccio ha incluso anche la valutazione della qualità degli studi, del rischio di bias e dell’eterogeneità dei campioni, elementi fondamentali per interpretare correttamente i dati aggregati. La convergenza delle evidenze, emersa da contesti sperimentali e real-world, rappresenta uno dei punti di forza del lavoro. L’analisi sottolinea inoltre come l’efficacia osservata si mantenga nel tempo, considerando esiti di cessazione a sei mesi o più un indicatore rilevante per valutare il successo reale dei percorsi di disassuefazione. Un aspetto approfondito riguarda i meccanismi che possono spiegare tali risultati. “Se si osservano gli studi di neuroimaging, la dipendenza spesso non riguarda solo la nicotina – spiega Hartmann-Boyce – Esistono componenti sensoriali che alimentano questi meccanismi di dipendenza. La sigaretta elettronica fornisce alcuni di questi stimoli in un modo che, ad esempio, un cerotto non può offrire”. La possibilità di replicare gesti, sensazioni e rituali associati al fumo tradizionale rappresenta quindi un fattore chiave nel supportare il cambiamento comportamentale.

Jamie Hartmann-Boyce

Questo lavoro, spiegano i ricercatori nelle conclusioni, estende la revisione permanente di Cochrane (con cui condivide molti autori), sintetizza le evidenze provenienti da più revisioni sistematiche e offre una valutazione ampia, aggiornata e metodologicamente rigorosa delle evidenze disponibili, mostrando una notevole convergenza dei risultati e rafforzando il quadro scientifico sull’efficacia delle sigarette elettroniche con nicotina nella cessazione del fumo. “Ci auguriamo – concludono gli autori – che questa analisi e la mappa delle evidenze possano chiarire definitivamente il dibattito, superando l’idea che i dati siano contrastanti sugli effetti delle sigarette elettroniche nella cessazione del fumo, alla luce della forte coerenza emersa tra le diverse meta-analisi”. Allo stesso modo, si spera che nuovo lavoro scientifico possa contribuire a scardinare il paradosso citato da Hartmann-Boyce stessa: mentre l’evidenza scientifica che le sigarette elettroniche possono aiutare a smettere di fumare è più forte che mai, la percezione del pubblico è in picchiata. “Quando ancora la metà dei fumatori muore a causa di questa abitudine – conclude l’autrice – le evidenze scientifiche contano”.

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