L'attualità quotidiana sulla sigaretta elettronica

Sigarette elettroniche efficaci: più astinenza e meno sigarette fumate

Riduzioni del numero di sigarette già nel breve periodo e mantenute nel tempo, anche tra chi non raggiunge l’astinenza completa.

Le prove scientifiche dimostrano che l’uso delle sigarette elettroniche con nicotina sostiene la cessazione e la riduzione del fumo fra i fumatori abituali”. Sono queste le conclusioni di una revisione e meta-analisi pubblicata su Harm Reduction Journal e intitolata “A systematic review and meta-analysis of the association between e-cigarette use and cigarette abstinence or changes in continued cigarette smoking among individuals who smoke cigarettes”. Gli autori Mimi M. Kim, Isabella Steffensen, Red D. Miguel, Tanja Babic e Julien Carlone fanno tutti parte della canadese Thera-Business, società attiva nel campo della ricerca sanitaria e nell’elaborazione di strategie normative. Il loro obiettivo è chiarire il rapporto tra l’uso della sigaretta elettronica e diversi indicatori legati alla cessazione del fumo: astinenza, durata dell’astinenza, tentativi di smettere e variazioni nella quantità di sigarette fumate.
A questo scopo i ricercatori canadesi hanno condotto una revisione sistematica con meta-analisi secondo gli standard Amstar 2 e Prisma, analizzando una vasta mole di letteratura, interrogando banche dati come Medline, Embase e PsycInfo e includendo anche altra letteratura, per un totale iniziale di oltre 8.400 studi identificati tra il 2007 e il 2022. I risultati quantitativi rappresentano il cuore dello studio e offrono indicazioni rilevanti. Le meta-analisi che confrontano sigarette elettroniche e terapie sostitutive della nicotina non mostrano differenze statisticamente significative, suggerendo un’efficacia almeno comparabile. Ancora più interessante è il confronto con il supporto comportamentale: in questo caso, le sigarette elettroniche con nicotina risultano associate a un aumento significativo dell’astinenza dal fumo sia nel follow-up più lungo sia a 6 e 3 mesi.
Un ulteriore elemento a favore emerge dall’analisi della riduzione del consumo. Le meta-analisi mostrano una diminuzione significativa del numero di sigarette fumate al giorno tra chi utilizza e-cigarette, con riduzioni medie consistenti già nel breve periodo e mantenute fino ai follow-up più lunghi disponibili. Questo dato è particolarmente rilevante perché suggerisce che anche nei casi in cui non si raggiunga una completa cessazione, l’uso delle sigarette elettroniche può comunque contribuire a ridurre l’esposizione complessiva al fumo combusto.
Dal punto di vista metodologico, inoltre, questa revisione si distingue per l’ampiezza dell’approccio: oltre agli studi randomizzati controllati, considerati il livello più alto di evidenza, sono stati inclusi anche studi osservazionali aggiustati per fattori demografici chiave come età, sesso ed etnia. Questo consente una visione più realistica dei comportamenti nel mondo reale, pur mantenendo un elevato rigore scientifico. Gli autori sottolineano anche che la letteratura esaminata supporta l’idea, già presente nel dibattito scientifico, secondo cui le sigarette elettroniche rappresentano un’alternativa meno dannosa rispetto alle sigarette tradizionali, soprattutto grazie all’assenza di combustione e alla conseguente riduzione delle sostanze tossiche inalate.
In sostanza, da questa revisione le sigarette elettroniche emergono come uno strumento concreto di supporto sia per smettere di fumare sia per ridurre il consumo, con risultati che, almeno nel medio termine, appaiono solidi e coerenti, confermando il ruolo importante dello strumento nelle strategie di riduzione del danno come un’opzione efficace e basata su evidenze per allontanarsi dal fumo combusto.

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