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Bangladesh – Verso il ritiro del divieto sulle sigarette elettroniche
Il Bangladesh si avvia a modificare l’ordinanza anti-tabacco approvata appena lo scorso dicembre, con l’obiettivo di eliminare il divieto su produzione, importazione, vendita e uso di sigarette elettroniche e sistemi a rilascio di nicotina, includendo anche la rimozione delle restrizioni sull’esposizione dei prodotti nei punti vendita. È un passaggio rilevante per il settore del vaping. Il provvedimento originario aveva ampliato la definizione di prodotti del tabacco introducendo sanzioni severe per e-cig, dispositivi a tabacco riscaldato e prodotti analoghi, con pene detentive, multe, confisca delle merci e possibile revoca delle licenze. La revisione segue le raccomandazioni di una commissione parlamentare che ha esaminato 133 ordinanze, indicando la necessità di eliminare le norme restrittive. Il segretario alla salute Quamruzzaman Chowdhury, che è il braccio operativo e amministrativo del corrispondente ministero, ha confermato che il dicastero agirà “in linea con le raccomandazioni”, preparando gli emendamenti da sottoporre alle autorità legislative.
Svezia – Fumo ai minimi, la spinta arriva da snus e vaping
La Svezia consolida il proprio primato europeo nella riduzione del fumo, con il 3,7% di fumatori quotidiani nel 2025 e una quota complessiva del 7,1% tra fumatori abituali e occasionali. I dati del Centralförbundet för alkohol- och narkotikaupplysning – organizzazione che monitora informazioni sull’uso di alcol, stupefacenti, doping e tabacco – indicano un calo netto rispetto al 2013, quando i fumatori quotidiani erano il 9%, mentre la quota di ex fumatori sale al 30%. In parallelo cresce il ricorso agli strumenti a rischio ridotto, con lo snus usato dal 17,5% della popolazione e i sacchetti di nicotina in forte espansione, soprattutto tra i più giovani. Tra i 18-29enni la diffusione dello snus è salita dal 18% al 29% tra il 2021 e il 2025, con un deciso orientamento verso il cosiddetto snus bianco, i sacchetti di nicotina privi di tabacco. Nel segmento femminile, il 74% preferisce i sacchetti di nicotina, mentre tra gli uomini resta prevalente lo snus tradizionale. Anche il vaping avanza, seppure su livelli più contenuti, con gli utilizzatori di sigarette elettroniche saliti dall’1,6% al 2,7% in dodici anni.
La Svezia senza fumo: numeri record e il ruolo crescente degli strumenti a rischio ridotto
Messico – Sussman smonta lo studio sul “vapore di terza mano”
Roberto Sussman, ricercatore senior dell’Istituto di scienze nucleari della Universidad Nacional Autónoma del Messico, critica lo studio firmato da Shelby Umphres della Texas A&M University e pubblicato su Cardiovascular Toxicology che attribuisce effetti trombotici nei topi a residui di aerosol da sigaretta elettronica. In un commento pubblicato su Pubpeer, Sussman sostiene che le conclusioni non siano trasferibili all’uomo né rilevanti per l’uso reale del vaping. A suo avviso, è infondata l’equiparazione con il fumo di terza mano del tabacco, poiché gli aerosol delle sigarette elettroniche evaporano rapidamente e lasciano quantità molto più limitate di sostanze reattive, con eventuale nicotina adsorbita sulle superfici solo in condizioni anomale. Il punto centrale della critica riguarda il protocollo sperimentale, basato su esposizioni enormemente sovradimensionate, con 2000 puff in spazi ridotti e concentrazioni di diversi ordini di grandezza superiori a quelle di ambienti reali, come ambienti domestici o anche vape shop, luoghi questi ultimi ad alta esposizione. Ne deriva, conclude Sussman, che il modello animale adottato produce risultati non generalizzabili e non dimostra alcun rischio concreto di vapore di terza mano nelle normali condizioni d’uso delle sigarette elettroniche. Approfondimenti nell’articolo di Sigmagazine.
Sigaretta elettronica, Sussman smonta la ricerca sul “vapore di terza mano”
Corea del Sud – Da fine aprile le sigarette elettroniche regolamentate alla stregua del tabacco tradizionale
Dal 24 aprile la Corea del Sud applicherà il Tobacco Business Act anche alle sigarette elettroniche con nicotina sintetica, eliminando il vuoto normativo che ne permetteva la vendita online. Le nuove disposizioni impongono la registrazione dei rivenditori autorizzati e il divieto di utilizzo nelle aree smoke-free con sanzioni fino a 100.000 won (67 euro) per i trasgressori. Il provvedimento limita fortemente il marketing rivolto ai minori vietando descrittori di aromi e immagini accattivanti sui packaging, pena multe fino a 5 milioni di won (3.375 euro). La stretta viene giustificata con la necessità di tutelare i giovani. Secondo la Korea Disease Control and Prevention Agency (Kdca) il tasso di svapo giovanile ha raggiunto il 2,9% nel 2025, dato che ha spinto le autorità a intervenire con urgenza. I funzionari della sanità hanno dichiarato che la revisione normativa stabilisce una rete di prevenzione in linea con gli standard della Convenzione quadro sul controllo del tabacco (Fctc).
Corea del Sud – E Seoul si attiva per mettere in pratica la nuova regolamentazione sulle e-cig
E in vista del 24 aprile, quando entrerà in vigore la revisione della Tobacco Business Act che classifica tutte le sigarette elettroniche con nicotina come prodotti del tabacco, la capitale Seoul sta preparando l’organizzazione delle campagne informative e gli strumenti per i controlli sugli esercizi commerciali. Si tratta di misure preventive che di fatto anticipano di alcuni giorni l’entrata in vigore effettiva della normativa. Secondo quanto riportano i quotidiani della capitale, dal 14 aprile al 15 maggio sono previste ispezioni su scala cittadina, anche nei negozi automatici, mentre tra il 13 e il 23 aprile saranno intensificate le attività di sensibilizzazione pubblica.
Francia – Rete contro dipendenze rilancia il vaping come riduzione del danno
Il vaping può aiutare a smettere di fumare e aumenta del 59% la probabilità di interrompere il fumo per almeno sei mesi rispetto agli altri strumenti sostitutivi della nicotina. È quanto sostiene il nuovo documento pubblicato dalla rete francese Respadd (Réseau de prévention des addictions), che rilancia il ruolo della sigaretta elettronica nella riduzione dei rischi legati al tabacco. Il documento, intitolato “Vape: l’essentiel”, è presentato come guida pratica per operatori sanitari e cittadini e insiste sull’uso del vaping nelle strategie di cessazione dal tabacco. Respadd sottolinea che il danno principale del fumo deriva dalla combustione e che la e-cig, non bruciando tabacco, riduce l’esposizione a sostanze tossiche rispetto alla sigaretta tradizionale. Il rapporto distingue inoltre tra sigaretta elettronica e tabacco riscaldato, collocando quest’ultimo in una posizione intermedia. Respadd raccomanda infine prodotti controllati e certificati, oltre a un uso regolato nelle strutture sanitarie.
Sigaretta elettronica, rete contro dipendenze ne conferma i benefici
Indonesia – Rivenditori vietano sigarette elettroniche ai minori di 21 anni
L’Associazione indonesiana dei rivenditori di sigarette elettroniche (Arvindo) ha imposto a tutti i negozi affiliati il divieto di vendita ai minori di 21 anni, obbligando gli esercenti a esporre la segnaletica “21+” e a verificare l’età degli acquirenti tramite un documento di identità valido. Il presidente Fachmi Kurnia ha spiegato che la misura sostiene gli sforzi governativi contro l’accesso giovanile, posizione condivisa dal movimento Tar and Smoke Free, secondo cui i prodotti alternativi al tabacco devono essere riservati esclusivamente ai fumatori adulti. Arvindo ha inoltre sollecitato i legislatori a varare regolamentazioni basate sull’evidenza scientifica, sottolineando il potenziale di riduzione del danno dello svapo e citando uno studio del 2025 che indica le e-cig come il principale ausilio per la cessazione del fumo in Inghilterra. L’Indonesia conta attualmente 70 milioni di fumatori attivi, con tassi di prevalenza significativi anche tra le fasce più giovani.



